Comune di Pesaro e Urbino
Tavoleto
CAP: 61020 · ISTAT: 41064

- CAP
- 61020
- Codice ISTAT
- 41064
- Popolazione
- 825
- Superficie
- 12.41 km²
- Altitudine
- 426 m s.l.m.
- Provincia
- Pesaro e Urbino (PU)
- Regione
- Marche
- Coordinate
- 43.8459, 12.5925
Introduzione
Nel cuore delle Marche, incastonato tra le dolci colline del Montefeltro, si trova Tavoleto, un affascinante comune di soli 826 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino. Conosciuto anche con il suo nome dialettale, Tavléd, questo borgo medievale racconta storie di epoche passate, di battaglie e di nobili famiglie che hanno segnato il suo sviluppo. La sua storia è intrinsecamente legata alla signoria dei Malatesta, che fortificarono il paese, e alle contese con i Montefeltro, i quali divennero i veri signori del territorio fino al passaggio nello Stato Pontificio. Questo passato tumultuoso ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura locale, rendendo Tavoleto un luogo di grande interesse storico. Tra gli eventi più tragici della sua storia, spicca la devastazione del 31 marzo 1797, quando l'esercito francese, in risposta a una ribellione della popolazione, rase al suolo il paese e causò la morte di molti dei suoi abitanti. Questo episodio funesto ha segnato un capitolo difficile, ma Tavoleto ha saputo ricostruire e rinascere, mantenendo viva la memoria di quei tempi. Geograficamente, il comune di Tavoleto presenta una peculiarità affascinante: il suo territorio include un'exclave costituita dalle frazioni Ripamassana e Valle Fuini, situata tra i comuni di Mercatino Conca, Sassocorvaro Auditore e l'exclave di Monte Cerignone. Questa caratteristica geografica non solo arricchisce il panorama del comune, ma offre anche opportunità uniche per esplorare la bellezza naturale delle Marche. La comunità di Tavoleto è un esempio di integrazione e multiculturalità. Secondo i dati ISTAT aggiornati al 1º gennaio 2023, la popolazione straniera residente è di 86 persone, pari al 10,4% del totale. Le comunità straniere più numerose contribuiscono a un tessuto sociale ricco e variegato, rendendo Tavoleto un luogo dove le tradizioni locali si mescolano con culture diverse, creando un'atmosfera vivace e accogliente. Arrivando a Tavoleto, non si può fare a meno di notare anche il fervore sportivo che anima il paese. La squadra locale, il Valfoglia Tavoleto Calcio, milita in Seconda Categoria e rappresenta un ulteriore elemento di coesione sociale e identità per la comunità. Sotto la guida del sindaco Stefano Pompei, in carica dal 12 giugno 2017 e attualmente al suo secondo mandato, Tavoleto continua a crescere e a valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e ricca di significato. Tavoleto è quindi molto più di un semplice comune marchigiano; è un luogo dove la storia, la geografia e la comunità si intrecciano, creando un'atmosfera unica che invita a essere esplorata e vissuta. Un invito a scoprire le meraviglie del passato e le promesse del futuro che questo incantevole borgo ha da offrire.
Cosa vedere a Tavoleto
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Tavoleto è un affascinante borgo di origine medievale che offre ai visitatori una ricca storia e attrazioni uniche. Tra le sue principali attrazioni spiccano monumenti che raccontano le contese storiche tra le famiglie nobili Malatesta e Montefeltro, nonché l'eredità culturale di un territorio fortificato.
Borgo Medievale
Tavoleto è caratterizzato da un centro storico di origine medievale, fortificato dai Malatesta. Questo borgo ha subito diverse contese storiche, rendendolo un luogo d'interesse per coloro che vogliono scoprire le radici del passato marchigiano.
Storia e Distruzione
Un evento significativo nella storia moderna di Tavoleto è la distruzione del paese da parte dell'esercito francese il 31 marzo 1797. Questo avvenimento avvenne dopo che la popolazione si era ribellata all'invasore straniero, portando alla devastazione del borgo e alla perdita di gran parte degli abitanti.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone di Tavoleto sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 17 maggio 1983, rappresentando un simbolo della storia e dell'identità culturale del comune.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Monte Osteriaccianatural peak
- Grotta del Baburillonatural cave entrance
- Buco della Gommanatural cave entrance
- Buco della Travenatural cave entrance
- Buco I di Onfernonatural cave entrance
- Buco delle Lumache di Onfernonatural cave entrance
- Grotta di Onfernonatural cave entrance
- Celletta a Enrico Fabbrucciihistoric monument
Bar, ristoranti e caffè
- Agriturismo Albarosarestaurant
- Pizzeria La Vignarestaurant
- Bibi Pasticceriacafe
- Al Ritrovorestaurant
- Locanda alle Grotte di Onfernorestaurant
- Osteria Di Mare Da Cleto Di Fontirestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Casininapharmacy