Comune di Modena
Ravarino
CAP: 41017 · ISTAT: 36034
- CAP
- 41017
- Codice ISTAT
- 36034
- Popolazione
- 6255
- Superficie
- 28.53 km²
- Altitudine
- 23 m s.l.m.
- Provincia
- Modena (MO)
- Regione
- Emilia-Romagna
- Coordinate
- 44.7167, 11.1000
Introduzione
Ravarino, conosciuto affettuosamente come Ravarèin nel dialetto modenese, è un affascinante comune italiano che conta circa 6.403 abitanti, situato nella provincia di Modena, in Emilia-Romagna. Incastonato tra le dolci campagne che si estendono fino all'argine destro del fiume Panaro, Ravarino non è solo un luogo geografico, ma un territorio ricco di storia e tradizioni, parte integrante dell'Unione del Sorbara. Geograficamente, Ravarino si trova a soli 20 chilometri a nord-ovest di Modena, lungo le strade provinciali della SP 1 Sorbarese, il che lo rende facilmente raggiungibile e un ottimo punto di partenza per esplorare le bellezze della pianura modenese. Il comune è il primo della provincia di Modena in linea d’aria oltre il confine della provincia di Bologna, trovandosi a soli 6 chilometri da Crevalcore, l’ultimo comune della Pianura ovest della città metropolitana di Bologna. L'origine del nome Ravarino si perde nel tempo, con ipotesi che risalgono al periodo tardoimperiale. La sua etimologia è incerta: alcuni studiosi suggeriscono che possa derivare dalla parola latina "rapa", un vegetale tipico della zona, mentre altri avanzano l'idea che derivi da "rava", che significa "burrone" o "fanghiglia". Quest'ultima interpretazione sembra essere la più plausibile, specialmente considerando le storiche azioni di bonifica delle paludi condotte dai Romani nella regione, che avrebbero potuto influenzare la nomenclatura locale. Altri esperti, come Tiraboschi e Spinelli, collegano il toponimo “Ravarino” a “Rovaria” da “Arripalis”, un nome legato al Castello di Arripale, un luogo dove un tempo abbondavano le querce, note come “roveri”. La storia di Ravarino è segnata da un patrimonio culturale che si riflette nelle sue chiese e monumenti. Tra queste, spicca la prima chiesa dedicata a S. Damiano, menzionata in un Sinodo Nonantolano del 1101, anche se oggi non è più visibile. Un'altra chiesa, quella di "Abrenunzio", è testimone della profonda radice religiosa della comunità. Questi luoghi di culto, pur essendo in parte scomparsi, raccontano di un passato ricco di spiritualità e tradizione, rendendo Ravarino un punto di riferimento per la storia ecclesiastica della zona. Sotto la guida del sindaco Maurizia Rebecchi, in carica dal 26 maggio 2014 e attualmente al suo terzo mandato, Ravarino continua a svilupparsi, mantenendo viva la sua identità culturale mentre si proietta verso il futuro. La comunità è attivamente coinvolta in iniziative che mirano a preservare l'eredità culturale e storica del territorio, promuovendo al contempo lo sviluppo sostenibile e il benessere dei suoi cittadini. In conclusione, Ravarino è molto più di un semplice comune; è un luogo dove la storia si intreccia con la vita quotidiana, un angolo di Emilia-Romagna che custodisce gelosamente le sue tradizioni e la sua cultura, invitando ogni visitatore a scoprire le sue bellezze nascoste e a vivere un'esperienza autentica in un contesto di straordinaria bellezza naturale e storica.
Cosa vedere a Ravarino
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Ravarino offre ai visitatori un patrimonio culturale e storico ricco, con diverse chiese e monumenti che raccontano la sua storia. Tra le principali attrazioni spicca la Chiesa di San Giovanni Battista, un importante luogo di culto che ha vissuto secoli di storia.
Chiesa di San Giovanni Battista
La Chiesa di San Giovanni Battista è una delle principali attrazioni di Ravarino, originariamente dedicata ai Santi Cosma e Damiano. Nel 1199 è menzionata come Rettoria sotto la congregazione della Pieve di Santa Maria di Bodruncio. Divenne l'unica chiesa di riferimento del territorio dalla metà del '400 e presenta un campanile maestoso, visibile in un disegno del 1688.
La chiesa è testimone di eventi storici, come le pubbliche adunanze tenute nel piazzale antistante, inclusa quella del 21 settembre 1310 in cui gli Amministratori Comunali cedettero Ravarino a Bologna. La struttura conserva un organo sulla balconata e un fonte battesimale in marmo datato 1464, evidenziando l'importanza religiosa e culturale della chiesa nel corso dei secoli.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Deportati e internati nei lager nazistihistoric memorial
- Porta Modenaattraction
- Marcello Malpighihistoric memorial
- Museo dei Burattini Leo Pretimuseum
- Porta Bolognaattraction
- Monumento ai Caduti e agli Invalidi del lavorohistoric memorial
- Padre Piohistoric memorial
- Palazzo Donna Clarinahistoric manor
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Ravarino, comune emiliano della provincia di Modena, è caratterizzata da sapori tradizionali e ingredienti locali di alta qualità. Tra le specialità più rinomate vi sono il Lambrusco di Sorbara e l'aceto balsamico, simboli della gastronomia emiliana.
- Lambrusco di Sorbara: Un vino frizzante e rosso, noto per il suo sapore fresco e fruttato, perfetto per accompagnare i piatti tipici della zona.
- Aceto Balsamico: Un condimento tradizionale, famoso in tutto il mondo, prodotto con uve locali e invecchiato in botti di legno, che conferisce un sapore unico ai piatti.
Ravarino, inoltre, ha una forte tradizione eno-gastronomica grazie alla presenza di imprenditori come Telesforo Fini, fondatore del Gruppo Fini di conserve e prodotti alimentari, che ha contribuito a valorizzare il patrimonio culinario locale.
Bar, ristoranti e caffè
- Taverna del Cuorerestaurant
- Bar Cirribar
- Pizzeria La Lanternarestaurant
- Papi sasbar
- La Baracchinabar
- Bail Cafècafe
- Il Biancospinorestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Zoccolipharmacy
- Carabinieripolice
- Centro Odontoiatrico Pertihospital
- Farmacia Madonna da Serapharmacy
- Casa della Salute delle Terre d'acquahospital
- Crevalcorerailway station
- La Grandepharmacy