Comune di Oristano
Senis
CAP: 09080 · ISTAT: 95054
- CAP
- 09080
- Codice ISTAT
- 95054
- Popolazione
- 406
- Superficie
- 16.06 km²
- Altitudine
- 256 m s.l.m.
- Provincia
- Oristano (OR)
- Regione
- Sardegna
- Coordinate
- 39.8236, 8.9388
Introduzione
Nel cuore della Sardegna, immerso nella suggestiva provincia di Oristano, si trova Senis, un affascinante comune con una popolazione di 371 abitanti. Questo piccolo gioiello sardo non è solo un luogo da visitare, ma un autentico scrigno di storia e cultura, testimone di epoche lontane che si intrecciano nel tessuto della sua identità. Le origini di Senis affondano le radici in epoche antiche, con insediamenti già in periodo prenuragico, nuragico e romano. L'area è costellata di numerose testimonianze archeologiche che raccontano storie di civiltà passate, rendendola un vero e proprio palcoscenico della storia sarda. I visitatori possono esplorare otto nuraghi sparsi nel territorio, monumenti preistorici che evocano la saggezza e la maestria degli antichi costruttori sardi. Durante il medioevo, Senis si trovava sotto l'egida del Giudicato di Arborea e faceva parte della curatoria di Parte Valenza. La sicurezza del paese era garantita da un castello, eretto su un colle chiamato Funtana Menta, che fungeva da baluardo difensivo fino al XIII secolo. Con la caduta del Giudicato nel 1420, la storia di Senis subì una svolta significativa: il comune passò sotto il dominio aragonese, dando vita a una baronia che vide l'avvicendarsi di diversi signori e baroni. Tra i più noti, Luigi Ludovico Pontos, primo signore di Senis nominato direttamente dal re Alfonso V il Magnanimo nel periodo 1417-1421. Nel 1421, Francesco Carbonell acquisì il feudo, mantenendolo fino al 1432, quando passò a Pietro Joffrè, il quale ricevette il titolo di primo Barone e il privilegio di trasmettere l'eredità alle figlie in assenza di discendenti maschi. Questo tratto distintivo dell'ereditarietà femminile è un'ulteriore testimonianza dell'unicità della storia locale. Il sistema feudale giunse a una conclusione nel 1839, quando il comune fu riscattato dagli ultimi feudatari, i Nin Zatrillas. Un altro capitolo della sua storia si apre nel 1928, quando Senis fu aggregata al comune di Nureci fino al 1950. Negli anni più recenti, la comunità ha visto il riconoscimento del suo stemma e del gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 13 febbraio 2006, simboli di un'identità che continua a evolversi nel rispetto delle tradizioni. La cultura di Senis è intrinsecamente legata alla lingua sarda, in particolare alla variante del campidanese occidentale, parlata dai suoi abitanti. Questa lingua rappresenta non solo un mezzo di comunicazione, ma anche un veicolo di tradizioni e valori che si tramandano di generazione in generazione. Oltre alla ricchezza storica, il paesaggio di Senis offre un mix di natura e architettura, in particolare i resti del parco baronale del 1600, un luogo che invita alla contemplazione e alla scoperta. Qui, i visitatori possono immergersi in un'atmosfera di tranquillità, circondati dalla bellezza della campagna sarda e dalla storia che permea ogni angolo del paese. Con il sindaco Salvatore Soi, in carica dall'11 ottobre 2021, Senis continua a progredire, mantenendo vive le tradizioni e accogliendo chi desidera esplorare le sue meraviglie. Questo angolo di Sardegna rappresenta una meta ideale per chi cerca un'esperienza autentica, lontana dal turismo di massa, dove storia, cultura e natura si fondono in un'unica affascinante narrazione. Venite a scoprire Senis, un luogo dove il passato rivive nel presente e dove ogni visita lascia un segno nel cuore.
Cosa vedere a Senis
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Senis, un comune ricco di storia e cultura, offre diverse attrazioni turistiche che riflettono il suo passato affascinante. Tra i suoi punti di interesse spiccano numerosi siti archeologici e monumenti storici, testimoni della sua evoluzione nel corso dei secoli.
Nuraghi
Nel territorio di Senis si trovano otto nuraghi, antiche strutture megalitiche che risalgono all'epoca nuragica. Questi monumenti rappresentano una parte fondamentale della storia sarda e sono testimonianza dell'ingegneria e della vita della popolazione di quel periodo.
Resti del Parco Baronale
I resti del parco baronale, risalenti al 1600, sono un altro importante luogo di interesse. Questi resti evocano il periodo in cui Senis era sotto il dominio di vari signori e baroni, offrendo uno sguardo sulla vita aristocratica del passato.
Castello di Funtana Menta
Fino al XIII secolo, Senis era protetta da un castello costruito sul colle di Funtana Menta, eretto per scopi difensivi. Sebbene i resti del castello non siano più visibili, la sua storia continua a far parte del patrimonio culturale del comune.
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Carabinieri - Stazione Asunipolice