Comune di Campobasso
Tavenna
CAP: 86030 · ISTAT: 70077

- CAP
- 86030
- Codice ISTAT
- 70077
- Popolazione
- 601
- Superficie
- 21.97 km²
- Altitudine
- 550 m s.l.m.
- Provincia
- Campobasso (CB)
- Regione
- Molise
- Coordinate
- 41.9167, 14.7667
Introduzione
Nel cuore della provincia di Campobasso, in Molise, si trova Tavenna, un affascinante comune che conta 539 abitanti e appartiene alla Comunità montana Trigno - Monte Mauro. Questo incantevole borgo, immerso nella bellezza naturale delle colline molisane, racconta una storia ricca di tradizioni e influenze culturali che risalgono a secoli fa. Il nome Tavenna è menzionato per la prima volta nel XII secolo nel noto Catalogus Baronum, redatto da un normanno, dove appare nella forma plurale "Tavennas". All'epoca, il feudo era costituito probabilmente da un insieme di casali sparsi sul territorio, a testimonianza di un insediamento già vivace. Durante i secoli successivi, il toponimo evolve, venendo citato nelle decime dovute alla diocesi di Termoli con la forma "Tavenne" nel XIII e XIV secolo, segnalando così la continuità della vita sociale e religiosa nel comune. L'origine dell'abitato di Tavenna risale alla metà del XVI secolo, quando le popolazioni slave furono insediate dagli Aragonesi nel tentativo di ripopolare un territorio che era rimasto disabitato. Questa importazione di culture diverse ha lasciato un'impronta indelebile, tanto che in lingua slava il toponimo era "Tàvela". Nei documenti del XVII secolo, il paese è menzionato come "Casale Taberna", un richiamo alla sua storia eterogenea e alle sue radici culturali. Un aspetto interessante di Tavenna è la sua chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli, risalente al periodo 1770-1773, che riporta un'iscrizione che fa riferimento a "Illirici gens", un chiaro legame con le origini slave della popolazione. Questo elemento storico evidenzia l'importanza del patrimonio culturale e linguistico, che ha caratterizzato il comune per secoli. Nel XVIII secolo, Tavenna dipendeva da Palata e faceva parte del Contado di Molise del Regno di Napoli, segno di un’evoluzione politica e amministrativa che ha accompagnato il comune nel suo sviluppo. Studi condotti nel XVIII e XIX secolo rivelano che la parlata slava era ancora in uso, testimoniando una continuità culturale che è stata gradualmente abbandonata a partire dal XX secolo. A differenza di altri comuni vicini come San Felice del Molise, Montemitro e Acquaviva Collecroce, Tavenna ha visto un progressivo allontanamento dalla lingua slava, portando a una trasformazione linguistica e culturale. Oggi, Tavenna è amministrata da Paolo Cirulli, sindaco eletto nel 2019 e riconfermato nel 2024, rappresentando una lista civica intitolata "Insieme per Tavenna". La sua leadership è parte integrante del processo di sviluppo e valorizzazione del territorio, che continua a essere un punto di riferimento per le tradizioni locali e per la comunità. In un contesto di bellezze naturali e storiche, Tavenna si presenta così non solo come un luogo da visitare, ma come un vero e proprio scrigno di storia e cultura, dove il passato e il presente si intrecciano in un abbraccio affascinante. Se siete in cerca di un'esperienza autentica nel cuore del Molise, Tavenna è una meta da non perdere.
Cosa vedere a Tavenna
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Tavenna è un comune ricco di storia e cultura, con un patrimonio che riflette le sue origini e la sua evoluzione nel tempo. Tra le principali attrazioni spiccano la chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli e i resti delle tradizioni slave che caratterizzano il paese.
Chiesa Parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli
Costruita tra il 1770 e il 1773, la chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità di Tavenna. L'iscrizione presente nella chiesa attesta l'origine slava della popolazione, citando gli "Illirici gens", a dimostrazione delle influenze culturali che hanno modellato il paese nel corso dei secoli.
Origini e Storia di Tavenna
Il toponimo Tavenna viene citato per la prima volta nel XII secolo, e si ritiene che il feudo fosse composto da più casali sparsi nel territorio. L'abitato attuale ha avuto origine a metà del XVI secolo con l'insediamento di popolazioni slave, voluto dagli Aragonesi per colonizzare un territorio precedentemente disabitato. La lingua slava era ancora parlata fino ai primi del XX secolo, evidenziando l'importanza di queste radici culturali.
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