Comune di Campobasso
Salcito
CAP: 86026 · ISTAT: 70062
- CAP
- 86026
- Codice ISTAT
- 70062
- Popolazione
- 630
- Superficie
- 28.26 km²
- Altitudine
- 678 m s.l.m.
- Provincia
- Campobasso (CB)
- Regione
- Molise
- Coordinate
- 41.7500, 14.5167
Introduzione
Salcito, un affascinante comune italiano di 639 abitanti, si trova incastonato nel cuore della provincia di Campobasso, nella regione del Molise. Questo pittoresco paese si erge a 678 metri sul livello del mare, ai piedi dell'imponente Monte Lungo, e offre una vista mozzafiato sul paesaggio collinare circostante. La sua posizione privilegiata consente di scendere rapidamente, lungo una strada asfaltata di circa 4 km, verso il fiume Trigno, dove si snoda la splendida fondovalle omonima. Questa via naturale rappresenta un importante collegamento che facilita l'accesso alle vicine città di Isernia e Vasto, oltre a numerosi comuni, tra cui Bagnoli del Trigno, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Agnone, Schiavi d'Abruzzo, Belmonte del Sannio e, in lontananza, Capracotta. Il fascino di Salcito non risiede solo nella sua geografia, ma anche nella sua storia ricca e intrigante. Il nome del comune trae probabilmente origine dalla particolare idrogeologia del territorio, caratterizzato da abbondanti sorgenti d'acqua che hanno creato l'habitat ideale per alberi come i salici, da cui il paese potrebbe aver preso il nome. Si ritiene che Salcito abbia avuto origine come avamposto fortificato durante l'epoca dei Longobardi, in particolare sotto il duca Adalgiso o Adelchi di Benevento. Nel 878, Adalgiso assediò e conquistò la vicina Trivento, precedentemente caduta sotto il controllo dei Saraceni. È interessante notare che, sempre durante il periodo longobardo, è citato un luogo chiamato Salectu presso il fiume Sangro, ma è più plausibile che si riferisse alla località Saletta di Castel del Giudice. Con il passare dei secoli, il comune di Salcito ha cambiato nome diverse volte. Durante i periodi normanno e svevo, era conosciuto come Salicitum, mentre nel XV secolo veniva chiamato Castrum Saliciti. Successivamente, nei secoli che seguirono, il nome si trasformò in Salceto. È importante sottolineare che gran parte degli edifici medievali del paese furono distrutti dal devastante terremoto del 1456, un evento catastrofico che colpì l'area, riducendo al suolo anche la vicina Agnone. Oggi, Salcito è parte del Parco delle Morge Cetozoniche del Molise, un'area protetta che custodisce la bellezza e la biodiversità del territorio molisano. La sua amministrazione è attualmente guidata da Giovanni Galli, sindaco della lista civica Cambiare Salcito, che ha assunto l'incarico l'11 giugno 2018 e ha iniziato il suo secondo mandato il 14 maggio 2023. Con una storia così ricca e un paesaggio incantevole, Salcito si presenta come una meta ideale per coloro che desiderano immergersi nella cultura molisana e scoprire le meraviglie di un territorio che ha saputo mantenere intatta la sua autenticità nel tempo. Che si tratti di esplorare le meraviglie naturali del parco, di passeggiare tra le viuzze del centro storico o di assaporare i piatti tipici della cucina locale, Salcito promette un'esperienza indimenticabile per ogni visitatore.
Cosa vedere a Salcito
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Salcito, comune situato nel cuore del Molise, offre ai visitatori un patrimonio storico e culturale ricco di fascino. Tra le sue attrazioni principali spiccano edifici storici e testimonianze di un passato affascinante, che raccontano la storia di un territorio influenzato da diverse dominazioni.
Palazzo Baronale Mascione
Il Palazzo Baronale Mascione è il principale edificio storico di Salcito, costruito nel 1492. Questo palazzo rappresenta un'importante testimonianza dell'architettura medievale della zona e fu eretto dopo la devastazione provocata dal terremoto del 1456, che distrusse numerosi edifici nella regione. La sua storia è legata alla nobiltà locale e alle varie famiglie feudatarie che si sono succedute nel controllo del territorio.
Origini e Storia di Salcito
Il nome Salcito deriva dalla presenza di sorgenti d'acqua, essenziali per la crescita di vegetazione come i salici. Fondato probabilmente come avamposto fortificato durante il periodo longobardo, Salcito ha vissuto diverse dominazioni, dai Normanni agli Svevi, cambiando nome nel corso dei secoli. L'area ha avuto un'importanza strategica, grazie alla sua posizione vicino al fiume Trigno, che facilitava i collegamenti con altri centri abitati.
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