Comune di Massa-Carrara
Villafranca in Lunigiana
CAP: 54028 · ISTAT: 45016

- CAP
- 54028
- Codice ISTAT
- 45016
- Popolazione
- 4550
- Superficie
- 29.32 km²
- Altitudine
- 138 m s.l.m.
- Provincia
- Massa-Carrara (MS)
- Regione
- Toscana
- Coordinate
- 44.2956, 9.9500
Introduzione
Villafranca in Lunigiana, un incantevole comune della provincia di Massa-Carrara in Toscana, è un gioiello che custodisce la storia e la tradizione del nostro paese. Con una popolazione di 4.783 abitanti, questo borgo affacciato sulla storica Via Francigena offre ai visitatori un viaggio nel tempo, tra antiche vestigia medievali e panorami mozzafiato. Le origini di Villafranca sono profondamente legate alla nobile famiglia Malaspina, che ha lasciato un segno indelebile nel territorio. L'antico castello di Malnido, un tempo robusto presidio ghibellino, si ergeva maestoso lungo la Via Francigena, fungendo da punto di riferimento per i pellegrini che si avventuravano verso Roma. Anche se il castello subì gravi danni durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, le sue rovine continuano a raccontare storie di un passato affascinante, alimentando speranze di un futuro recupero e valorizzazione. Nel periodo in cui Dante Alighieri attraversò queste terre, il feudo era sotto la giurisdizione di Franceschino Malaspina di Mulazzo. Questo era un momento cruciale nella storia della Lunigiana, con figure come Moroello e Corradino, figli di Corrado II, che erano ancora in età minorile. L’eco delle parole di Dante nel Canto VIII del Purgatorio, dove elogia i Malaspina imperiali, risuona ancora tra le strade di Villafranca, rendendo questo luogo ancora più affascinante per gli appassionati di letteratura e storia. Strategicamente situata, Villafranca in Lunigiana è anche un crocevia di culture e tradizioni. Le sue frazioni – Filetto, Fornoli, Irola, Malgrate, Merizzo, Mocrone e Virgoletta – contribuiscono alla ricchezza della comunità, ognuna con le proprie peculiarità e storie da raccontare. I visitatori possono perdersi tra i vicoli del borgo, ammirando l’architettura storica e godendo di eventi che animano le calde sere estive, come le celebrazioni medievali che riportano in vita l'atmosfera di un’epoca passata. Non da meno è l'importante tradizione locale che si manifesta nella suggestiva processione del 5 dicembre, vigilia di San Nicolò. Questa celebrazione, che si snoda tra le stradine del centro storico illuminate da candele, è accompagnata dalla sfilata di gruppi storici, creando un’atmosfera magica e coinvolgente. È un momento in cui la comunità si riunisce, onorando le proprie radici e il proprio patrimonio culturale. Attualmente, Villafranca è guidata dal sindaco Abramo Filippo Bellesi, in carica dal 1 giugno 2015, con un secondo mandato iniziato il 21 settembre 2020. La sua amministrazione si impegna a preservare la bellezza e l’autenticità di questo luogo, promuovendo iniziative che mirano a valorizzare le tradizioni locali e a incentivare il turismo. In sintesi, Villafranca in Lunigiana è molto più di un semplice comune toscano; è un luogo dove storia, cultura e comunità si intrecciano in un affascinante racconto che attira visitatori da ogni parte del mondo. Non resta che lasciarsi trasportare dalle sue atmosfere uniche e scoprire il fascino autentico di un territorio che conserva intatta la sua identità.
Cosa vedere a Villafranca in Lunigiana
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Villafranca in Lunigiana è un comune ricco di storia e fascino, con attrazioni che raccontano il suo passato medievale. Tra le principali attrazioni spiccano le rovine dell'antico castello di Malnido e il legame con la Via Francigena.
Castello di Malnido
L'antico castello di Malnido era un presidio strategico sulla Via Francigena, appartenente al ramo ghibellino dei Malaspina. Prima dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il castello risultava pressoché integro, ma oggi ne restano solo rovine affascinanti. Queste vestigia offrono un'opportunità unica di esplorare la storia medievale della regione.
Il castello è anche legato a figure storiche come Franceschino Malaspina, che governava il feudo al tempo di Dante Alighieri, il quale menzionò il castello nella sua "Divina Commedia". La sua importanza storica è ulteriormente sottolineata dalla connessione con la corte di Mulazzo e le influenti famiglie locali nel corso dei secoli.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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