Comune di Avellino
Roccabascerana
CAP: 83016 · ISTAT: 64078
- CAP
- 83016
- Codice ISTAT
- 64078
- Popolazione
- 2308
- Superficie
- 12.46 km²
- Altitudine
- 350 m s.l.m.
- Provincia
- Avellino (AV)
- Regione
- Campania
- Coordinate
- 41.0167, 14.7167
Introduzione
Roccabascerana, un affascinante comune di 2.351 abitanti situato nella provincia di Avellino, in Campania, è un tesoro nascosto che si trova nel cuore della storica regione dell'Irpinia. Questo delizioso paese sorge in una posizione privilegiata, abbracciato dalle dolci colline delle pendici appenniniche, che formano un confine naturale tra la Valle Caudina e la Valle del Sabato. Un luogo dove la bellezza del paesaggio e la ricchezza della storia si fondono in un'unica esperienza. La storia di Roccabascerana è avvolta da un passato affascinante e complesso. Originariamente conosciuta nel Medioevo con il nome di "Quascierana", la località assunse successivamente la denominazione di "Rocca de Guasserana". Il toponimo stesso ha radici germaniche, derivando dal termine "gwass", che significa "vassallo". Questo richiamo alle origini storiche è un segno tangibile della sua importanza nel corso dei secoli. Sotto la dominazione degli Svevi, il comune divenne parte dei possedimenti del normanno Giovanni Moscabruno, un capitano fedele al re Manfredi. Con l'arrivo di Carlo I d'Angiò, nel 1269, Roccabascerana passò a Ruggiero di Burson, un milite francese, e nel 1271 al figlio Riccardo di Burson. La sua storia continuò a intrecciarsi con le vicende nobiliari della regione: durante il regno della regina Giovanna, il feudo passò ai Della Marra, ma fu strappato loro nel 1464 dal re Ferrante I d'Aragona a seguito della ribellione di Antonio della Marra. Quindi, nel 1467, il feudo passò agli Sperone, per poi passare ai Dentice nel 1482 e ai Brancaccio nel 1484. Nel 1486, gli Spinelli ne presero possesso, mantenendolo fino al 1560, quando passò ai D'Aquino. Nel 1669, il feudo entrò nel patrimonio dei Capecelatro, che nel 1712 lo vendettero ai Della Leonessa, principi di Sepino e Duchi di S. Martino, i quali lo conservarono fino alla fine della feudalità nel 1806. Oggi, Roccabascerana è un comune vivace, guidato dall'attuale sindaco Roberto Del Grosso, in carica dal 5 giugno 2016, e offre diverse opportunità per esplorare la sua storia e la sua cultura. La comunità è attivamente impegnata nel promuovere le tradizioni locali attraverso eventi e manifestazioni, mentre l'A.S.D. US Roccabascerana partecipa con passione al campionato provinciale di calcio, unendo sport e comunità in un connubio di spirito di squadra e identità locale. Roccabascerana, con la sua storia affascinante e il suo paesaggio incantevole, è un luogo che invita a essere scoperto, un perfetto connubio di cultura e natura che saprà affascinare chiunque decida di visitarlo. Un viaggio qui non è solo un'esperienza turistica, ma un'immersione in un passato ricco di storie, tradizioni e legami profondi con il territorio.
Cosa vedere a Roccabascerana
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Roccabascerana, situata nel cuore dell'Irpinia, offre una varietà di attrazioni storiche e culturali che raccontano la sua affascinante storia. Dalla sua origine medievale alle influenze delle diverse dominazioni, il comune è un luogo ricco di tradizioni e interessanti reperti storici.
Castello di Roccabascerana
Il Castello di Roccabascerana, sebbene non descritto nei dettagli, rappresenta il cuore della storia del comune. Durante il Medioevo, Roccabascerana era conosciuta come "Quascierana" e successivamente come "Rocca de Guasserana", evidenziando l'importanza di questa località strategica. Il castello ha visto il passaggio di diverse famiglie nobili, testimoniando le sue radici storiche.
Feudo di Roccabascerana
Il feudo di Roccabascerana ha avuto un ruolo significativo nella sua storia, essendo passato attraverso le mani di diverse famiglie nobili, tra cui i Della Marra e i D'Aquino. Nel 1464, il re Ferrante I d'Aragona confiscò il feudo dopo una ribellione, dimostrando l'importanza politica di questa area. La successione di proprietà fino alla fine della feudalità nel 1806 riflette le dinamiche di potere dell'epoca.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Piazzale Salvatore Iermanoparking
- Farmacia Lizza Fiorellapharmacy
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- Farmacia comunalepharmacy