Comune di Messina
Roccella Valdemone
CAP: 98030 · ISTAT: 83074

- CAP
- 98030
- Codice ISTAT
- 83074
- Popolazione
- 562
- Superficie
- 41.15 km²
- Altitudine
- 812 m s.l.m.
- Provincia
- Messina (ME)
- Regione
- Sicilia
- Coordinate
- 37.9330, 15.0084
Introduzione
Roccella Valdemone, conosciuta in siciliano come Rucceḍḍa Vaddemuni, è un affascinante comune che si erge tra le bellezze naturali della Sicilia, nella città metropolitana di Messina. Con una popolazione di soli 532 abitanti, questo piccolo borgo è intriso di storia e cultura, rendendolo una meta ideale per chi ama esplorare il patrimonio storico dell'isola. Originariamente nota come Auricella, il suo nome si è evoluto nel tempo, passando per Rocchella, Roccella Mediterranea nel 1676, e Roccella di Randazzo, fino a giungere all'attuale Roccella Valdemone. L'appellativo "Valdemone" affonda le radici nella suddivisione amministrativa della Sicilia durante il periodo arabo, derivando dal Vallo di Demenna, un termine che trae origine dal latino Vallum, che significa vallo. La presenza di monete greco-romane rinvenute nei dintorni di Roccella suggerisce l'esistenza di antichi insediamenti umani, testimoniando una storia millenaria ricca di avvenimenti. Nella valle del torrente Pillera, a monte dell'attuale abitato, si trova il cenobio di San Nicolò di Pillera, menzionato per la prima volta nel 1112. Questo monastero, uno dei trentotto sotto l'egida dell'Archimandrita del SS. Salvatore di Messina, è un importante tassello della storia locale, probabilmente legato allo sviluppo urbano di Roccella stessa. Durante il periodo normanno, la popolazione cominciò a stabilizzarsi attorno al castello, diventato un centro strategico ben difeso e difficile da espugnare. La baronia di Roccella, in quel periodo, si componeva di sette feudi e mezzo, assegnati ai baroni in cambio di servizi militari resi. Nel 1296, sotto il regno di Federico II d'Aragona, Damiano Spadafora emerge come barone di Roccella, sostenendo un antico possesso piuttosto che una nuova concessione regia. Questa continuità di dominio ha contribuito a plasmare l'identità e la storia del comune, rendendolo un luogo di significato storico e culturale. Roccella Valdemone non è solo storia, ma anche un tesoro di bellezze artistiche e architettoniche. Tra i monumenti d'interesse, spicca la chiesa dedicata a Maria dell'Udienza, probabilmente eretta dagli Spadafora. In essa si venera una pregiata statua marmorea della Madonna, un simbolo di devozione che attira visitatori e pellegrini. Inoltre, la Fiera Franca di Roccella, istituita nel 1463 sotto la baronia di Francesco Statella, rappresenta un'importante tradizione commerciale, nata per premiare i servigi del barone al sovrano Giovanni I durante la sua campagna in Catalogna. Sotto la guida del sindaco Gianfranco Orsina, in carica dal 13 giugno 2022, Roccella Valdemone continua a vivere un momento di rinascita, mantenendo viva la sua storia mentre si proietta verso il futuro. Con la sua ricca eredità culturale e il paesaggio mozzafiato che la circonda, questo comune rappresenta una meta imperdibile per chi desidera scoprire la vera essenza della Sicilia. Che si tratti di esplorare le sue antiche strade, di visitare i suoi monumenti storici o di partecipare alle sue tradizioni locali, Roccella Valdemone offre un'esperienza unica che affascina e coinvolge ogni visitatore.
Cosa vedere a Roccella Valdemone
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Roccella Valdemone è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che rispecchiano il suo passato affascinante. Tra le principali attrazioni vi sono chiese storiche e vestigia di antichi insediamenti umani.
Chiesa di Maria dell'Udienza
Questa chiesa è dedicata a Maria dell'Udienza ed è verosimilmente stata costruita dagli Spadafora. Al suo interno si venera una pregiata statua marmorea di Maria Santissima dell'Udienza che tiene in braccio Gesù Bambino. Il basamento marmoreo della statua è attualmente staccato e conservato in un altro luogo, mentre sulla base è riprodotta la Dormitio Virginis, che conferma l'attribuzione dell'opera ad Antonello Gagini.
Cenobio di San Nicolò di Pillera
Situato a monte dell'attuale abitato, il cenobio di San Nicolò di Pillera esisteva già nel 1112 ed è uno dei trentotto monasteri che dipendevano dall'Archimandrita del SS. Salvatore di Messina. È probabile che questo cenobio abbia avuto un ruolo significativo nello sviluppo urbano di Roccella Valdemone.
Castello di Roccella
Il castello fu un centro strategico durante il periodo normanno e contribuì a stabilizzare la popolazione attorno ad esso. Durante il regno di Federico II d'Aragona, la baronia di Roccella si consolidò, diventando un importante punto di riferimento nella regione.
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Stazione Carabinieri di Roccella Valdemonepolice
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- Montaltopharmacy
- Stazione Carabinieri di Malvagnapolice
- Spartàpharmacy