Comune di Chieti
Taranta Peligna
CAP: 66018 · ISTAT: 69089

- CAP
- 66018
- Codice ISTAT
- 69089
- Popolazione
- 309
- Superficie
- 21.9 km²
- Altitudine
- 460 m s.l.m.
- Provincia
- Chieti (CH)
- Regione
- Abruzzo
- Coordinate
- 42.0167, 14.1667
Introduzione
Nel cuore dell'Abruzzo, abbracciata dalle maestose montagne della Majella, si trova Taranta Peligna, un affascinante comune di soli 306 abitanti, noto ai locali come "La Taranta". Questo incantevole borgo, che fino al 1881 era conosciuto con il nome di Tarantola, si erge tra le pendici del Monte Macellaro, che raggiunge i 2.646 metri sul livello del mare, e le acque serene del fiume Aventino, il cui percorso si snoda da un'altezza di 378 metri. Taranta Peligna è una gemma incastonata nell'Unione dei Comuni Montani Maiella Orientale-Verde Aventino e fa parte del Parco Nazionale della Majella, un'area ricca di biodiversità e bellezze naturali. Il paese è situato nella pittoresca valle dell'alto corso del fiume Aventino, dove il centro urbano, originariamente fondato su Le Ripe del fiume, si è successivamente espanso su una conoide detritica, creando un paesaggio unico e suggestivo. Tra i tesori naturali che questo territorio offre, si distingue l'oasi fluviale delle Acquevive e la luggett, un antico condotto scavato nella viva roccia, che racconta storie di un passato affascinante e misterioso. La storia di Taranta Peligna è intrisa di antichità. Già abitata nella preistoria, la sua importanza è testimoniata dal rinvenimento di un'ascia di bronzo risalente alla prima metà del II millennio a.C. Nel corso dei secoli, il borgo ha vissuto diverse dominazioni e trasformazioni. Nel XI secolo, Taranta Peligna divenne feudo dei Conti di Sangro. Nel 1065, il Conte Borrello e suo figlio Borrello Infante donarono al Vescovo Attone, allora Signore di Chieti, la Chiesa di San Pietro di Taranta, purtroppo oggi scomparsa. Nel XII secolo, il paese viene citato come Tarantam e fu sotto il controllo della famiglia Manerius de Palena, sub feudatario di Boemondo, conte di Manoppello. Nel XIII secolo, il borgo passò sotto il dominio di Berardo di Acciano e di Enrico di Portella. Nel 1316, Niccolò di Acciano possedeva metà del territorio, testimoniando la ricca trama di alleanze e conflitti che ha caratterizzato la sua storia. Oltre alla sua storia, Taranta Peligna è un luogo di interesse culturale e architettonico. La chiesa locale, che in origine era una cappelletta di proprietà della famiglia de Simeonibus, è un esempio di come il borgo si sia evoluto nel tempo. Nel 1589, già segnata dai segni dell'umidità, la chiesetta ha subito vari rimaneggiamenti e nel 1706 è stata l'unica costruzione del suo genere a rimanere in piedi. Questo patrimonio architettonico è un richiamo per i visitatori che desiderano immergersi nella storia e nella cultura di questo angolo d'Abruzzo. Oggi, Taranta Peligna è amministrata dal sindaco Francesco Piccone, rappresentante della lista civica Progetto Taranta, e continua a prosperare come un importante centro per la conservazione delle tradizioni locali. Inoltre, il comune è anche sede legale dell'Associazione Nazionale Città delle Grotte, un riconoscimento che attesta la sua rilevanza nel contesto turistico e culturale nazionale. Visiting Taranta Peligna significa abbracciare l'autenticità di un territorio dove la storia, la cultura e la natura si intrecciano in un affascinante racconto. La tranquillità delle sue strade, l'ospitalità dei suoi abitanti e la bellezza dei paesaggi circostanti offrono un'esperienza unica, capace di arricchire il cuore e la mente di ogni visitatore. Che si tratti di escursioni nel Parco Nazionale della Majella o di passeggiate nel centro storico, Taranta Peligna promette di rimanere impressa nella memoria di chi ha il privilegio di scoprirla.
Cosa vedere a Taranta Peligna
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Taranta Peligna è un comune ricco di storia e tradizioni, immerso in un contesto naturale unico. Le sue attrazioni principali includono monumenti storici e luoghi di culto che raccontano secoli di vita e cultura locale.
Chiesa di San Pietro
Originariamente una cappelletta di proprietà della famiglia de Simeonibus, la Chiesa di San Pietro è un importante luogo di culto per la comunità. Nel 1706, fu l'unica costruzione a rimanere indenne dal terremoto, e attualmente è elevata a Santuario diocesano dal 1991.
La chiesa, che sorge nella parte alta del paese a ridosso di un costone roccioso, è stata oggetto di rifacimenti nel primo Ottocento e rappresenta un luogo di grande devozione per gli abitanti.
Monumenti storici
La storia di Taranta Peligna è testimoniata da vari monumenti e edifici storici che risalgono a diverse epoche, tra cui il periodo medievale quando il comune era feudo dei Conti di Sangro e successivamente di altre importanti famiglie nobiliari. Questi luoghi raccontano le vicissitudini del comune attraverso i secoli, evidenziando la sua evoluzione e il suo patrimonio culturale.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Fonte Serranatural spring
- Monumenti ai Cadutihistoric memorial
- Grotte del Cavallonenatural cave entrance
- Cima di Colle d'Acquavivanatural peak
- Rudere pastorale "Jaccione"historic ruins
- Palena Ai Suoi Cadutihistoric memorial
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Taranta Peligna è caratterizzata da piatti semplici e gustosi, che riflettono la tradizione gastronomica abruzzese. La qualità degli ingredienti locali e le ricette tramandate di generazione in generazione rendono ogni piatto unico.
- Specialità a base di carne: La cucina locale offre una varietà di piatti a base di carne, tipici della tradizione montana abruzzese.
- Pasta fatta in casa: La pasta fresca è un elemento fondamentale della gastronomia locale, spesso preparata con farine di alta qualità.
- Formaggi locali: I formaggi prodotti nella zona, come il pecorino, sono molto apprezzati e spesso utilizzati in diverse preparazioni.
La tradizione culinaria di Taranta Peligna è fortemente legata alla cultura contadina e alle risorse naturali del territorio, contribuendo a mantenere vive le ricette tradizionali. La località è anche nota per aver ispirato opere letterarie, come la tragedia "La figlia di Iorio" di Gabriele D'Annunzio, che riflette l'importanza della cultura e delle tradizioni locali.
Bar, ristoranti e caffè
- Ristorante Bar La Majellarestaurant
- Bar Centralebar
- Il Murettobar
- Le Casettebar
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Canigliapharmacy
- Carabinieripolice
- Farmacia D.ssa Falconepharmacy