Comune di Pavia
Sant'Angelo Lomellina
CAP: 27030 · ISTAT: 18144
- CAP
- 27030
- Codice ISTAT
- 18144
- Popolazione
- 813
- Superficie
- 10.5 km²
- Altitudine
- 112 m s.l.m.
- Provincia
- Pavia (PV)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.2461, 8.6444
Introduzione
Nel cuore della Lomellina occidentale, incastonato tra le dolci colline della provincia di Pavia, si trova Sant'Angelo Lomellina, un affascinante comune italiano di 803 abitanti, noto anche con il suo nome in dialetto lomellino, Sant'Angiäl. Questo pittoresco borgo si adagia sulla destra del fiume Agogna, offrendo un panorama suggestivo che racconta storie di un passato ricco di cultura e tradizione. Anticamente conosciuto come Castel Sant'Angelo, il primitivo nucleo abitato di Sant'Angelo ha origini monastiche, essendo stato un importante centro per una comunità di benedettini. Si pensa che il paese si sia sviluppato attorno a un ricetto, una fortificazione che serviva a proteggere i vari monasteri sparsi nelle campagne circostanti. Questa vocazione religiosa si riflette ancora oggi nell'atmosfera serena e spirituale che pervade il borgo. La storia di Sant'Angelo Lomellina è intrisa di eventi significativi, tra cui la nascita di San Fortunato, Vescovo di Vercelli, nel VI secolo. Questa figura religiosa ha lasciato un'impronta indelebile nella storia locale, testimoniando l'importanza del comune in epoche passate. Nel corso del Medioevo, Sant'Angelo si trovava sotto il controllo del comitato di Lomello e divenne noto per il suo castello, che rimase nelle mani della casata dei conti palatini anche dopo la sottomissione a Pavia. Tra i suoi discendenti, nel 1311, si annovera Enrico di Sant'Angelo, che testimonia l'importanza della famiglia e del feudo nella regione. Con il passare dei secoli, il feudo di Sant'Angelo passò di mano in mano. I conti palatini, il cui ramo di Sant'Angelo si estinse rapidamente, cedettero il controllo ai Beccaria di Pavia, una delle famiglie più potenti della Lomellina. All'inizio del XV secolo, il comune fu temporaneamente ceduto al Marchese del Monferrato, prima di tornare sotto il dominio dei Visconti e, successivamente, degli Sforza. Nel 1467, il feudo fu conferito a Pietro Gallarati, consigliere ducale, che già governava il vicino Cozzo. La famiglia Gallarati, nota anche come Gallarati-Scotti dal 1729, mantenne il controllo del feudo fino all'abolizione del feudalesimo nel 1797. Nel XVIII secolo, Sant'Angelo si arricchì di nuovi monumenti, tra cui la chiesa ricostruita nel 1762, che sorge sulle rovine di una precedente chiesa medievale, nota come chiesa del castello. Questa struttura è un importante punto di riferimento culturale e spirituale per la comunità, e i resti delle antiche mura, ancora visibili, raccontano storie di fortificazioni e difese di un tempo. Oggi, Sant'Angelo Lomellina è amministrato dal sindaco Matteo Grossi, in carica dal 5 giugno 2016. La sua posizione privilegiata, con coordinate geografiche di 45°14′46″N e 8°38′40″E, lo rende un luogo ideale per esplorare le bellezze della Lomellina, una terra ricca di storia, cultura e tradizioni enogastronomiche. Visitarlo significa immergersi in un'atmosfera di pace e tranquillità, dove il passato si fonde armoniosamente con la vita quotidiana. Sant'Angelo Lomellina è una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la Lombardia autentica, lontano dai circuiti turistici più battuti, ma ricca di fascino e storie da raccontare.
Cosa vedere a Sant'Angelo Lomellina
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Sant'Angelo Lomellina offre un affascinante patrimonio storico e culturale, con monumenti che raccontano la sua antica origine monastica e la sua evoluzione nel corso dei secoli. Tra le principali attrazioni si annoverano la chiesa parrocchiale e la chiesetta di San Giovanni Battista, simboli della storia locale.
Chiesa Parrocchiale
La chiesa parrocchiale di Sant'Angelo è stata ricostruita nel 1762 sulle rovine di una precedente chiesa medievale. Le antiche mura, ancora visibili, presentano modanature in cotto e finestrelle ogivali a sesto ribassato, evidenziando l'importanza storica del luogo. L'interno è caratterizzato da uno stile barocco a tre navate, rendendola un esempio significativo di architettura religiosa della zona.
Chiesetta di San Giovanni Battista
La chiesetta di San Giovanni Battista, situata sul lato settentrionale della piazza, presenta origini e struttura romaniche. Un tempo costituiva il battistero della chiesa matrice pievana, testimoniando il profondo legame tra la comunità e le sue tradizioni religiose. Oggi, ridotta a chiesa comune, rappresenta un importante elemento del patrimonio storico di Sant'Angelo.
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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Attività sportive e ricreative
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