Comune di Benevento
San Giorgio La Molara
CAP: 82020 · ISTAT: 62059

- CAP
- 82020
- Codice ISTAT
- 62059
- Popolazione
- 2779
- Superficie
- 65.77 km²
- Altitudine
- 667 m s.l.m.
- Provincia
- Benevento (BN)
- Regione
- Campania
- Coordinate
- 41.2667, 14.9167
Introduzione
San Giorgio La Molara, un gioiello incastonato nella provincia di Benevento, è un comune italiano che conta circa 2.644 abitanti. Situato in Campania, questo affascinante paese si erge su un'altura che domina il paesaggio circostante, offrendo una vista straordinaria sui monti e sui centri abitati vicini. Adagiato sulla sinistra del fiume Tammaro e circondato dai suoi tributari, Tamaricchio a nord e Drago a sud, San Giorgio La Molara è un luogo dove la bellezza naturale si intreccia con una storia ricca e affascinante. Il territorio comunale si estende fino al torrente Ginestra, nell'alta valle del Miscano, e si caratterizza per un'ampia superficie agricola, che nel 2000 ammontava a 4.748,05 ettari. Questa fertilità del suolo ha reso il comune un importante centro di produzione agricola, noto in particolare per la carne IGP dei bovini di razza Marchigiana, che pascolano nei suoi verdi prati. Ma non sono solo le carni a rendere celebre San Giorgio La Molara; anche le sue olive pregiate, l'uva e i cereali rappresentano prodotti tipici di un territorio che sa valorizzare le sue risorse. La storia di San Giorgio La Molara risale a epoche antiche, quando il territorio era abitato da popolazioni sannitiche. Sebbene non si possa determinare con certezza quale tribù, tra i Pentri e gli Hirpini, controllasse l'agro sangiorgese, gli studiosi concordano nel ritenere che il fiume Tammaro fungesse da confine storico tra queste due popolazioni. È quindi probabile che l'area dell'attuale San Giorgio fosse occupata dagli Hirpini, i quali lasciarono un'impronta duratura sulla cultura locale. Il comune, che fino al XIX secolo era conosciuto come San Giorgio della Molinara, conobbe un significativo sviluppo nel Cinquecento grazie all'acquisizione del feudo di Pietramaggiore, un’importante entità territoriale che prima era autonoma. Nel corso dei secoli, San Giorgio La Molara passò di mano in mano tra diverse famiglie nobiliari, tra cui i Gaetani dell'Aquila d'Aragona, i Carafa dei principi di Stigliano, e i Caracciolo. Fino alla fine della feudalità nel 1806, il comune fu sotto il controllo del cardinale Fabrizio Ruffo, che ne mantenne il possesso fino alla soppressione del sistema feudale. Nel 1626, San Giorgio fu elevato al titolo di ducato, segno di un'importanza crescente nella gerarchia nobiliare dell'epoca. Oggi, il comune è amministrato dal sindaco Nicola De Vizio, in carica dal 5 giugno 2016, e continua a mantenere viva la sua tradizione agricola e culturale. San Giorgio La Molara rappresenta una meta ideale per chi desidera esplorare le bellezze dell'entroterra campano, scoprendo un luogo dove storia, cultura e natura si fondono armoniosamente. Qui, i visitatori possono immergersi in paesaggi incantevoli, assaporare prodotti tipici di alta qualità e respirare l'atmosfera autentica di un comune che custodisce gelosamente le sue radici. Che si tratti di passeggiate tra i monti o di degustazioni gastronomiche, San Giorgio La Molara offre un'esperienza indimenticabile per ogni amante del turismo rurale e della storia italiana.
Cosa vedere a San Giorgio La Molara
Attrazioni e Luoghi di Interesse
San Giorgio La Molara offre diverse attrazioni storiche e culturali che raccontano la sua ricca eredità. Questo comune, situato in una posizione panoramica, è un luogo ideale per esplorare la storia e la tradizione della Campania.
Storia Antica
Il territorio di San Giorgio La Molara era abitato in epoca preromana da popolazioni sannitiche, presumibilmente dagli Hirpini, che occupavano l'area a oriente del fiume Tammaro. Questa eredità storica rende il comune un interessante punto di partenza per esplorare le radici culturali della regione.
Feudo di Pietramaggiore
A partire dal Cinquecento, San Giorgio La Molara ampliò il suo territorio grazie all'acquisizione del feudo di Pietramaggiore. Questo evento segnò un'importante evoluzione nella storia del comune, che divenne un possesso feudale di varie illustri famiglie nel corso dei secoli.
Ducato di San Giorgio
Nel 1626, San Giorgio La Molara fu elevato al titolo di ducato, conferito a Giovanni Caracciolo. Questo riconoscimento rappresenta un momento significativo nella storia del comune e sottolinea l'importanza del luogo nel contesto feudale dell'epoca.
Capoluogo di Circondario
Durante il XIX secolo, San Giorgio La Molara divenne capoluogo di circondario sotto il regno delle Due Sicilie, esercitando giurisdizione su altri comuni. Questo ruolo amministrativo evidenzia l'importanza del comune nel quadro politico e sociale dell'epoca.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma del comune, riconosciuto con DPCM del 16 settembre 1954, raffigura San Giorgio a cavallo nell'atto di uccidere un drago, simbolo di coraggio e protezione. Il gonfalone rappresenta un ulteriore elemento di identità per la comunità locale.
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