Comune di Isernia
Sesto Campano
CAP: 86078 · ISTAT: 94050

- CAP
- 86078
- Codice ISTAT
- 94050
- Popolazione
- 2148
- Superficie
- 35.32 km²
- Altitudine
- 323 m s.l.m.
- Provincia
- Isernia (IS)
- Regione
- Molise
- Coordinate
- 41.4167, 14.0833
Introduzione
Sesto Campano, conosciuto in dialetto molisano come Siésctë, è un affascinante comune italiano che si trova nella provincia di Isernia, in Molise. Con una popolazione di 2.136 abitanti, questo incantevole borgo racchiude secoli di storia e tradizioni, rendendolo una meta ideale per chi desidera immergersi nella cultura autentica del nostro Paese. Fino al 1861, Sesto Campano faceva parte della storica Terra di Lavoro, un territorio ricco di eventi e cambiamenti. L'aggettivo "campano" è stato aggiunto nel 1863, in seguito a una riforma sabauda che ha ridefinito molti nomi geografici italiani. Solo nel 1970, il comune è stato incluso nella neo-istituita provincia di Isernia, segnando un nuovo capitolo nella sua storia. Il simbolo di Sesto Campano è il suo stemma, che, sebbene privo di un formale decreto presidenziale di concessione, è rappresentativo della tradizione locale. In esso si trova un compasso, noto nel passato come "sesto" per la sua capacità di dividere la circonferenza in sei parti, sovrapposto a una squadra, simbolo di precisione e arte. Il gonfalone, di un affascinante drappo azzurro, aggiunge un tocco di eleganza all'identità del comune. Il patrimonio storico e architettonico di Sesto Campano è testimoniato dalla sua chiesa, fondata nel XIII secolo. Questa struttura ha mantenuto la forma medievale per secoli, fino al 1802, quando un importante restauro la trasformò in una chiesa neoclassica. La facciata è caratterizzata da colonne laterali con capitelli ionici e da iscrizioni latine sull'architrave, elementi che raccontano la maestria degli artigiani del tempo. Il campanile a torre, dotato di un orologio, si erge maestoso, mentre l'esterno della chiesa conserva il fascino medievale con materiali in pietra sbozzata e un livello rialzato sul transetto. All'interno, la chiesa sorprende per la ricchezza dei suoi arredi. Due altari dedicati al patrono e a San Domenico, realizzati in marmo policromo, incantano i visitatori con le loro rappresentazioni floreali e cerchi di cornice, opere della scuola abruzzese e napoletana. Tra i vari artisti, spicca il nome di Tommaso Brunetti di Alfedena, attivo nel XVIII secolo. L'altare di San Domenico, in particolare, è un capolavoro di ricchezza decorativa, con una rosa dei venti sulla pala di marmo, fiori laterali e un angelo di cammeo che custodisce calice e ostie, rendendo l'ambiente sacro ancora più suggestivo. Per quanto riguarda le infrastrutture, Sesto Campano è ben collegato grazie alla strada statale 85 Venafrana, che facilita l'accesso al comune e alle aree circostanti. Inoltre, la stazione di Sesto Campano, situata sulla ferrovia Vairano-Isernia, offre ulteriori opportunità di mobilità, permettendo ai visitatori di esplorare anche le bellezze del Molise e oltre. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Eustachio Macari, in carica dal 21 settembre 2020, che continua a lavorare per promuovere e valorizzare le ricchezze storiche, culturali e naturali di Sesto Campano. In sintesi, Sesto Campano è una meta che merita di essere scoperta, non solo per la sua storia e la sua architettura, ma anche per la calda ospitalità dei suoi abitanti e il ricco patrimonio culturale che offre. Che si tratti di un viaggio nel tempo attraverso le sue strade acciottolate o di una visita alla sua chiesa storica, ogni angolo di questo comune racconta una storia affascinante da vivere e condividere.
Cosa vedere a Sesto Campano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Il comune di Sesto Campano offre una varietà di attrazioni storiche e culturali, tra cui chiese medievali e castelli che raccontano la sua ricca storia. Le sue strutture architettoniche, frutto di secoli di evoluzione, sono un affascinante richiamo per i visitatori.
Chiesa di Sesto Campano
Fondata nel XIII secolo, la chiesa ha mantenuto la sua forma medievale fino al 1802, quando è stata trasformata in un edificio neoclassico. La facciata presenta colonne con capitelli ionici e iscrizioni latine, mentre l'interno è decorato con altari in marmo policromo realizzati da artisti della scuola abruzzese e napoletana.
Castello di Sesto Campano
Di origine longobarda, il castello è citato per la prima volta nel 1064 ed è stato acquisito da Filippo Spinola nel 1582. Questo monumento si sviluppa su tre livelli e conserva elementi architettonici dell'epoca longobarda, come le torri angolari quadrate e un fossato. Oggi, il castello è utilizzato come museo e teatro all'aperto.
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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