Comune di Lodi
Villanova del Sillaro
CAP: 26818 · ISTAT: 98060
- CAP
- 26818
- Codice ISTAT
- 98060
- Popolazione
- 1838
- Superficie
- 13.5 km²
- Altitudine
- 69 m s.l.m.
- Provincia
- Lodi (LO)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.2389, 9.4828
Introduzione
Villanova del Sillaro, conosciuta in dialetto lodigiano come Vilanöva del Silar, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Lodi, in Lombardia, con una popolazione di 1.891 abitanti. Questo pittoresco borgo è un gioiello rurale di antica origine, la cui storia risale a secoli fa, quando era nota come Villa Nuova. La sua identità si è forgiata nel tempo, arricchita da eventi storici e dalla presenza di nobili famiglie che hanno segnato il suo percorso. Tra i signori di Villanova, spicca la nobile famiglia dei Rho, che nel corso dei secoli ha esercitato il proprio dominio su queste terre. I Rho furono anche i signori della vicina Borghetto Lodigiano e, nel 1488, cedettero i diritti sulla località all’Abbazia olivetana, fondata nel 1428 da Nicolò Sommariva, un parente del noto cardinale Angelo d'Anna de Sommariva. La Badia, dedicata ai santi patroni dei due fratelli, divenne una delle principali istituzioni religiose della diocesi, con un'importante rendita di almeno diecimila scudi nel Seicento e una ricca biblioteca che attraeva studiosi e religiosi. In questo periodo, la comunità monastica contava tra i 20 e i 30 monaci, che contribuivano alla vita spirituale e culturale del territorio. Nel Settecento, l'abbazia intraprese una grandiosa ricostruzione in stile tardo Barocco, un progetto ambizioso che purtroppo fu interrotto dalla soppressione avvenuta nel 1797, in seguito all'occupazione francese dello Stato di Milano. Nonostante queste vicissitudini, Villanova del Sillaro conserva ancora importanti testimonianze del suo passato. Tra queste, spicca la quattrocentesca chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Nicola Vescovo, attualmente parrocchiale, e una parte del vicino Palazzo Abbaziale, che per lungo tempo è stato ridotto a semplice edificio rurale. L'eredità dell'abbazia si estende oltre i confini di Villanova, poiché da essa dipendevano anche due edifici di culto a Lodi: la chiesa di San Cristoforo, sconsacrata alla fine del Settecento, e la chiesa di Santa Maria della Clemenza e San Bernardo, la quale, legata a un importante ospedale, ha mantenuto la sua funzione parrocchiale fino ai giorni nostri. Quest'ultima custodiva preziosi intagli di Fra Giovanni, un elemento che testimonia l'importanza artistica e culturale di Villanova. Dal punto di vista demografico, al 31 dicembre 2019, il comune ospitava 258 residenti stranieri, a sottolineare la sua crescente multiculturalità. Le comunità nazionali più significative arricchiscono il tessuto sociale di questo comune, creando un ambiente dinamico e accogliente. Geograficamente, il territorio comunale non si limita al capoluogo, ma include anche la frazione di Bargano e diverse cascine, come quelle di San Tomaso, Monticelli, Santa Maria, Cascinetta, Postino, Chiaravalle, Mongiardino e San Leone. Questa varietà paesaggistica offre un panorama affascinante, dove la campagna lombarda si unisce a tradizioni agricole profonde e radicate. Attualmente, Villanova del Sillaro è guidata dal sindaco Aldo Castoldi, in carica dal 9 giugno 2024, il quale si impegna a valorizzare il patrimonio culturale e sociale del comune, mantenendo viva la memoria storica e promuovendo lo sviluppo della comunità. In sintesi, Villanova del Sillaro rappresenta un microcosmo della storia e della cultura lombarda, un luogo dove il passato si intreccia con il presente, offrendo ai visitatori l'opportunità di esplorare un territorio ricco di fascino e tradizioni. Che si tratti di una passeggiata tra le sue antiche strade, di una visita ai luoghi di culto o di un’immersione nella vita rurale, questo comune è pronto a svelare le sue meraviglie a chiunque desideri scoprire la vera essenza della Lombardia.
Cosa vedere a Villanova del Sillaro
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Villanova del Sillaro è un comune ricco di storia e tradizione, famoso per le sue origini agricole e i suoi monumenti storici. Tra le attrazioni principali spiccano l'Abbazia olivetana e la chiesa parrocchiale dei Santi Michele Arcangelo e Nicola Vescovo.
Abbazia olivetana
Fondata nel 1428 da Nicolò Sommariva, l'abbazia è stata uno dei principali centri religiosi della diocesi. Sebbene la grandiosa ricostruzione in stile tardo Barocco sia stata interrotta nel 1797, rimangono importanti testimonianze storiche e architettoniche dell'edificio.
Chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Nicola Vescovo
Questa chiesa, risalente al XV secolo, funge attualmente da parrocchiale. È un'importante testimonianza della storia religiosa della zona e conserva elementi architettonici di rilievo, nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli.
Palazzo Abbaziale
Parte del vicino Palazzo Abbaziale è ancora visibile, anche se è stato ridotto a edificio rurale nel tempo. Questo palazzo era un tempo un centro di vita monastica e rappresenta un importante pezzo della storia locale.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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- Bar San Pietrocafe
- Tiramisùcafe
- McDonald'sfast food
- Youkirestaurant
- Dammi Del Turestaurant
- Dammi Del Tucafe
- Bar Sportcafe
- Rococò Cafécafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Nuovapharmacy
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