Comune di Cosenza
San Benedetto Ullano
CAP: 87040 · ISTAT: 78112

- CAP
- 87040
- Codice ISTAT
- 78112
- Popolazione
- 1370
- Superficie
- 19.57 km²
- Altitudine
- 460 m s.l.m.
- Provincia
- Cosenza (CS)
- Regione
- Calabria
- Coordinate
- 39.4333, 16.1167
Introduzione
San Benedetto Ullano, conosciuto anche come Shën Benedhti in arbëreshë, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Cosenza, in Calabria. Con una popolazione di 1.365 abitanti, questo incantevole borgo si adagia ai piedi del colle Sant'Elia, a un'altitudine media di 460 metri sul livello del mare, offrendo spettacolari panorami sulla valle del Crati. La sua posizione, sul versante orientale della Catena Paolana, lo rende un luogo privilegiato per chi ama la natura e la bellezza paesaggistica. San Benedetto Ullano è uno dei centri più significativi della comunità arbëreshë, una delle storiche comunità albanesi che si insediarono in Calabria. La sua importanza culturale è stata riconosciuta fin dal 1732, quando divenne sede di un collegio per la formazione dei sacerdoti di rito greco-cattolico, un'istituzione che rimase attiva fino al 1860, quando fu trasferita a San Demetrio Corone. Questo comune ha avuto un ruolo cruciale nella storia degli albanesi di Calabria, fungendo da fulcro di cultura e tradizioni arbëreshë. Le origini di San Benedetto Ullano sono molto antiche; le prime documentazioni storiche risalgono agli ultimi decenni del XII secolo, quando la località era un feudo dei duchi normanni di Montalto. In quel periodo, i normanni fondarono un monastero, un segno dell'importanza religiosa e culturale della zona. Oggi, il paese è un tesoro di storia e tradizioni, dove il passato si intreccia con il presente. Passeggiando per le strade del centro storico, si possono ammirare ricchi portali settecenteschi adornati da stemmi nobiliari, insieme a numerosi archi e archetti, che testimoniano il pregio architettonico della località. Ogni angolo racconta una storia, e l’accogliente atmosfera del borgo invita i visitatori a scoprire le sue meraviglie. La vita sociale di San Benedetto Ullano è animata da tradizioni vivaci, tra cui spicca la celebrazione della Domenica delle Palme. In questa giornata speciale, si tengono processioni commemorative della resurrezione di Lazzaro, durante le quali i partecipanti intonano le melodiose "Kalimere". Questi riti antichi, che si svolgono nel corso della Settimana Santa, rappresentano un legame profondo con le radici culturali e religiose della comunità. Inoltre, le frazioni di Marri, situata a 440 metri s.l.m., e Piano dei Rossi, a 450 metri s.l.m., conservano la lingua albanese, testimoniando la continuità della cultura arbëreshë in queste terre. I residenti, con il loro calore e la loro ospitalità, accolgono i visitatori, condividendo con loro le tradizioni e le storie di un passato ricco e affascinante. Sotto la guida del sindaco Rosaria Amalia Capparelli, in carica dal 26 maggio 2014, San Benedetto Ullano continua a svilupparsi, mantenendo viva l'identità culturale e storica che la contraddistingue. Questo comune è un luogo dove la bellezza della natura si fonde con la ricchezza della tradizione, rendendolo una meta imperdibile per chi desidera esplorare le radici della Calabria e scoprire un angolo di Italia ricco di storia e cultura.
Cosa vedere a San Benedetto Ullano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
San Benedetto Ullano è un comune ricco di storia e cultura, con un centro storico affascinante e monumenti che raccontano la sua antica tradizione arbëreshë. Tra le principali attrazioni si trovano il centro storico e la cappella della famiglia Rodotà, che offrono uno spaccato della storia e dell'architettura locale.
Centro Storico
Il centro storico di San Benedetto Ullano è caratterizzato da un paesaggio montuoso e dalla presenza di ricchi portali settecenteschi, archi e archetti tipici delle gjitonie. Questo borgo medievale, ripopolato da profughi albanesi nella seconda metà del XV secolo, è un luogo che conserva il fascino della sua storia antica.
Cappella della Famiglia Rodotà
Situata nella Chiesa dedicata alla Madre del Buon Consiglio, la cappella della nobile famiglia dei Rodotà risale ai primi decenni del 1700. Qui si possono ammirare dettagli architettonici che mescolano stili latini e bizantini, come la balaustra dell'altare e l'altare quadrato sormontato da colonne. L'urna cineraria di epoca imperiale romana e alcune epigrafi arricchiscono ulteriormente il valore culturale di questo luogo.
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