Comune di Foggia
Roseto Valfortore
CAP: 71039 · ISTAT: 71044

- CAP
- 71039
- Codice ISTAT
- 71044
- Popolazione
- 993
- Superficie
- 50.06 km²
- Altitudine
- 650 m s.l.m.
- Provincia
- Foggia (FG)
- Regione
- Puglia
- Coordinate
- 41.3754, 15.0982
Introduzione
Nel cuore della Puglia, immerso tra le maestose cime dei monti della Daunia, si trova Roseto Valfortore, un affascinante comune di circa 982 abitanti della provincia di Foggia. Affacciato su un’altura collinare a 658 metri sul livello del mare, Roseto Valfortore si erge in posizione dominante sull’alta valle del fiume Fortore, regalando ai visitatori panorami mozzafiato e un'atmosfera incantevole. Il territorio di Roseto Valfortore è interamente montano, caratterizzato da vette che superano i 1.000 metri, tra cui il monte Saraceno, che raggiunge i 1.145 metri s.l.m. Questa conformazione naturale offre l'opportunità di esplorare paesaggi incontaminati e boschi rigogliosi, come il bosco Vetruscelli, il più grande complesso boschivo naturale della zona, che si estende nei pressi dell'antico borgo fortificato di Vetrisciello, un tempo sede di due monasteri e della chiesa di San Quirico. Nonostante le tracce di questa storica località siano andate perse, la sua memoria vive nei sentieri e nei boschi circostanti, testimoniando un passato ricco di storia e cultura. La storia di Roseto Valfortore affonda le radici nell'epoca preromana, quando l'alta valle del Fortore e i monti della Daunia erano controllati dai Sanniti e dagli Irpini, che vi fondarono l'oppidum Vescellium. Questo territorio, già popolato in epoca antica, vide la presenza dei Romani a partire dal I secolo d.C., segno di un continuo interscambio culturale e di influenze che hanno plasmato l'identità del luogo. Il nome "Rosito" compare per la prima volta nel 752, segnando l'inizio di una lunga e affascinante storia che si snoda attraverso i secoli. Il clima di Roseto Valfortore è caratterizzato da inverni freddi e umidi, con nevicate occasionali, grazie alla prossimità del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia. Le estati, al contrario, sono piacevolmente miti, rendendo la località un rifugio ideale per chi cerca tranquillità e natura. Un aspetto affascinante della vita a Roseto Valfortore è la lingua. Accanto all'italiano, nel comune si parla il rosetano, una varietà del dialetto dauno-irpino che presenta influenze dalla cultura sannitica. Questo tratto distintivo del linguaggio locale arricchisce l'identità culturale della comunità, rendendo Roseto Valfortore un luogo dove la tradizione vive e si tramanda. La governance del comune è attualmente guidata dalla sindaca Lucilla Parisi, in carica dal 11 giugno 2017, impegnata in un secondo mandato dal 12 giugno 2022, rappresentando la lista civica Uniti per cambiare. La sua leadership è orientata al miglioramento della comunità e alla valorizzazione delle risorse locali. Roseto Valfortore, con la sua posizione privilegiata, il suo patrimonio storico e culturale, e un ambiente naturale di straordinaria bellezza, è una meta da scoprire per chi desidera immergersi nella tradizione pugliese e nel calore autentico della vita di montagna. Che si tratti di escursioni tra sentieri boschivi o di esplorazioni della sua storia, questo incantevole comune offre un'esperienza unica, capace di affascinare e coinvolgere ogni visitatore.
Cosa vedere a Roseto Valfortore
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Roseto Valfortore è un comune ricco di storia e cultura, situato tra i monti della Daunia. Le sue attrazioni principali offrono uno spaccato della vita e delle tradizioni locali, evidenziando il patrimonio storico che caratterizza questa affascinante località pugliese.
Monte Saraceno
Il Monte Saraceno, che raggiunge i 1145 m s.l.m., è una delle vette più alte della zona. La sua posizione dominante offre panorami spettacolari sull'alta valle del fiume Fortore, rendendolo un luogo ideale per escursioni e attività all'aperto.
Storia di Roseto Valfortore
Il territorio di Roseto Valfortore è stato abitato sin dall'epoca preromana, quando era controllato dai Sanniti e dagli Irpini, che fondarono l'oppidum Vescellium. La presenza romana è testimoniata a partire dal I secolo d.C., evidenziando l'importanza storica della zona.
Il Duca Longobardo Liutprando
Il nome "Rosito" appare per la prima volta nel 752 in un documento che attesta la libertà di una schiava. Questo evento segna l'inizio della documentazione storica della località, che nel 1122 passò sotto il controllo del duca longobardo Guglielmo il Guiscardo.
Feudi e Nobiltà
Nel corso dei secoli, Roseto Valfortore passò tra vari feudi e nobili, inclusi Bartolomeo I di Capua nel 1294 e Bartolomeo III nel 1497, che contribuì al massimo splendore del borgo. La storia feudale di Roseto è segnata da eventi significativi, come il passaggio del feudo dai Lombardo ai Brancia nel 1640.
Partecipazione ai Moti Risorgimentali
Nel 1848, Roseto partecipò attivamente ai moti risorgimentali, vivendo un periodo di intensa attività politica e sociale. Gli eventi culminarono nel 1860 con l'intervento delle truppe garibaldine, che segnarono un momento tragico nella storia del comune.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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