Comune di Cuneo

Scagnello

CAP: 12070 · ISTAT: 4216

Stemma di Scagnello
Scagnello
CAP
12070
Codice ISTAT
4216
Popolazione
173
Superficie
9.39 km²
Altitudine
748 m s.l.m.
Provincia
Cuneo (CN)
Regione
Piemonte
Coordinate
44.3333, 7.9833

Introduzione

Scagnello, conosciuto in piemontese come Scagnel, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Cuneo, nel cuore del Piemonte, con una popolazione di circa 170 abitanti. Questo pittoresco paesino è immerso in un contesto naturale che invita alla scoperta e alla contemplazione, offrendo un perfetto equilibrio tra storia e tradizione. La storia di Scagnello è ricca e affascinante, con le prime notizie documentate che risalgono al 20 aprile 1241. In quell'anno, una divisione patrimoniale tra i Marchesi di Ceva menzionava il territorio di Scagnello, già in possesso del Marchese Pagano di Ceva, e stabiliva che fosse trasferito ai fratelli Manuele e Giorgio, a condizione che richiedessero l'investitura al vescovo di Alba. Questo momento segna l’inizio di un lungo percorso che ha visto il comune passare di mano in mano, con una storia che si intreccia con importanti famiglie nobiliari. Nel 1295, Scagnello passò sotto il controllo del vescovo di Asti, per poi essere ceduto nel 1381 a Galeazzo Visconti. Con il susseguirsi dei secoli, il feudo di Scagnello subì smembramenti e passaggi di proprietà, fino a entrare a far parte del Ducato di Savoia nel XVI secolo. Questo patrimonio storico, ricco di avvenimenti e personaggi, ha lasciato un segno indelebile sull’identità del comune e sulla sua cultura. Uno degli elementi distintivi di Scagnello è il suo stemma, concesso con decreto del presidente della Repubblica il 1º agosto 1995. Lo stemma presenta degli sgabelli, noti come scagnelli, che rappresentano un'arma parlante, e le fasce d'oro e di nero sono riprese dall'emblema del Marchesato di Ceva, testimoniando così la profonda connessione storica con il territorio circostante. L’amministrazione di Scagnello, guidata dal sindaco Daniele Garelli, in carica dal 27 maggio 2019, si è sempre impegnata a preservare e valorizzare le tradizioni locali, promuovendo iniziative che coinvolgono la comunità e i visitatori. Il comune fa parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese, un'aggregazione che sottolinea l'importanza della cooperazione tra i comuni montani per la gestione del territorio e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Scagnello è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo un'ottima opportunità per chi cerca di immergersi nella tranquillità della vita di montagna, lontano dai ritmi frenetici delle città. La bellezza del paesaggio circostante, con le sue colline e le valli, invita a esplorazioni all'aria aperta, ideali per escursioni, passeggiate e momenti di relax. In conclusione, Scagnello rappresenta una gemma da scoprire nel panorama piemontese, un comune che, pur con la sua ridotta popolazione, racchiude una storia affascinante e un patrimonio culturale significativo. Un viaggio a Scagnello è un'opportunità per assaporare la tradizione e la bellezza del Piemonte, facendosi avvolgere dalla sua storia e dalla sua cultura.

Cosa vedere a Scagnello

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Scagnello, un affascinante comune piemontese, offre ai visitatori un tuffo nella storia grazie alle sue antiche origini e alle sue tradizioni. Sebbene sia un piccolo paese, le sue attrazioni raccontano un passato ricco di eventi significativi.

Storia di Scagnello

La prima notizia certa riguardo all'esistenza di Scagnello risale al 20 aprile 1241, quando si registrò una divisione patrimoniale tra i Marchesi di Ceva. Questo evento segna l'inizio della storia documentata del comune, che nel corso dei secoli ha visto il suo territorio passare sotto il controllo di vari signori e istituzioni, tra cui il vescovo di Alba e Galeazzo Visconti. Nel XVI secolo, Scagnello entrò a far parte del Ducato di Savoia, testimoniando la sua importanza storica.

Stemma e Gonfalone

Lo stemma del comune di Scagnello è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 1º agosto 1995. Gli sgabelli (scagnelli) presenti nello stemma sono un'arma parlante, mentre le fasce d'oro e di nero richiamano l'emblema del Marchesato di Ceva. Il gonfalone del comune è un drappo di rosso, simbolo di identità e tradizione locale.

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