Comune di Oristano
Tinnura
CAP: 08010 · ISTAT: 95088
- CAP
- 08010
- Codice ISTAT
- 95088
- Popolazione
- 246
- Superficie
- 3.85 km²
- Altitudine
- 328 m s.l.m.
- Provincia
- Oristano (OR)
- Regione
- Sardegna
- Coordinate
- 40.2691, 8.5482
Introduzione
Tinnura, conosciuta in sardo come Tinnùra, è un incantevole comune italiano situato nella provincia di Oristano, nella splendida regione della Sardegna. Con una popolazione di soli 244 abitanti, Tinnura è un gioiello autentico che si trova nell'antica subregione della Planargia, un'area ricca di storia e tradizioni. Questo affascinante borgo è famoso per i suoi straordinari murales, che adornano le strade e raccontano storie di cultura e identità locale. L'abitato di Tinnura si sviluppa senza soluzione di continuità con quello di Flussio, con il quale condivide il corso principale, corrispondente alla strada statale 292. Il toponimo "Tinnura" ha origini antichissime, riconducibili a una radice preromana. Infatti, il termine trae origine dalla parola protosarda "t(h)innía", "thinníga", che si riferisce alla pianta del giunco spinoso, un vegetale che continua a essere utilizzato nell'artigianato locale insieme all'asfodelo. La storia di Tinnura è affascinante e si perde nei millenni. L'area è stata abitata fin dall'epoca prenuragica, nuragica e romana, come dimostrano le numerose testimonianze archeologiche presenti sul territorio, tra cui le imponenti tombe dei giganti e i nuraghi, che raccontano di una civiltà antica e misteriosa. Nel periodo medievale, Tinnura apparteneva al Giudicato di Torres e faceva parte della curatoria della Planargia. Con la caduta del giudicato nel 1259, il borgo passò sotto il controllo della famiglia Malaspina e, successivamente, nel 1308, entrò a far parte del Giudicato di Arborea. Intorno al 1420, Tinnura passò sotto il dominio del Regno di Sardegna aragonese, diventando un feudo che inizialmente fu concesso alla famiglia Villamarina. Nel XVIII secolo, il comune fu incorporato dai Savoia nel marchesato della Planargia, insieme a Flussio, e divenne un feudo dei Paliaccio. Solo nel 1839, con la soppressione del sistema feudale, Tinnura fu riscattata dagli ultimi feudatari, segnando così un importante capitolo della sua storia. Tra i luoghi di interesse da visitare, spicca la chiesa parrocchiale di Sant'Anna, che si trova lungo la stessa via principale e rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale. Questa chiesa, con il suo fascino architettonico, è testimone della spiritualità e delle tradizioni religiose del paese. Sotto la guida del sindaco Pietro Fadda, in carica dal 11 giugno 2017, Tinnura continua a preservare la sua identità culturale e storica, offrendo ai visitatori un'esperienza unica immersa nella bellezza e nella tradizione sarda. Che si tratti di passeggiare tra i murales che raccontano storie di vita quotidiana, di esplorare le testimonianze archeologiche del passato o di apprezzare l’artigianato locale, Tinnura è una meta che affascina e incanta, rivelando il suo patrimonio culturale e la sua autenticità a chi decide di visitarla.
Cosa vedere a Tinnura
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Tinnura è un comune ricco di storia e cultura, celebre per i suoi murales e la sua affascinante eredità storica. Qui i visitatori possono scoprire antiche testimonianze archeologiche e monumenti significativi che raccontano la storia del luogo.
Chiesa Parrocchiale di Sant'Anna
La chiesa parrocchiale di Sant'Anna è uno dei principali luoghi di culto di Tinnura. Situata lungo la strada principale, rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità locale.
Testimonianze Archeologiche
Il territorio di Tinnura è ricco di testimonianze archeologiche che risalgono a epoche prenuragiche, nuragiche e romane. Tra queste spiccano le tombe dei giganti e i nuraghi, che attestano l'antica presenza umana e la rilevanza storica della zona.
Storia del Comune
Nel medioevo, Tinnura fece parte del Giudicato di Torres e successivamente del Giudicato di Arborea. Con la caduta del giudicato nel 1259, il comune passò sotto il dominio dei Malaspina e, successivamente, sotto il Regno di Sardegna aragonese. La sua storia è intrinsecamente legata alla subregione della Planargia.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Museo Casa Deriumuseum
- Pinacoteca Antonio Atzamuseum
- Museo delle Concemuseum
- Nuraghe Albaganeshistoric archaeological site
- Casa Museo Tiu Virgiliumuseum
- Museo dell'Asfodelomuseum
- Museo del Vinomuseum
- Nuraghe Sebeshistoric archaeological site
- Casa Deriumuseum
- Nuraghe Su Bastionehistoric archaeological site
- Padre Pio da Pietrelcinahistoric memorial
- Nuraghe Funtaneddahistoric archaeological site
Bar, ristoranti e caffè
- Agriturismo Sa Lozarestaurant
- Civico Uno Bosarestaurant
- Trattoria I’ll Biancospinorestaurant
- Alducciorestaurant
- Alduccio al Panificiorestaurant
- Saporerestaurant
- Locanda di Corte Trattoriarestaurant
- Borgo Sant'Ignaziorestaurant
- Isla margaritarestaurant
- Don carlosrestaurant
- Trattoria Le 2 Piazzerestaurant
- I Porticicafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Sardupharmacy
- Tinnurarailway station
- Modolorailway station
- Tresnuraghesrailway station