Comune di Cosenza
Vaccarizzo Albanese
CAP: 87060 · ISTAT: 78152

- CAP
- 87060
- Codice ISTAT
- 78152
- Popolazione
- 992
- Superficie
- 8.53 km²
- Altitudine
- 448 m s.l.m.
- Provincia
- Cosenza (CS)
- Regione
- Calabria
- Coordinate
- 39.5833, 16.4333
Introduzione
Immerso nel cuore della Calabria, Vaccarizzo Albanese, conosciuto come Vakarici nella lingua arbëreshë, è un affascinante comune di 1.009 abitanti situato nella provincia di Cosenza. Questo pittoresco borgo si adagia sul versante settentrionale della Sila Greca, ai piedi della maestosa Serra Crista d'Acri, che svetta a un'altezza di 1.125 metri sul livello del mare. Vaccarizzo rappresenta un importante centro della comunità albanese d'Italia, mantenendo vive tradizioni e culture secolari. Fondato intorno al 1470, Vaccarizzo Albanese ha origini profonde legate alla storia dell'Albania e alla figura di Giorgio Castriota Scanderbeg, eroe nazionale albanese scomparso nel 1468. L'avanzata turca ottomana nella penisola balcanica costrinse molti albanesi a cercare rifugio in nuove terre, e così gruppi di profughi si stabilirono in queste colline della Pre-Sila greca, dopo una breve sosta di circa due anni nel tarantino. In questo periodo di migrazione, furono fondati altri casali, tra cui San Demetrio Corone, Macchia Albanese, San Giorgio Albanese, San Cosmo Albanese, Santa Sofia d'Epiro e Spezzano Albanese. Nel XVI secolo, Vaccarizzo Albanese era parte del feudo dei Principi Sanseverino, un'importante famiglia nobile dell'epoca. Successivamente, nel XVII secolo, il feudo passò al Duca di Corigliano, estendendosi da Cino a Crati, dalle colline sopra Vaccarizzo e San Giorgio fino al Mar Ionio. Il primo insediamento avvenne in un'area dove oggi si trovano i ruderi dell'antica Cappella di San Nicola, risalente al XIII secolo. Con il passare del tempo, la comunità si ampliò e si spostò nella zona oggi conosciuta come "Chiesa Nuova", dove insieme agli abitanti di San Cosmo Albanese formarono un unico villaggio. Tuttavia, nel 1509 i due gruppi si separarono, dando origine a due entità distinte. Vaccarizzo Albanese è un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni. La comunità arbëreshë continua a preservare la sua lingua antica, l'arbërisht, e le sue tradizioni, inclusi gli abiti tipici e il rito bizantino, sotto la giurisdizione religiosa dell'eparchia di Lungro. Questo patrimonio culturale unico conferisce a Vaccarizzo un’identità distintiva, rendendolo un luogo affascinante da esplorare. Tra i monumenti di interesse, spicca la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, un'importante testimonianza del patrimonio religioso della comunità. Nella piazza principale si trovano due chiese parrocchiali omonime: una di rito greco-bizantino e l'altra di rito latino, simboli della fusione culturale che caratterizza il borgo. Questi luoghi sacri non solo sono centri di culto, ma anche punti di riferimento per la comunità, che si riunisce attorno a tradizioni secolari. Dal punto di vista demografico, secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015, la popolazione straniera residente a Vaccarizzo Albanese era di 133 persone, contribuendo a una diversità culturale che arricchisce ulteriormente il tessuto sociale del comune. Le nazionalità maggiormente rappresentate si inseriscono armoniosamente in una comunità che ha sempre accolto con apertura gli influssi esterni, mantenendo al contempo il legame con le proprie radici. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Antonio Pomillo, espressione della lista civica Libera mente, dal 27 maggio 2019. Sotto la sua amministrazione, Vaccarizzo Albanese continua a promuovere le sue tradizioni e a valorizzare il suo patrimonio culturale, rendendolo un luogo dove passato e presente si intrecciano in un affascinante racconto di resilienza e identità. In definitiva, Vaccarizzo Albanese è un gioiello della Calabria che merita di essere scoperto. La sua storia, le sue tradizioni e la calorosa ospitalità dei suoi abitanti offrono un'opportunità unica per immergersi in un'esperienza autentica, lontano dai sentieri battuti. Che si tratti di passeggiare tra i suoi vicoli acciottolati, di gustare i piatti tipici della cucina arbëreshë o di partecipare a eventi culturali, ogni visita a Vaccarizzo rappresenta un viaggio nel tempo e nella cultura albanese d'Italia.
Cosa vedere a Vaccarizzo Albanese
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Vaccarizzo Albanese è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che riflettono le sue radici albanesi e il suo patrimonio religioso. Tra i luoghi di maggiore interesse spiccano chiese storiche e monumenti significativi che raccontano la storia della comunità arbëreshë.
Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, costruita nel 1669, è uno dei principali luoghi di culto del comune. Essa rappresenta il centro spirituale della comunità, con un rito greco-bizantino e una chiesa di rito latino che si affacciano sulla piazza principale.
All'interno della chiesa si possono ammirare due fonti battesimali e un pregevole coro ligneo, mentre il tabernacolo è opera dell'artigiano Giuseppe Serembe, evidenziando l'importanza artistica e culturale del luogo.
Fontane storiche
Vaccarizzo Albanese è caratterizzato da diverse fontane, che rappresentano non solo un elemento architettonico, ma anche un simbolo della vita quotidiana della comunità. Queste fontane, spesso decorate e storicamente significative, contribuiscono al fascino del paese.
Palazzo del Municipio
Il municipio di Vaccarizzo Albanese è un altro luogo di interesse, dove si trova una lapide-ricordo dedicata a Pasquale Scura, una figura importante per la comunità. Questo palazzo ospita le attività amministrative del comune e rappresenta un punto di riferimento per i cittadini.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Casa Natale Terenzio Toccihistoric memorial
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Vaccarizzo Albanese riflette la ricca tradizione arbëreshë, caratterizzata da sapori autentici e ingredienti locali. Le festività religiose e culturali sono spesso accompagnate da piatti tipici che celebrano la storia e le tradizioni della comunità.
- San Francesco di Paola: Durante la festa in onore di San Francesco, i piatti locali vengono preparati per festeggiare con la comunità.
- Nostra Signora di Costantinopoli: La festa patronale è un'occasione per gustare specialità tradizionali tipiche del periodo.
La tradizione culinaria è fortemente legata alle festività religiose, dove i costumi tradizionali e i piatti tipici vengono preservati e celebrati, mantenendo viva l'identità arbëreshë del paese.
Bar, ristoranti e caffè
- Bar Le Cupolebar
- Concordiabar
- Casa Madeorestaurant
- Il cacciatorerestaurant