Comune di Asti
Serole
CAP: 14050 · ISTAT: 5104
- CAP
- 14050
- Codice ISTAT
- 5104
- Popolazione
- 101
- Superficie
- 12.33 km²
- Altitudine
- 588 m s.l.m.
- Provincia
- Asti (AT)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 44.5550, 8.2608
Introduzione
Serole, conosciuto in piemontese come Seiròle, è un affascinante comune italiano con una popolazione di appena 97 abitanti, situato nella pittoresca provincia di Asti, in Piemonte. Questa piccola perla si trova nel cuore delle Langhe, su uno spartiacque che separa il corso del fiume Bormida di Spigno da quello del Bormida di Millesimo, non lontano dal suggestivo Rio Rigosio. Serole si distingue per essere il comune più meridionale della provincia di Asti e l'unico che confina con la Liguria, precisamente con la provincia di Savona. Il paesaggio che circonda Serole è caratterizzato da dolci colline e vigneti, che offrono un panorama incantevole e un'atmosfera di tranquillità. La cima del Bric Puschera, che raggiunge i 846 metri, rappresenta il punto più elevato della provincia di Asti, regalando ai visitatori viste mozzafiato delle colline circostanti. La storia di Serole è ricca e affascinante. La prima menzione documentata del comune risale all'anno 991, un segno della sua antica esistenza. Nel 1209, Oddone I vendette il comune al comune di Asti, pur mantenendo l'investitura. Un passo significativo nella sua storia avvenne il 3 febbraio 1300, quando Alberto del Carretto acquisì parte del mandamento di Spigno, di cui Serole faceva parte. Dopo un breve periodo di appartenenza alla Repubblica di Genova, nel 1147 il comune entrò a far parte del Marchesato del Monferrato, sotto la guida di Giovanni Giacomo Paleologo, che ottenne l'investitura dal duca di Milano, Francesco Sforza. Nel 1579, Serole passò sotto il controllo della famiglia Asinari, che ricevette l'investitura direttamente dal re di Spagna e duca di Milano, Filippo II. Con il Trattato di Utrecht, il comune entrò a far parte del Regno di Sardegna, sotto la dinastia sabauda. Inizialmente parte della provincia di Acqui, nel 1859, a seguito della legge Rattazzi, Serole fu trasferito alla provincia di Alessandria. Tuttavia, nel 1934, il comune venne staccato da Alessandria per diventare parte della nuova provincia di Asti. Attualmente, Serole è amministrato da Lorena Avramo, sindaco in carica dal 25 maggio 2014, e rappresenta un piccolo ma significativo capitolo nella grande storia del Piemonte. La sua posizione geografica e la sua ricca eredità culturale ne fanno una meta ideale per coloro che desiderano esplorare le meraviglie delle Langhe e scoprire un angolo autentico della tradizione piemontese. Serole è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo ai visitatori un'esperienza di immersione nella storia e nella cultura locali. La tranquillità del comune è perfetta per chi cerca una fuga dalla frenesia della vita moderna, mentre le bellezze naturali circostanti invitano a passeggiate e escursioni indimenticabili. Qui, ogni pietra racconta una storia e ogni paesaggio invita a sognare.
Cosa vedere a Serole
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Serole, situato nelle affascinanti Langhe piemontesi, offre un mix di storia e bellezze naturali. Con il suo patrimonio culturale e la posizione privilegiata, è una meta ideale per chi cerca tranquillità e scoperta.
Storia di Serole
Serole è menzionato per la prima volta nel 991, testimoniando una lunga storia che attraversa secoli. Nel 1209, il comune viene venduto ad Asti da Oddone I, ma l'investitura rimane nelle mani della famiglia. Nel 1300, Alberto del Carretto acquista parte del mandamento di Spigno, che include Serole, segnando un'importante transizione nella sua storia.
Il comune ha fatto parte della Repubblica di Genova prima di entrare nel Marchesato del Monferrato nel 1147, sotto Giovanni Giacomo Paleologo. Nel 1579, la famiglia Asinari ottiene l'investitura su Serole dal re di Spagna e duca di Milano, Filippo II. Con il Trattato di Utrecht, Serole passa al Regno di Sardegna, mentre nel 1859 diventa parte della provincia di Alessandria, per poi formare nel 1934 la nuova provincia di Asti.
Bric Puschera
Il Bric Puschera, con i suoi 846 metri, rappresenta la maggiore elevazione della provincia di Asti. Questo punto panoramico offre spettacolari vedute delle colline circostanti e un'opportunità unica per gli amanti della natura e del trekking.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Caduti e dispersi in guerra 1940-1945historic memorial
- Olmo Gentilehistoric memorial
- 18 Novembre 1935 - XIVhistoric memorial
- Bric Carizzonenatural peak
- Bric Cupazzolonatural peak
- Bric Tre Stradenatural peak
- Bric del Rocconatural peak
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- Bric la Piazzanatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- Bar del Bramantebar
- Osteria del Bramanterestaurant
- Ristorante della Postarestaurant
- Agriturismo Gallorestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Spignorailway station
- Comando Stazione di Carabinieri di Roccaveranopolice