Comune di Campobasso
Sant'Angelo Limosano
CAP: 86020 · ISTAT: 70073

- CAP
- 86020
- Codice ISTAT
- 70073
- Popolazione
- 303
- Superficie
- 16.87 km²
- Altitudine
- 900 m s.l.m.
- Provincia
- Campobasso (CB)
- Regione
- Molise
- Coordinate
- 41.7000, 14.6000
Introduzione
Nel cuore del Molise, a pochi passi da Campobasso, si trova Sant'Angelo Limosano, un incantevole comune italiano che accoglie una comunità di 299 abitanti. Questo borgo, avvolto da una storia affascinante, si vanta di essere il luogo di nascita di papa Celestino V, sebbene non ci siano documenti ufficiali che confermino tale affermazione. La sua origine risale all'XI secolo, quando si sviluppò come feudo della storica diocesi di Limosano, un periodo che ha lasciato un'impronta indelebile nella sua architettura e nel suo patrimonio culturale. Fino al 1477, Sant'Angelo Limosano appartenne al centro molisano di Montagano, noto per la sua Badia di Faifoli, prima di passare sotto il controllo di Gerardo di Appiano. La storia del borgo è segnata da un susseguirsi di feudi che, tra la fine del XV secolo e l'inizio del XIX secolo, hanno visto la dominazione di nobili famiglie come i Carafa, i Formica, i Ferri e i de Attellis. Tra questi ultimi spicca la figura di Orazio de Attellis, patriota e giornalista, la cui eredità culturale è parte integrante della storia del paese. L'identità di Sant'Angelo Limosano è simbolicamente rappresentata dal suo stemma, concesso con decreto del Presidente della Repubblica l'11 agosto 1975. Lo stemma, di un elegante azzurro, raffigura un angelo che calpesta un serpente, impugnando una spada e una bilancia, simboli di giustizia e protezione. Questo emblema racconta la storia di un luogo che ha affrontato sfide e trasformazioni nel corso dei secoli. Passeggiando per le strade del borgo, è possibile ammirare le fortificazioni che un tempo servivano come mura di accesso, creando un suggestivo percorso verso la chiesa parrocchiale. Queste strutture, che si snodano su tre livelli e sono decorate da eleganti arcate, evocano un senso di storia e di protezione che pervade l'intero paese. La chiesa, fondata nel XIII secolo come cappella dedicata a San Pietro da Morrone, noto anche come San Pietro Celestino, è un capolavoro che ha subito un rinnovamento barocco nel 1695. Tuttavia, conserva ancora un bellissimo tabernacolo medievale in legno e parte della muratura originale, adornata da un’iscrizione latina che testimonia la sua antica venerazione. Sant'Angelo Limosano non è solo un luogo ricco di storia, ma è anche una comunità viva e attiva. Il sindaco attuale, William Ciarallo, della lista civica Vivere, è al suo terzo mandato dal 9 giugno 2024, testimoniando l'impegno e la dedizione per il bene del paese. La sua amministrazione continua a portare avanti progetti volti a valorizzare il patrimonio storico e culturale di Sant'Angelo Limosano, rendendolo un luogo accogliente per residenti e visitatori. In questo piccolo angolo di Italia, il visitatore potrà quindi immergersi in una storia millenaria, esplorare i monumenti affascinanti e respirare l'atmosfera di un borgo che custodisce gelosamente le sue tradizioni. Sant'Angelo Limosano è, senza dubbio, una meta da non perdere per chi desidera scoprire il vero cuore del Molise, dove ogni pietra racconta una storia e ogni angolo è un invito a scoprire il passato.
Cosa vedere a Sant'Angelo Limosano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Sant'Angelo Limosano offre una combinazione affascinante di storia e cultura, con monumenti che raccontano il suo passato e tradizioni che affondano le radici nel tempo. Tra le principali attrazioni si trovano fortificazioni storiche e una chiesa che conserva elementi medievali di grande interesse.
Fortificazioni
Le fortificazioni di Sant'Angelo Limosano sono usate come mura di accesso, che conducono al percorso verso la chiesa parrocchiale. Queste strutture si snodano su tre livelli, arricchiti da eleganti arcate, e rappresentano un'importante testimonianza della storia difensiva del borgo.
Chiesa di San Pietro Celestino
La chiesa fu fondata nel XIII secolo come cappella dedicata a Pietro da Morrone, noto anche come San Pietro Celestino. Ristrutturata in forme barocche nel 1695, ha conservato un bel tabernacolo medievale in legno. All'esterno, è possibile ammirare una parte di muratura medievale che presenta un'iscrizione latina, evocando la ricca storia religiosa del luogo.
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