Comune di Rieti

Rocca Sinibalda

CAP: 02026 · ISTAT: 57062

Rocca Sinibalda
CAP
02026
Codice ISTAT
57062
Popolazione
791
Superficie
49.56 km²
Altitudine
552 m s.l.m.
Provincia
Rieti (RI)
Regione
Lazio
Coordinate
42.2726, 12.9245

Introduzione

Rocca Sinibalda è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Rieti, nel cuore del Lazio, che accoglie circa 809 abitanti. Questo incantevole borgo si trova nella Sabina orientale, incastonato in un paesaggio collinare che si affaccia sulla splendida valle del Turano. Qui, il territorio si snoda attraverso un corridoio naturale che collega i margini sud-orientali della Piana di Rieti a Carsoli, attraversando il pittoresco lago del Turano. Rocca Sinibalda è circondata da una vegetazione rigogliosa, con boschi che si alternano a suggestive aree prative, offrendo un quadro naturale di rara bellezza. Alle spalle del paese, il gruppo montuoso del Monte Navegna e Monte Cervia si erge maestoso, fungendo da confine naturale con la zona del lago del Salto. La storia di Rocca Sinibalda è affascinante e ricca di eventi significativi. Nel 1085, il paese divenne feudo di Sinibaldo Sinibaldi, figlio di Teodino Berardi, che si distinse per aver fatto edificare il castello che oggi rappresenta uno dei simboli del comune. Il nome stesso del borgo deriva da questo importante personaggio, mentre la sua eredità storica continuò attraverso un altro Teodino, nipote di Sinibaldo. Dopo l'unità d'Italia, nel 1861, Rocca Sinibalda faceva parte della provincia di Umbria fino al 1882, quando venne incorporata nella provincia di Perugia. Solo nel 1923, il comune passò alla Provincia di Roma, per poi essere definitivamente incluso nella neonata Provincia di Rieti nel 1927. Lo stemma e il gonfalone del comune, simboli della sua identità, sono stati concessi con DPR del 18 marzo 1985. Nel suo stemma, su sfondo azzurro, si erge una torre d'argento, aperta e finestrata, sormontata da un'aquila d'oro, mentre il gonfalone si presenta come un drappo partito di giallo e di azzurro. Tra i monumenti di Rocca Sinibalda, spicca il castello, un'imponente struttura che risale al suo nucleo originario del 1085. Questo castello, che ha subito varie ricostruzioni nel corso dei secoli, è stato ristrutturato come fortezza dall'architetto Baldassarre Peruzzi su commissione del cardinale Alessandro Cesarini. La sua architettura affascinante e la posizione panoramica lo rendono un luogo di grande interesse, non solo per gli abitanti, ma anche per i visitatori che desiderano scoprire le meraviglie di questo incantevole angolo d'Italia. Attualmente, Rocca Sinibalda è guidata dal sindaco Stefano Micheli, che dal 10 giugno 2018 rappresenta la lista civica Rinnovamento comunale. Sotto la sua amministrazione, il comune continua a promuovere la valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale, invitando turisti e appassionati a scoprire le bellezze naturali e architettoniche che caratterizzano questo straordinario borgo. Con una storia affascinante, una geografia mozzafiato e un patrimonio culturale ricco, Rocca Sinibalda si presenta come una meta ideale per chi desidera immergersi nella tradizione e nella bellezza del Lazio.

Cosa vedere a Rocca Sinibalda

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Rocca Sinibalda offre ai visitatori una varietà di attrazioni storiche e culturali, con particolare attenzione al suo castello, che rappresenta un importante esempio di architettura difensiva. La bellezza naturale dei dintorni e la storia affascinante del comune lo rendono un luogo da esplorare.

Castello di Rocca Sinibalda

Il castello, risalente al 1085, è stato ricostruito come fortezza dall'architetto Baldassarre Peruzzi nel XVI secolo. Dominando il paese con la sua struttura imponente, il castello è stato un feudo di diverse famiglie nobili e ha subito numerosi abbellimenti nel corso dei secoli, inclusi affreschi nel XVII e XVIII secolo.

Acquistato nel 1950 dalla scrittrice americana Caresse Crosby, il castello è diventato un luogo d'incontro per artisti e ha ospitato seminari di poesia. Classificato come monumento nazionale dal 1928, è stato restaurato e riaperto al pubblico nell'aprile del 2014. Nel 1980, le Poste Italiane dedicarono un francobollo al castello, facente parte della serie "Castelli d'Italia".

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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  • Ponte Romanico di Posticciola sul Turano
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  • Colle Cimetto
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  • Fonte Attoni
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  • Sorgente del Cardinale
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Bar, ristoranti e caffè

  • Pizzeria
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  • Bar La nuvola
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  • L'incontro
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  • Bar C'era una Volta
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  • Trattoria da Elena
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  • Bar Posticciola
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Link utili