Comune di Avellino
Sant'Andrea di Conza
CAP: 83053 · ISTAT: 64089

- CAP
- 83053
- Codice ISTAT
- 64089
- Popolazione
- 1406
- Superficie
- 7.05 km²
- Altitudine
- 660 m s.l.m.
- Provincia
- Avellino (AV)
- Regione
- Campania
- Coordinate
- 40.8500, 15.3667
Introduzione
Nel cuore della Campania, immerso in un paesaggio collinare di straordinaria bellezza, si trova Sant'Andrea di Conza, un affascinante comune della provincia di Avellino, con una popolazione di 1.335 abitanti. Situato a 660 metri sul livello del mare, il paese si affaccia sulla valle del fiume Ofanto, incastonato tra le dolci colline che segnano il confine tra la Campania e la Basilicata. La sua posizione strategica lungo la Strada Statale n. 7 lo rende facilmente accessibile e rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare le meraviglie circostanti. Le origini di Sant'Andrea di Conza risalgono al primo Medioevo, epoca in cui il Conte Gionata di Balvano, nel 1161, donò la chiesa e l'intero territorio del casale, inclusi i suoi abitanti, alla Mensa arcivescovile di Conza. Da quel momento, Sant'Andrea divenne un feudo, intrecciando la sua storia con le vicende delle famiglie nobiliari e della Chiesa locale. Nel corso dei secoli, il centro feudale ha visto alternarsi la propria dipendenza da antiche famiglie nobiliari e la Mensa arcivescovile, passando per la potente casata dei Gesualdo nel 1389, per poi giungere alla famiglia Sinerchia, che mantenne il titolo di Conte fino al 1485, anno in cui fu spogliata dei suoi diritti a causa della partecipazione alla Congiura dei baroni. Dopo un periodo di transizioni, il feudo tornò alla Regia Camera e, infine, alla Mensa arcivescovile, seguendo le tumultuose vicende storiche e amministrative fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Un episodio significativo della storia di Sant'Andrea di Conza si verificò nel 1861, durante la tumultuosa epoca del brigantaggio, quando il comune fu occupato dagli uomini di Carmine Crocco, un brigante noto della Basilicata. Questo evento segna un capitolo importante nella memoria collettiva del paese, testimoniando le difficoltà e le sfide che la comunità ha dovuto affrontare nel corso dei secoli. Oltre alla sua ricca storia, Sant'Andrea di Conza vanta una tradizione economica che affonda le radici nel passato, quando era rinomato per la produzione di tessuti in lana, tra cui la ferlandina o felandina, molto apprezzata nel regno di Napoli. Oggi, l'economia del comune si basa principalmente sull'agricoltura, con una particolare attenzione alla produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità, simbolo di un territorio ricco di tradizioni e cultura. Il comune è attualmente guidato dal sindaco Gerardo D'Angola, in carica dal 2009, e riconfermato nel 2019, una figura che ha contribuito a mantenere viva l'identità culturale e storica di Sant'Andrea di Conza. Nel complesso, Sant'Andrea di Conza è una meta affascinante per chi desidera immergersi nella storia, nella cultura e nelle tradizioni del nostro Paese. Con il suo patrimonio storico e le sue bellezze naturali, il comune rappresenta un luogo ideale per gli amanti della tranquillità e della scoperta. Che si tratti di passeggiate nel verde, di degustazioni di prodotti locali o dell'esplorazione dei suoi vicoli pittoreschi, ogni angolo di Sant'Andrea di Conza racconta una storia, invitando i visitatori a scoprire un pezzo autentico di Campania.
Cosa vedere a Sant'Andrea di Conza
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Sant'Andrea di Conza è un comune ricco di storia e cultura, situato in una posizione panoramica lungo la valle del fiume Ofanto. Le sue attrazioni principali riflettono le radici medievali e le influenze delle famiglie nobili che ne hanno segnato la storia.
Chiesa di Sant'Andrea
La Chiesa di Sant'Andrea è uno dei principali luoghi di culto del paese. Fondata nel primo medioevo, rappresenta un'importante testimonianza della presenza religiosa nella comunità, essendo stata donata nel 1161 alla Mensa arcivescovile di Conza dal Conte Gionata di Balvano.
Episcopio e Seminario
Il comune ha avuto un ruolo significativo come centro religioso, ospitando l'episcopio e il seminario scelti dagli arcivescovi conzani per le favorevoli condizioni di vita rispetto alla vicina Conza. Queste strutture hanno contribuito alla vita culturale e sociale del territorio nel corso dei secoli.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone di Sant'Andrea di Conza sono stati concessi con DPR del 25 ottobre 2000. Il gonfalone, un drappo di azzurro, rappresenta l'identità e la storia del comune, utilizzando precedentemente un emblema caratterizzato dalla croce di Sant'Andrea.
Storia Feudale
Il comune ha una storia feudale complessa, passando attraverso diverse famiglie nobili tra cui i Gesualdo e i Sinerchia. È stato un feudo della Mensa arcivescovile di Conza fino all'abolizione della feudalità nel 1806, evidenziando l'importanza del territorio nella storia locale.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Conza Vecchiahistoric archaeological site
- Area Archeologica di Conzahistoric ruins
- Antiquariummuseum
- Mulinohistoric ruins
- Monte Petrellanatural peak
- Fernando Schettinihistoric monument
- Monumento all'emigrantehistoric monument
- Monte Calvonatural peak
- S.ro la Serpanatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- L'angolocafe
- Bar Digacafe
- Pizzeria Angelosrestaurant
- Agriturismo Caperronirestaurant
- Da Fabiolarestaurant
- Bar Pagodacafe
- Route 66cafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Cairanorailway station
- Conza-Andretta-Cairanorailway station
- Carabineri comando stazionepolice