Comune di Asti

Roatto

CAP: 14018 · ISTAT: 5091

Stemma di Roatto
Roatto
CAP
14018
Codice ISTAT
5091
Popolazione
367
Superficie
6.42 km²
Altitudine
256 m s.l.m.
Provincia
Asti (AT)
Regione
Piemonte
Coordinate
44.9531, 8.0281

Introduzione

Nel cuore della provincia di Asti, incastonato nel suggestivo territorio storico dell'Astesana, si trova Roatto, un affascinante comune piemontese che conta circa 350 abitanti. Questo piccolo borgo, il cui nome in dialetto piemontese è Roat, è un luogo dove storia e tradizione si intrecciano, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e ricca di cultura. La storia di Roatto affonda le radici nel lontano 1661, anno in cui venne fondata la parrocchia. In un periodo di oltre trecentocinquant'anni, la comunità ha visto succedersi ben sedici parroci, testimoniando un legame profondo con le sue tradizioni religiose e sociali. È interessante notare come, in epoca passata, Roatto e il vicino Maretto condividessero lo stesso parroco, fino a quando le due comunità si separarono, dando vita a una propria identità distintiva. Un elemento centrale nella vita di Roatto è senza dubbio la sua chiesa parrocchiale, la cui costruzione ebbe inizio nel 1662 per sostituire una chiesetta preesistente. L'attuale edificio, dedicato a San Michele e Santa Radegonda, venne completamente riedificato alla fine dell'Ottocento, tra il 1888 e il 1890, e fu consacrato il 9 luglio 1891 dal vescovo di Asti, Giuseppe Ronco. Il progettista della chiesa, l'ingegnere Camillo Riccio, è così ben ricordato da meritare una via a lui dedicata nel paese. La nuova chiesa fu eretta nello stesso luogo dell'antica, mantenendo l'altare maggiore nella sua posizione originale, ma con dimensioni maggiori rispetto al suo predecessore: 7 metri in lunghezza e 1,50 in larghezza. Il campanile dell'antica chiesa è stato preservato, sebbene arricchito da una cupola in rame e dalle balaustre alle finestre della cella campanaria, che ne alterano il carattere originario. La chiesa, edificata in stile neo-rinascimentale, si distingue per la solidità della sua struttura e l'armonia delle sue proporzioni, presentando forme dignitose e decorazioni eleganti. Non si può non rimanere colpiti dall'altare maggiore, che si caratterizza per la semplicità del suo stile, in perfetta coerenza con l'architettura della chiesa, e dalla felice combinazione cromatica dei marmi bianco e verde. Nonostante il suo ricco patrimonio storico e culturale, Roatto ha affrontato sfide significative nel corso del tempo. Negli ultimi cento anni, a partire dal 1921, la popolazione residente ha subito un dimezzamento, una tendenza che potrebbe riflettere le più ampie dinamiche demografiche e sociali del territorio. A partire dal 1º gennaio 2015, gli stranieri residenti nel comune sono stati 20, rappresentando il 5,2% della popolazione, contribuendo così alla diversità culturale del borgo. Attualmente, Roatto è guidato dal sindaco Bruno Colombo, il quale ha assunto l'incarico il 28 maggio 2011, rappresentando una lista civica. Sotto la sua amministrazione, il comune continua a mantenere vive le tradizioni locali, promuovendo al contempo lo sviluppo e il benessere della comunità. Visiting Roatto significa immergersi in un'atmosfera di tranquillità e autenticità, dove il passato si fonde con il presente, regalando ai visitatori un'opportunità unica di scoprire un angolo affascinante del Piemonte. Con la sua storia ricca e le sue tradizioni, Roatto è un invito a esplorare e apprezzare la bellezza dei piccoli borghi italiani, custodi di un patrimonio inestimabile.

Cosa vedere a Roatto

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Roatto offre ai visitatori un affascinante patrimonio storico e culturale, con particolare attenzione alla sua chiesa parrocchiale, simbolo della comunità. La storia del comune è strettamente legata alla sua fondazione e alle trasformazioni nel corso dei secoli.

Chiesa Parrocchiale di San Michele e Santa Radegonda

Costruita tra il 1888 e il 1890 e consacrata nel 1891, la chiesa parrocchiale di Roatto è un esempio di architettura neo-rinascimentale. Progettata dall'ingegnere Camillo Riccio, questa chiesa sostituisce una chiesetta preesistente e conserva il campanile dell'antica struttura, arricchito da una cupola in rame.

La chiesa si distingue per la solidità delle sue forme e per l'armonia delle proporzioni, con un altare maggiore caratterizzato da una felice combinazione cromatica di marmi bianco e verde, donati in gran parte dallo stesso Riccio.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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Bar, ristoranti e caffè

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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

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  • Farmacia San Secondo
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