Comune di Belluno
Tambre
CAP: 32010 · ISTAT: 25060

- CAP
- 32010
- Codice ISTAT
- 25060
- Popolazione
- 1297
- Superficie
- 45.27 km²
- Altitudine
- 922 m s.l.m.
- Provincia
- Belluno (BL)
- Regione
- Veneto
- Coordinate
- 46.1333, 12.4167
Introduzione
Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, tra paesaggi mozzafiato e tradizioni secolari, si trova Tambre, un incantevole comune italiano che conta 1.262 abitanti. Situato a un'altitudine di 922 metri sul livello del mare, Tambre si erge nella pittoresca conca dell'Alpago, ai piedi del maestoso monte Guslon, a soli 10 km dal vivace centro di Farra e dall’incantevole Lago di Santa Croce. Questo luogo, caratterizzato da un territorio montuoso e collinare, è in gran parte avvolto da boschi rigogliosi e pascoli, rendendolo un paradiso per gli amanti della natura e delle escursioni. Il nome "Tambre" affonda le radici nell'antico dialetto locale, derivando dalla parola "tàmer", che indicava il recinto di sassi o legno dove le pecore venivano rinchiuse durante la notte. Questo toponimo non solo rappresenta l'identità di Tambre, ma si ricollega anche ad altre località montane delle regioni venete e friulane, testimoniando una storia condivisa e una cultura profonda legata all'allevamento e alla pastorizia. La storia di Tambre è intimamente legata alla limitrofa foresta del Cansiglio, nota come il "Bosco dei Dogi" o "della Serenissima", un importante patrimonio forestale che ha fornito legno alla Repubblica di Venezia nel corso dei secoli. Questo legame storico non è solo un fatto di economia, ma si intreccia con la vita quotidiana degli abitanti, che hanno sempre trovato in questo bosco una fonte di sostentamento e ispirazione. La parrocchia di Tambre, istituita nel 1730, ha segnato un importante passo avanti per la comunità, separandosi dalla più antica parrocchia di Pieve d'Alpago. La chiesa attuale, consacrata nel 1845, è un simbolo di fede e identità per i tambresi. La storia locale è inoltre arricchita dalla presenza della nobile famiglia Fullini di Polcenigo, originaria di Tambre, il cui cognome, nella forma tronca "Fullin", è ancora oggi diffuso nel territorio. Questo legame con le famiglie nobili del passato conferisce a Tambre un fascino unico, che si riflette nelle tradizioni, nelle festività e nella cultura locale. Sotto la guida del sindaco Sara Bona, in carica dal 13 giugno 2022, Tambre continua a valorizzare le sue risorse naturali e culturali, puntando a un futuro sostenibile che rispetti la sua storia e il suo ambiente. Il comune, infatti, non è solo un luogo di passaggio, ma una destinazione che invita a esplorare la bellezza dei suoi paesaggi e a scoprire il calore della sua comunità. Con il suo patrimonio naturale e storico, Tambre rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nella cultura veneta e nelle tradizioni delle Dolomiti. Qui, ogni angolo racconta una storia, ogni sentiero invita a scoprire panorami incantevoli e ogni festività è un'occasione per vivere la gioia della convivialità. Scoprire Tambre significa abbracciare un'esperienza autentica, dove la bellezza della natura si fonde con la ricchezza della cultura locale.
Cosa vedere a Tambre
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Tambre offre ai visitatori una combinazione di bellezze naturali e storiche. Tra le sue principali attrazioni spiccano la chiesa parrocchiale e il suggestivo paesaggio montano circostante, che raccontano la storia e la cultura di questa comunità veneta.
Chiesa Parrocchiale di Tambre
La chiesa parrocchiale di Tambre, facente parte della diocesi di Belluno-Feltre, è un pregevole edificio ottocentesco intitolato ai santi Ermagora e Fortunato, martiri aquileiensi ed evangelizzatori dell'Alpago. Accanto alla chiesa si erge un imponente campanile, simbolo del paese, e al suo interno si possono ammirare opere d'arte significative, tra cui una Via Crucis realizzata dal pittore bellunese Paolo De Filippi e un'antica statua lignea della Madonna.
Foresta del Cansiglio
Il territorio comunale di Tambre comprende una porzione della storica foresta del Cansiglio, conosciuta anche come "Bosco dei Dogi" per la sua importanza come riserva di legno durante la Repubblica di Venezia. Questa foresta è un luogo ideale per gli amanti della natura e delle escursioni, offrendo paesaggi mozzafiato e una ricca biodiversità.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Col dei Pernatural peak
- Monumento ai Cadutihistoric monument
- Faggio Europeonatural tree
- I Noninatural peak
- Cima delle Vacchenatural peak
- Monte Guslonnatural peak
- Forcella Castelatnatural saddle
- Monte Castelatnatural peak
- Col de Cucnatural peak
- ex Cava de Prandarolahistoric ruins
- Nostra Signora del Cansigliohistoric wayside shrine
- San Martinnatural stone
Bar, ristoranti e caffè
- Bar San Marcobar
- Bar Romabar
- Locanda San Lorenzorestaurant
- Da Peterlerestaurant
- La Stuabar
- La Bancabar
- Al portegorestaurant
- Albergo Ristorante Triesterestaurant
- Pizzeria Teveronerestaurant
- Al Golosonebar
- Malga Illaryrestaurant
- Al Sassorestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Sant'Anna S.n.c.pharmacy
Attività sportive e ricreative
- A.S.D. Sport e Benesseresport taijiquan;fitness