Comune di Reggio Emilia
San Martino in Rio
CAP: 42018 · ISTAT: 35037

- CAP
- 42018
- Codice ISTAT
- 35037
- Popolazione
- 8202
- Superficie
- 22.72 km²
- Altitudine
- 36 m s.l.m.
- Provincia
- Reggio Emilia (RE)
- Regione
- Emilia-Romagna
- Coordinate
- 44.7333, 10.7833
Introduzione
San Martino in Rio, conosciuto localmente come Sân Martèin Grand in dialetto reggiano, è un comune affascinante situato nella provincia di Reggio Emilia, in Emilia-Romagna. Con una popolazione di 8.247 abitanti, questo incantevole borgo sorge nella fertile pianura Padana, a soli 15 km a est di Reggio Emilia. Il territorio comunale si estende su 22,65 chilometri quadrati e comprende diverse frazioni, tra cui Gazzata, Marzano, Osteriola, Stiolo e Trignano, ognuna con il proprio carattere unico e un ricco patrimonio culturale. San Martino in Rio è un luogo intriso di storia e tradizione. Le sue origini affondano le radici nel lontano passato, quando Carlo Magno donò queste terre alla Chiesa di Reggio Emilia. Nel 1050, il vescovo Niccolò Maltraversi cedette il territorio a Bonifacio di Canossa, segnando l'inizio di un legame storico significativo. Nel 1115, la contessa Matilde di Canossa, figlia di Bonifacio, infeudò il territorio alla potente famiglia reggiana dei Roberti, dando inizio a un'epoca di sviluppo e fortificazione. Il castello di San Martino in Rio, originariamente eretto dai Roberti, subì un destino burrascoso: distrutto nel 1157 dall'imperatore Federico Barbarossa, fu ricostruito con un fossato sempre pieno d'acqua, ponte levatoio e solide mura, arricchito da due imponenti torri. Questo castello divenne un simbolo di potere e resistenza. Tuttavia, nel 1353, i Gonzaga assediarono e distrussero nuovamente la fortificazione, ma grazie all'aiuto dei Visconti, il castello riemerse dalle ceneri per essere ricostruito. Nel 1368, i Roberti, con l'investitura imperiale di Carlo IV, consolidarono il loro dominio sul feudo fino al 1400, anno in cui iniziarono conflitti con gli Estensi. Questi scontri portarono la famiglia Roberti a lasciare San Martino in Rio, noto in quel periodo come San Martino de' Roberti, per il loro ritorno in Franconia. Così, il comune divenne il fulcro di una signoria indipendente, un crocevia di influenze e avvenimenti storici che hanno plasmato il suo carattere. Oggi, San Martino in Rio non è solo un luogo di interesse storico, ma anche un comune vivace e dinamico. Al 31 dicembre 2017, la comunità accoglieva 685 residenti stranieri, pari all'8,4% della popolazione. Questa varietà culturale arricchisce il tessuto sociale del comune, rendendolo un posto accogliente e multiculturale. L'amministrazione del comune è guidata dal sindaco Paolo Fuccio, del Partito Democratico, che ha iniziato il suo secondo mandato il 5 ottobre 2021, dopo essere stato eletto per la prima volta il 5 giugno 2016. Sotto la sua guida, San Martino in Rio continua a crescere e a svilupparsi, mantenendo vive le tradizioni storiche e culturali che lo contraddistinguono. Visitare San Martino in Rio significa immergersi in un ambiente dove storia, cultura e comunità si intrecciano, offrendo un'esperienza autentica nel cuore dell'Emilia-Romagna. Con le sue frazioni caratteristiche, le storie di nobili famiglie e la bellezza del paesaggio circostante, questo comune rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera esplorare le ricchezze della pianura padana e conoscere la storia affascinante di una delle regioni più emblematiche d'Italia.
Cosa vedere a San Martino in Rio
Attrazioni e Luoghi di Interesse
San Martino in Rio è un comune ricco di storia e cultura, situato nella suggestiva pianura Padana. Le sue attrazioni principali includono monumenti storici che raccontano il passato affascinante della località.
Castello di San Martino in Rio
Il castello di San Martino in Rio ha una storia affascinante che risale al periodo medievale. Inizialmente donato alla Chiesa di Reggio Emilia da Carlo Magno, il castello fu ricostruito dai Roberti dopo la sua distruzione nel 1157 da parte di Federico Barbarossa e fortificato con un fossato e torri.
Successivamente, nel 1353, il castello fu nuovamente assediato e distrutto dai Gonzaga, ma venne ricostruito con l'aiuto dei Visconti. La sua storia è segnata da numerosi eventi che coinvolgono diverse famiglie nobili e il passaggio di potere nella regione.
Signoria di San Martino d'Este
Durante il periodo della Signoria, San Martino in Rio divenne un centro di potere sotto Sigismondo I d'Este tra il 1501 e il 1507. La località esercitava la sovranità anche su territori limitrofi, testimoniando l'importanza strategica del comune nella storia emiliana.
Con Filippo I d'Este, la Signoria fu elevata a Marchesato, e nel 1747, sotto Carlo Filiberto II d'Este, il territorio ottenne il titolo di Principato dell'Impero, segnando un periodo di grande prestigio e influenza.
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