Comune di Belluno

Zoppè di Cadore

CAP: 32010 · ISTAT: 25069

Zoppè di Cadore
CAP
32010
Codice ISTAT
25069
Popolazione
195
Superficie
4.33 km²
Altitudine
1461 m s.l.m.
Provincia
Belluno (BL)
Regione
Veneto
Coordinate
46.3867, 12.1728

Introduzione

Nel cuore delle Dolomiti, tra le maestose vette delle Alpi venete, si trova Zoppé di Cadore, un affascinante comune di soli 175 abitanti nella provincia di Belluno, in Veneto. Conosciuto anche con il nome ladino di Zopé, questo incantevole paese si adagia ai piedi del maestoso Pelmo, noto come Sas de Pelf, e si affaccia sulla pittoresca valle del torrente Rutorto, chiamato localmente Ritòrt o Ru di Mulinàt. L'accesso a Zoppé è possibile esclusivamente tramite una stretta strada che sale da Forno di Zoldo, conducendo i visitatori direttamente al centro del paese, dove la tranquillità e l'autenticità della vita montana si fondono in un'atmosfera incantevole. Zoppé di Cadore si distingue non solo per la sua bellezza naturale, ma anche per le sue caratteristiche uniche: è, infatti, il comune meno esteso, meno popolato e più elevato della provincia di Belluno, con il municipio situato a un’altitudine di 1.461 metri. La sua geografia montana offre panorami mozzafiato e la possibilità di immergersi in un ambiente incontaminato. Il territorio include anche una malga con pascoli annessi presso Pecol di Val di Zoldo, conosciuta come la Grava, un'area che è stata acquisita da Zoppé nel 1790 grazie all'acquisto effettuato dai nobili trevigiani Bressa e, successivamente, durante un contenzioso con l’allora comune di San Tiziano di Goima, che oggi è conosciuto come Zoldo Alto. Il toponimo "Zoppé" ha radici profonde nella lingua ladina, derivando dal termine cadorino "zopa", che significa "zolla", arricchito dal suffisso collettivo -ētum. Questo legame con la lingua locale e le tradizioni culturali è un elemento distintivo della comunità, che conserva la sua identità storica in un mondo in continua evoluzione. Le origini di Zoppé di Cadore sono avvolte in un’aura di mistero e storia. Secondo la narrazione di mons. Giuseppe Ciani, nel V secolo, gli abitanti della valle del Boite, spaventati dall'arrivo degli Unni, abbandonarono i loro villaggi per cercare rifugio sulle montagne circostanti. Proprio nei pressi di Zoppé, presso il Colle di Fies, a un'altitudine di 1.588 metri, essi avrebbero eretto un "castello" per difendersi dai barbari. Dopo la fine dell’invasione, i rifugiati avrebbero deciso di stabilirsi in quel sito, ritenendolo più sicuro. Le testimonianze di questo passato sono ancora visibili, con reliquie di fondamenta, un pozzo e i segni di campi seminati che parlano di una storia ricca e affascinante. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Paolo Simonetti, eletto nel settembre 2020, il quale si impegna a preservare il patrimonio culturale e naturale di Zoppé, promuovendo un turismo sostenibile che valorizzi le peculiarità di questo angolo di paradiso montano. Zoppé di Cadore rappresenta un rifugio per coloro che cercano un contatto autentico con la natura e una pausa dalla frenesia della vita moderna. Le sue tradizioni, la sua storia e il paesaggio circostante offrono un'esperienza unica, che invita a esplorare sentieri, scoprire antichi borghi e assaporare la calda ospitalità della comunità locale. Che si tratti di escursioni estive tra i boschi o di passeggiate innevate in inverno, Zoppé è una meta imperdibile per gli amanti della montagna e della cultura ladina, un luogo dove ogni angolo racconta una storia e ogni vista lascia senza fiato.

Cosa vedere a Zoppè di Cadore

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Zoppé di Cadore è un comune ricco di storia e cultura, situato in un contesto naturale mozzafiato. Le sue attrazioni principali raccontano di un passato affascinante e delle tradizioni locali.

Colle di Fies

Il Colle di Fies, situato a 1588 m di altitudine, è un luogo di grande interesse storico. Secondo la tradizione, gli abitanti della valle del Boite vi costruirono un castello nel V secolo per difendersi dagli Unni. La presenza di reliquie di fondamenta e tracce di una strada antica testimoniano l'importanza strategica di questo sito nel passato.

Cimitero dei Pagani

Nei pressi di Zoppé si trova un luogo noto come "Cimitero dei Pagani". Questo sito è legato alle tradizioni locali e rappresenta un'importante testimonianza della storia antica della comunità, evocando il periodo di transizione tra le credenze pagane e quelle cristiane.

Strada de'Pagani

La "Strada de'Pagani" è un'antica via che collega il Colle di Fies a Valdecuzza. Essa è testimoniata da paesani che la identificano con il suo nome tradizionale. Questa strada rappresenta un'importante via di comunicazione storica per la zona, utilizzata in epoche passate per il traffico commerciale e la difesa.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Forcella di Val Inferna
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  • Col Duro
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  • Col di Pianizzàn
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  • Forcella Ciandolada
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  • Monte Penna
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  • Col de la viza
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  • Col de Pian
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  • La Forzela
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  • Col de Sagui
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  • Col de Sant Anna
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  • Col Grant
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  • Forcella Tamai
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Bar, ristoranti e caffè

  • Pizzeria
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  • Ristorante Pizzeria Palma
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  • Bar Gelateria Pelmo
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  • Pizzeria Camino Nero
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  • Bar Centrale
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  • La Tana de l'Ors
    restaurant
  • Somariva
    bar
  • al Fornel snack bar
    cafe

Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Monte Pelmo
    pharmacy

Attività sportive e ricreative

  • Stadio del Ghiaccio
    sport ice hockey
  • Piera del Bosch sector 2
    sport climbing
  • Piera del Bosch sector 3
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  • Piera del Bosch sector 1
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  • Piera del Bosch main sector
    sport climbing

Link utili