Comune di Pesaro e Urbino
Sassofeltrio
CAP: 61013 · ISTAT: 41060

- CAP
- 61013
- Codice ISTAT
- 41060
- Popolazione
- 1353
- Superficie
- 21.08 km²
- Altitudine
- 466 m s.l.m.
- Provincia
- Pesaro e Urbino (PU)
- Regione
- Marche
- Coordinate
- 43.8919, 12.5092
Introduzione
Sassofeltrio, un affascinante comune italiano situato nella provincia di Rimini in Emilia-Romagna, è un luogo dove storia e natura si intrecciano in un abbraccio suggestivo. Con una popolazione di 1.396 abitanti, questo incantevole borgo montano, conosciuto anche con i nomi di Sass Feltri in romagnolo e Sass Feltre in dialetto gallo-piceno, offre ai visitatori una prospettiva unica sulla bellezza dell'Appennino riminese. Le origini di Sassofeltrio affondano le radici in un passato ricco di eventi storici significativi. In epoche remote, il comune era noto come Sasso di Monte Feretro, Sasso Feretrano o Sasso di Monte Feltro. Un importante riferimento storico è fornito da Francesco di Giorgio Martini, il quale, su incarico del duca di Urbino, progettò la maestosa Rocca del Sasso di Monte Feltro, un simbolo di potere e difesa che testimonia l'importanza strategica della zona. Nel 2021, Sassofeltrio ha intrapreso un percorso di cambiamento significativo, diventando parte della provincia di Rimini a seguito di un referendum popolare tenutosi il 24 e 25 giugno 2007. In questa consultazione, i cittadini decisero di distaccarsi dalla provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, esprimendo un forte desiderio di appartenenza a una nuova comunità. Il territorio comunale si estende nell'incantevole Appennino riminese, un paesaggio montano che regala panorami mozzafiato e opportunità per escursioni immersi nella natura. Sassofeltrio include anche un'exclave, composta dalle frazioni di Ca' Micci e Ca' Gostino, situate tra lo stato di San Marino e i comuni di San Leo, Monte Grimano Terme e l'exclave Pieve Corena del comune di Verucchio. Questa posizione privilegiata offre un mix di culture e tradizioni, rendendo il comune un crocevia di influenze diverse. La storia di Sassofeltrio è costellata di eventi significativi che hanno segnato il suo sviluppo. Nel 756, Pipino il Breve, re dei Franchi, donò la Serra del Sasso al Beato Pietro, un atto che segnò l'inizio di un lungo percorso di evoluzione per il territorio. Nel 962, l'imperatore Ottone I concesse al cardinale Ulderico Carpegna il feudo del Sassum, conferendo ulteriore importanza alla zona. Con il passare dei secoli, il castello di Sassofeltrio divenne un punto nevralgico per la famiglia Malatesta di Rimini, che ne acquisì il controllo e lo utilizzò come base strategica durante le sue ambizioni espansionistiche tra il 1250 e il 1400. Durante questo periodo, si verificò l'annessione della Valconca e conflitti con la potente famiglia Montefeltro, eventi che lasciarono un'impronta indelebile sulla storia locale. Oggi, Sassofeltrio è amministrato da Fabio Medici, sindaco eletto il 4 ottobre 2021, che guida la comunità con una visione civica e un forte impegno per il benessere e la crescita del comune. L'amministrazione è attenta a preservare il patrimonio storico e culturale di Sassofeltrio, invitando residenti e visitatori a scoprire e apprezzare le meraviglie di questo angolo d'Italia. In conclusione, Sassofeltrio rappresenta un connubio affascinante di storia, cultura e bellezze naturali. Che si tratti di esplorare le sue antiche rocche, passeggiare tra i boschi dell'Appennino o semplicemente godere della calda ospitalità locale, ogni angolo di questo comune racconta una storia che merita di essere scoperta. Venite a vivere l'esperienza unica di Sassofeltrio, dove il passato si incontra con il presente in un abbraccio indimenticabile.
Cosa vedere a Sassofeltrio
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Sassofeltrio è un comune ricco di storia e cultura, famoso per le sue antiche fortificazioni e il patrimonio architettonico. Tra le principali attrazioni troviamo la Rocca del Sasso, testimone di secoli di conflitti e trasformazioni.
Rocca del Sasso
La Rocca del Sasso, nota anche come Rocca dei Sasso, fu costruita per volere del duca di Urbino Francesco di Giorgio Martini. Essa rappresenta un importante esempio di architettura militare rinascimentale, con il suo innovativo baluardo a punta di lancia, descritto come un triangolo massiccio con difese sui fianchi.
Questo castello ebbe un ruolo strategico durante le lotte tra le famiglie Malatesta e Montefeltro dal 1250 al 1400, e dopo essere stato espugnato nel 1463, venne ricostruito e fortificato. Tuttavia, nel corso dei secoli subì vari abbandoni e distruzioni, rimanendo in uso per la Sala Consiliare della Comunità dal 1579 al 1819.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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