Comune di Crotone

Rocca di Neto

CAP: 88821 · ISTAT: 101019

Rocca di Neto
CAP
88821
Codice ISTAT
101019
Popolazione
5318
Superficie
44.93 km²
Altitudine
180 m s.l.m.
Provincia
Crotone (KR)
Regione
Calabria
Coordinate
39.1883, 17.0042

Introduzione

Rocca di Neto è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Crotone, in Calabria, che conta circa 5.246 abitanti. Con una storia ricca e affascinante, questa località è nota per il suo passato e per le sue tradizioni culturali. Originariamente chiamata Rocca Ferdinandea in onore di Ferdinando II di Borbone, tra il 1832 e il 1863, il suo nome attuale, Rocca di Neto, trae origine dal fiume che scorre lungo il confine meridionale del territorio comunale, un richiamo alla natura che circonda questo piccolo ma significativo paesino. Le origini di Rocca di Neto risalgono all'antica Rocca, conosciuta come Casale di Terrate, che si ergeva su alte colline, precisamente tra le alture di Cupone e Tanzanovella. La sua posizione geografica, determinata dalle coordinate 39°11' di latitudine nord e 34°52' di longitudine est, la colloca in una zona strategica, a est di Santa Severina, a sud-ovest di Strongoli e a nord di Crotone. Già dall'anno 71 a.C., Rocca di Neto si trovava sotto il dominio romano, legata alla città di Petelia. In quel periodo, le sue terre, come quelle delle altre comunità della valle del Neto, furono assegnate agli aristocratici romani, dando vita a un'economia latifondista che integrava la coltivazione estensiva dei cereali con la transumanza di mandrie e greggi, creando un legame profondo con il territorio circostante. Durante l'Alto Medioevo, Rocca di Neto si distinse ulteriormente con la fondazione del Monastero Cistercense di “Santa Maria delle Terrate” nel 1178, una filiale dell'abbazia di Sambucina. Questo monastero, nel XIII secolo, passò sotto la dipendenza dell’abbazia di S. Angelo in Frigillo, segnando un momento significativo nella storia religiosa e culturale della zona. La tradizione monastica ha lasciato un'impronta duratura, contribuendo alla spiritualità e alla vita comunitaria di Rocca di Neto. L'architettura di Rocca di Neto è altrettanto affascinante. Tra i luoghi di interesse spicca la chiesa della "Madonna delle Setteporte", un edificio che, costruito nel Seicento su fondamenta rinascimentali, ospita un prezioso dipinto quattrocentesco della Madonna, venerato dai fedeli e simbolo di grande devozione popolare. Questa chiesa non è solo un luogo di culto, ma anche un punto di ritrovo per la comunità, riflettendo l'importanza della fede nella vita quotidiana dei suoi abitanti. Oggi, Rocca di Neto è un luogo dove storia, cultura e tradizioni si intrecciano, offrendo ai visitatori un'esperienza unica e autentica. Sotto la guida dell'attuale sindaco, Irene Dattolo, in carica dal 26 luglio 2025, il comune continua a valorizzare il proprio patrimonio, promuovendo iniziative che mirano a preservare la sua identità storica e culturale, attirando così l'attenzione di chi cerca di scoprire le meraviglie della Calabria. In conclusione, Rocca di Neto non è solo un comune di modeste dimensioni, ma un microcosmo di storia e cultura calabrese, dove ogni angolo racconta una storia e ogni tradizione vive nel cuore della sua gente. Una visita a questo affascinante paese rappresenta un'opportunità per immergersi nella storia italiana, esplorando le radici di una comunità che ha saputo resistere e prosperare nel tempo.

Cosa vedere a Rocca di Neto

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Rocca di Neto è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano le sue radici antiche e il suo sviluppo nel tempo. Tra i luoghi di interesse spiccano chiese storiche e siti di importanza culturale.

Chiesa della Madonna delle Setteporte

Costruita nel Seicento su un edificio rinascimentale, la chiesa della "Madonna delle Setteporte" ospita un dipinto quattrocentesco della Madonna, oggetto di grande devozione popolare. Situata su una collinetta nella frazione "Setteporte", la chiesa è il risultato di una tradizione che affonda le radici in una piccola cappella, nota come "cella dell'eremita", dove fu ritrovato un dipinto della Vergine Maria.

Monastero Cistercense di Santa Maria delle Terrate

Sorto nel 1178, il Monastero Cistercense di "Santa Maria delle Terrate" è stato un importante centro di cultura e agricoltura nell'Alto Medioevo. Inizialmente filiale della Sambucina, l'abbazia contribuì alla ripresa economica dell'area, promuovendo la coltivazione di vigneti e orti e modellando il paesaggio agrario di Casale di Terrate.

Bar, ristoranti e caffè

  • Panini Spaghetteria Cucina Casareccia
    restaurant
  • L'Antica
    restaurant
  • Ristorante pizzeria roma
    restaurant
  • I da'gghiazza
    cafe
  • La Porta Rossa
    restaurant
  • Capasa
    cafe

Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Comando Stazione Carabinieri
    police

Link utili