Comune di Torino
Perosa Argentina
CAP: 10063 · ISTAT: 1184

- CAP
- 10063
- Codice ISTAT
- 1184
- Popolazione
- 3072
- Superficie
- 26.09 km²
- Altitudine
- 608 m s.l.m.
- Provincia
- Torino (TO)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 44.9574, 7.1909
Introduzione
Perosa Argentina, incantevole comune piemontese situato nella città metropolitana di Torino, vanta una popolazione di 3.134 abitanti ed è immerso nella splendida cornice delle Alpi Cozie. Questa località, il cui nome in piemontese è Perosa [peˈrʊza] e in occitano Peirosa o Peiruzo [peiˈrʊzɔ], si trova nella media Val Chisone, un territorio che racconta storie di tradizioni secolari e bellezze naturali. La geografia di Perosa Argentina è caratterizzata dall'incontro tra il torrente Chisone e le acque del Germanasca, in un tratto medio di una valle che si snoda a parabola, creando un paesaggio di straordinaria bellezza e armonia. Questo comune, che un tempo faceva parte della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, è stato riunito, dal 2010, nell’Unione Montana delle Valli Chisone e Germanasca insieme a comuni come Fenestrelle, Inverso Pinasca, Massello, e molti altri. Il nome "Perosa" trae origine dalla parola occitana "peira", che significa "pietra", riferendosi a una strada di ciottoli, mentre il termine "Argentina" è un richiamo alla storicità della zona, con legami che risalgono a epoche lontane. Le origini di Perosa Argentina sono documentate fin dall'8 settembre 1064, quando la contessa Adelaide di Savoia concesse all'abbazia benedettina di San Giovanni un possedimento nella zona, testimoniando così l'importanza storica e culturale di questo luogo. Un aspetto affascinante di Perosa Argentina è il suo legame con il mondo del cinema. Qui nacquero i genitori dell'attore francese Fernandel, l'indimenticabile interprete di Don Camillo. Proseguendo in direzione del Sestriere, i visitatori possono imbattersi nel cartello che indica la borgata Coutandin, dove permangono i resti della casa che, secondo voci locali, potrebbe essere il luogo di nascita di Fernandel. Sebbene la struttura versi in stato di abbandono e parzialmente crollata, è adornata da una targa che la identifica come "La Casa di Fernandel", rendendo omaggio alla sua storia e al suo legame con le radici piemontesi. Si narra che Fernandel fu portato in Francia quando aveva solo due o tre mesi, e registrato come nativo di Marsiglia per ottenere la cittadinanza francese. Attualmente, Perosa Argentina è amministrata dal sindaco Nadia Brunetto, in carica dal 27 maggio 2019, e continua a essere un punto di riferimento per la comunità locale e per i turisti che vogliono scoprire le bellezze e le tradizioni di questo angolo di Piemonte. Con il suo patrimonio storico, culturale e naturale, Perosa Argentina rappresenta una meta ideale per chi desidera immergersi nella cultura alpina e scoprire un territorio ricco di storia e di fascino. Che si tratti di passeggiate tra i panorami mozzafiato o di esplorazioni nei sentieri che raccontano storie antiche, Perosa Argentina è un luogo dove il passato si intreccia con il presente, regalando a ogni visitatore un'esperienza unica e indimenticabile.
Cosa vedere a Perosa Argentina
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Perosa Argentina offre ai visitatori un affascinante mix di storia e natura, rendendola una destinazione interessante per esplorare la cultura piemontese e le sue radici storiche. Tra i luoghi di interesse, si possono trovare testimonianze di un passato ricco e suggestivo.
Castello di Perosa
Il piccolo villaggio di Perosa era protetto da un castello, che rappresentava un'importante struttura difensiva nel corso della sua storia. Questo castello ha avuto un ruolo cruciale nel controllo del territorio e nella protezione degli abitanti locali.
Chiesa di San Genesio
Nel centro del villaggio si trova la chiesa dedicata a San Genesio, che in passato era retta da un benedettino dell'abbazia di Pinerolo. La chiesa è un'importante testimonianza della spiritualità e delle pratiche religiose della comunità nel corso dei secoli.
Stemma di Perosa
Lo stemma di Perosa, caratterizzato da tre pietre in campo nero con il motto "Dant fructus lapides" ("le pietre danno frutti"), riflette la storia agricola e mineraria della zona. Esso simboleggia le ricchezze naturali e culturali della regione, risalendo ai tempi della contessa Adelaide di Savoia, che nel 1064 concesse i diritti feudali sull'area.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Fontana Cumbonatural spring
- Tuna Griottonatural cave entrance
- Rifugio Antiaereohistoric yes
- Colle Lazzarànatural saddle
- Campo trincerato del Laz Aràhistoric fort
- Truc Lausanatural peak
- Monumento ai caduti della I Guerra Mondialehistoric monument
- Lapide partigianihistoric monument
- Iscrizioni rupestrihistoric archaeological site
- lou Bric dë laz Ërboullanatural peak
- Colle della Buffanatural saddle
- Colle Gardonatural saddle
Bar, ristoranti e caffè
- Dolce Amarocafe
- Konoharestaurant
- Cacciatorirestaurant
- Divina Pizzarestaurant
- Chez nousbar
- Il Rusticorestaurant
- Ombre & figlirestaurant
- Bar ProLoco (chiuso)bar
- Pizzeria Il Quadrifogliorestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Carabinieripolice
- Carabinieripolice
- Presidio Sanitario di Pomarettohospital
- Farmacia Comunalepharmacy
- Farmacia Baglianipharmacy
- Via XXVIII Aprileparking
- Piazza III° Alpiniparking
- Piazza Luigi Poetparking
Attività sportive e ricreative
- Cascata La Pissasport climbing