Comune di Padova
Urbana
CAP: 35040 · ISTAT: 28095

- CAP
- 35040
- Codice ISTAT
- 28095
- Popolazione
- 2016
- Superficie
- 17.02 km²
- Altitudine
- 13 m s.l.m.
- Provincia
- Padova (PD)
- Regione
- Veneto
- Coordinate
- 45.1833, 11.4500
Introduzione
Urbana, conosciuta anche come Orbana in veneto, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Padova, nel cuore della regione del Veneto. Con una popolazione di 2.026 abitanti, Urbana si trova a sud-ovest del capoluogo, immersa in un paesaggio caratterizzato da dossi e avvallamenti, una testimonianza della sua storia geologica e della presenza umana che risale all'età neolitica. La sua posizione, strategicamente collocata sui dossi formati dalle piene del fiume Adige, ha attirato insediamenti umani fin dai tempi antichi, quando i gruppi primitivi sfruttavano le risorse delle lussureggianti selve circostanti per il proprio sostentamento. L'arrivo dei Romani, a partire dal I secolo a.C., rappresentò un momento cruciale per l'evoluzione di questa terra. Con la distribuzione delle terre della Pianura Padana ai veterani della battaglia di Azio, Urbana iniziò a fiorire. Le tracce della presenza romana sono ancora oggi visibili attraverso la centuriazione e le testimonianze lapidee che riemergono durante l'aratura dei campi, raccontando storie di un passato ricco e vibrante. Il toponimo "Urbana" ha origini intriganti, che rimandano tanto a un nome proprio quanto al termine latino "urbs", che significa città, oppure potrebbe essere legato alla V Legione Urbana, che, vittoriosa ad Azio, si stabilì in questa zona. La bonifica delle terre, avviata dai Romani, segnò l'inizio di una trasformazione agricola significativa. Tuttavia, con la caduta dell'Impero Romano, la regione subì un periodo di grande difficoltà: l'abbandono delle opere di manutenzione, le inondazioni dell'Adige e le incursioni dei popoli barbari, tra cui Longobardi, Franchi e Ungari, portarono distruzione e miseria. Verso l'anno Mille, la situazione cominciò a migliorare grazie all'arrivo degli ordini monastici e all'influenza degli Estensi. Un'importante testimonianza storica risale al 955, quando una donazione al monastero di S. Maria della Vangadizza menziona per la prima volta il toponimo di Urbana. Nel 1077, la comunità iniziò a ricostruire e a riprendersi dai secoli bui, avviando un cammino di rinascita e sviluppo. Oggi, Urbana è amministrata dal sindaco Michele Danielli, in carica dal 27 maggio 2019 e attualmente al secondo mandato, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale di questo luogo affascinante. Nel 1993, la legge n. 81 ha introdotto l'elezione diretta del sindaco da parte dei cittadini, un passo importante verso una governance più partecipativa. Urbana è dunque un comune che racconta storie di resilienza e cambiamento, un luogo dove la storia si intreccia con la vita quotidiana, offrendo ai visitatori un'opportunità unica di esplorare le sue radici profonde. Con i suoi paesaggi suggestivi e la ricchezza del suo patrimonio culturale, Urbana è una destinazione che merita di essere scoperta e apprezzata.
Cosa vedere a Urbana
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Urbana è un comune ricco di storia e cultura, testimone di insediamenti umani fin dall'età neolitica. Le tracce della sua storia antica, in particolare quella romana, sono ancora visibili nel territorio e contribuiscono a rendere questa località affascinante per i visitatori.
Tracce Romane
Le testimonianze della presenza romana a Urbana si possono osservare nella centuriazione e nelle iscrizioni lapidee che emergono durante l'aratura dei campi. Questo periodo storico è significativo per la regione, in quanto segna l'inizio di importanti opere di bonifica e sviluppo del territorio.
Monastero di S. Maria della Vangadizza
Il monastero di S. Maria della Vangadizza è menzionato nel 955, segnando la prima apparizione del toponimo "Urbana". Questo luogo ha avuto un ruolo importante nel miglioramento della situazione locale intorno all'anno Mille, grazie all'arrivo degli ordini monastici e degli Estensi.
Opere di Bonifica
Le prime bonifiche della zona sono attribuite ai Romani, ma il declino iniziato con la caduta dell'Impero portò a inondazioni e abbandono delle opere. Tuttavia, a partire dal 1077, con la conferma di beni da parte dell'imperatore Enrico IV ai marchesi d'Este, la situazione cominciò a migliorare, portando a un rinnovato impegno per la bonifica e la canalizzazione della zona.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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- Maronaronatural tree
- Museo delle Antiche Viemuseum
Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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