Comune di Pavia
San Damiano al Colle
CAP: 27040 · ISTAT: 18134

- CAP
- 27040
- Codice ISTAT
- 18134
- Popolazione
- 622
- Superficie
- 6.43 km²
- Altitudine
- 216 m s.l.m.
- Provincia
- Pavia (PV)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.0334, 9.3522
Introduzione
San Damiano al Colle, conosciuto localmente come San Damian, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Pavia, in Lombardia. Con una popolazione di 598 abitanti, questo pittoresco paese si erge tra le dolci colline dell'Oltrepò Pavese, accarezzato dal torrente Bardonezza e immerso in un paesaggio incantevole, che invita a esplorare la sua storia e le sue tradizioni. San Damiano si sviluppa lungo il crinale di una collina, assumendo una forma a ferro di cavallo, e comprende diversi nuclei che contribuiscono al suo carattere unico: Villa Marone, Boffalora, San Damiano e S.Giuliana. A questi si aggiunge la frazione di Mondonico, situata a soli 4,7 km dal centro del paese. Mondonico ha una storia ricca e affascinante, essendo stata in passato un comune indipendente e rivale di San Damiano. Già menzionato nell'XI secolo, Mondonico divenne famoso nel 1282 quando il monastero di San Pietro in Verzolo acquisì vasti fondi e la chiesa di San Lorenzo de Camporellis. Solo all'inizio del XIX secolo, Mondonico fu aggregato a San Damiano, segnando una nuova fase nella sua storia. La storia di San Damiano è intrecciata con quella della signoria feudale del vescovo di Tortona, di cui faceva parte il feudo di Portalbera fino al 1677. Dopo un periodo di smembramento, il comune fu ceduto al conte Galeazzo Mandelli di Pavia per la somma di 60 lire, segnando un passaggio significativo nella sua amministrazione. Con il trattato di Worms nel 1743, San Damiano entrò sotto il dominio della casa Savoia, un evento che avrebbe avuto ripercussioni durature sulla sua identità culturale e sociale. Nel 1744, la comunità di San Damiano si distinse per il suo impegno civico, inviando un rappresentante a Voghera per partecipare alla riunione generale dedicata all'elezione della congregazione dei possessori dei beni rurali nella parte del principato di Pavia, conosciuta come Oltrepò. Questa partecipazione evidenzia l'importanza della comunità nel contesto più ampio della storia locale. Il 6 giugno 1775, un altro passo significativo nella governance del comune fu rappresentato dall'approvazione del regolamento per le "Amministrazioni de pubblici". Questi eventi storici, uniti alla bellezza naturale del territorio, creano un affascinante intreccio di passato e presente che rende San Damiano al Colle un luogo di grande interesse. Attualmente, il comune è amministrato da Cesarino Vercesi, sindaco eletto nel maggio 2013 con una lista civica chiamata "Il futuro per San Damiano". Sotto la sua guida, la comunità continua a valorizzare le proprie radici storiche mentre si proietta verso un futuro ricco di opportunità. San Damiano al Colle è quindi non solo un comune con un patrimonio storico significativo, ma anche un luogo dove la comunità vive in armonia con la bellezza del paesaggio circostante. Le colline dell'Oltrepò Pavese, con i loro vigneti e le tradizioni enogastronomiche, offrono ai visitatori e ai residenti un contesto ideale per scoprire le meraviglie della Lombardia e apprezzare la cultura locale.
Cosa vedere a San Damiano al Colle
Attrazioni e Luoghi di Interesse
San Damiano al Colle è un comune ricco di storia e cultura, situato nell'incantevole Oltrepò Pavese. Le sue attrazioni principali riflettono il patrimonio storico del territorio e offrono uno spaccato della vita locale attraverso i secoli.
Storia di San Damiano al Colle
San Damiano al Colle appartenne originariamente alla signoria feudale del vescovo di Tortona come parte del feudo di Portalbera fino al 1677. Successivamente, il feudo venne ceduto al conte Galeazzo Mandelli di Pavia. Con il trattato di Worms del 1743, il comune passò sotto il dominio di casa Savoia, segnando un'importante fase della sua storia.
Amministrazione e Sviluppo
Il 6 giugno 1775 fu approvato il regolamento per le "Amministrazioni de pubblici", che prevedeva un'amministrazione locale con un sindaco e quattro consiglieri. San Damiano venne inserito nel distretto di Voghera, evidenziando il suo ruolo nelle dinamiche amministrative della provincia.
Ruolo nella Congrega dei Beni Rurali
Nel 1744, San Damiano era incluso tra le terre che inviarono un rappresentante a Voghera per la riunione generali sulla congregazione dei possessori dei beni rurali, sottolineando l'importanza del comune nella vita agricola della regione.
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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