Comune di Matera
Salandra
CAP: 75017 · ISTAT: 77024
- CAP
- 75017
- Codice ISTAT
- 77024
- Popolazione
- 2523
- Superficie
- 77.44 km²
- Altitudine
- 552 m s.l.m.
- Provincia
- Matera (MT)
- Regione
- Basilicata
- Coordinate
- 40.5333, 16.3167
Introduzione
Salandra, conosciuta localmente come Salàndrë, è un affascinante comune italiano che ospita 2.401 abitanti nella suggestiva provincia di Matera, in Basilicata. Situato su una collina a 598 metri sul livello del mare, Salandra domina con il suo incantevole panorama la valle del torrente Salandrella, il quale segna il corso iniziale del fiume Cavone. Questo paesaggio collinare è caratterizzato da un alternarsi di strapiombi e calanchi argillosi, che conferiscono al territorio un aspetto unico e suggestivo. Dall'altro lato, il versante che si affaccia sul torrente Gruso è avvolto da boschi di querce che si estendono per oltre 1.000 ettari, oltre a uliveti e frutteti che arricchiscono la flora locale. Salandra confina a nord con i comuni di Grottole e Grassano, rispettivamente a 16 km e 25 km di distanza, mentre a est si trova Ferrandina, a 18 km. A sud-ovest si incontra San Mauro Forte, a 11 km, e a ovest Garaguso, a 13 km. A soli 3 km dal centro abitato si trova la frazione di Montagnola, dove si concentrano le strutture sportive del paese, tra cui il palazzetto multifunzionale PalaSaponara e lo stadio Comunale, punti di riferimento per la vita sociale e sportiva della comunità. Le origini del nome "Salandra" sono avvolte da un velo di mistero e suggestione. Vi sono due principali teorie riguardo la sua etimologia: la prima suggerisce una derivazione dal greco "Thalassa andros", che significa "mare di uomini", richiamando alla mente l'epoca della colonizzazione della Magna Grecia. La seconda ipotesi, invece, fa riferimento al dio greco Acheloo, divinità fluviale dalla quale il torrente Salandrella prese il nome. Questo antico corso d'acqua era conosciuto come Acalandro, menzionato da Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis historia", e potrebbe quindi aver influenzato l'origine del toponimo Salandra. La storia di Salandra è altrettanto affascinante: il suo territorio fu abitato dagli Enotri fin dall'VIII secolo a.C., come testimoniano i resti di un antico villaggio ritrovato in località Monte Sant'Angelo. L'odierno abitato, invece, risale all'epoca normanna, periodo che ha contribuito a plasmare l'identità culturale e architettonica del comune. Attualmente, Salandra è guidata dal sindaco Giuseppe Soranno, in carica dal 22 settembre 2020 con la lista civica "Insieme viviamo Salandra". Questo dinamico comune non è solo un luogo di bellezze naturali e storiche, ma rappresenta anche un punto di riferimento per la comunità locale, dove tradizione e modernità si intrecciano in un'unica, affascinante realtà. Visitarlo significa immergersi in una storia ricca e profonda, esplorare paesaggi mozzafiato e scoprire l'autenticità di un territorio che ha saputo conservare il suo patrimonio culturale nel tempo. Salandra è quindi una meta ideale per chi desidera vivere un'esperienza turistica unica, lontana dai circuiti convenzionali, ma ricca di emozioni e scoperte.
Cosa vedere a Salandra
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Salandra è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Dalla sua origine normanna ai legami con nobili famiglie, ogni angolo del paese offre spunti per una visita interessante.
Monte Sant'Angelo
Il territorio di Salandra è stato abitato dagli Enotri sin dall'VIII secolo a.C., come dimostrano i resti di un antico villaggio situato in località Monte Sant'Angelo. Questo sito offre un'importante testimonianza delle civiltà che hanno preceduto l'attuale abitato.
Centro Storico di Salandra
Il centro abitato di Salandra risale all'epoca normanna, con le prime notizie ufficiali che emergono da una bolla papale del 1060. Passeggiando per le sue strade, è possibile respirare l'atmosfera storica e ammirare l'architettura tipica di un tempo.
Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo
Nel 1119, il feudo di Salandra fu donato all'abbazia benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso dalla contessa Emma di Sicilia. Questo legame con la vita ecclesiastica ha influenzato la storia e la cultura del comune nel corso dei secoli.
Feudo di Salandra
Nel corso della sua storia, il feudo di Salandra passò sotto il controllo di diverse nobili famiglie, come i Sanseverino e i Revertera. I Revertera acquisirono il feudo nel 1544 e divennero duchi di Salandra nel 1614, mantenendo il controllo fino al 1805.
Patrono San Rocco
Il paese fu colpito dalla peste nel 1656, e a seguito di questa calamità, fu proclamato patrono san Rocco, noto come santo taumaturgo. La figura di san Rocco è ancora oggi molto venerata dalla comunità locale.
Moti per la Repubblica Partenopea
Salandra partecipò attivamente ai moti per la Repubblica Partenopea nel 1799, un periodo di grande tumulto politico e sociale in Italia. L'innalzamento dell'albero della libertà rappresenta un momento significativo della storia del comune.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Sorgente Molinonatural spring
- Porta Nuovaattraction
- Statua di Padre Piohistoric wayside shrine
- Monumento ai Salandresi che seguirono Garibaldihistoric memorial
- Monte Cùccaronatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- Ai Laghettirestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Mastrorocco Leonardopharmacy
- Carabinieripolice