Comune di Belluno
Perarolo di Cadore
CAP: 32010 · ISTAT: 25037

- CAP
- 32010
- Codice ISTAT
- 25037
- Popolazione
- 373
- Superficie
- 43.94 km²
- Altitudine
- 532 m s.l.m.
- Provincia
- Belluno (BL)
- Regione
- Veneto
- Coordinate
- 46.3956, 12.3564
Introduzione
Nascosto tra le maestose vette delle Dolomiti, Perarolo di Cadore è un affascinante comune italiano della provincia di Belluno, in Veneto, che conta oggi 364 abitanti. Conosciuto anche con i nomi ladini di Peraruò o Pararuò, questo pittoresco borgo si colloca all'estremità sud-ovest della gola attraverso la quale scorre il fiume Piave, subito dopo la diga di Pieve di Cadore, in un punto dove il torrente Boite si unisce al Piave. La bellezza naturale del territorio è accentuata dalla presenza della valle del torrente Valmontina, che dal 1994 è stata dichiarata area wilderness, un autentico paradiso per gli amanti della natura e delle escursioni. Perarolo è un luogo ricco di storia e tradizioni, che affondano le radici nel passato. A partire dalla seconda metà del XIV secolo, questa zona divenne un importante snodo per il trasporto del legname, con le zattere che partivano per la Repubblica di Venezia lungo il fiume. La navigazione fluviale rappresentò per secoli la linfa vitale dell'economia locale, in un territorio caratterizzato da vasti boschi che offrivano abbondanza di risorse. Tuttavia, con l'arrivo della ferrovia nella valle nel 1913, il tradizionale modello economico legato allo sfruttamento del legname iniziò a declinare, portando a una trasformazione del ruolo di Perarolo, che da porto fluviale strategico si trovò a dover affrontare nuove sfide. Negli anni ottanta, un altro cambiamento significativo influenzò la mobilità nella zona: la costruzione di un nuovo tratto della statale Alemagna e del viadotto del Ponte Cadore relegate la strada Cavalera a un ruolo marginale, isolando ulteriormente il centro di Perarolo dalle nuove direttrici di traffico. Questo isolamento ha avuto ripercussioni sullo sviluppo turistico, che stava prendendo piede sulle Dolomiti, privando Perarolo di un'opportunità di crescita. Il cuore di Perarolo è arricchito dalla sua chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicolò, patrono degli zattieri. Fondata nel 1515 e curata dal 1604, questa chiesa è un testimone silenzioso delle tradizioni locali e dell'importanza storica dell'attività di trasporto del legname. Lo stemma e il gonfalone del comune, concessi con DPR del 26 gennaio 1987, rappresentano un legame con il passato e un simbolo di identità per la comunità. Oggi, sotto la guida del sindaco Pier Luigi Svaluto Ferro, in carica dal 2009 e con un quarto mandato a partire dal 2024, Perarolo di Cadore si presenta come un luogo dove la storia e la natura si intrecciano, invitando i visitatori a scoprire le sue bellezze nascoste e a immergersi in un'atmosfera di autenticità e tradizione. Che si tratti di esplorare i sentieri della valle del torrente Valmontina o di visitare la storica chiesa parrocchiale, Perarolo è una meta ideale per chi cerca una fuga nella natura e un tuffo nella storia.
Cosa vedere a Perarolo di Cadore
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Perarolo di Cadore è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato legato al trasporto del legname e alle tradizioni locali. Qui si possono visitare importanti monumenti religiosi e scoprire il patrimonio artistico della zona.
Chiesa Parrocchiale di San Nicolò
La chiesa parrocchiale di Perarolo, intitolata a San Nicolò, è stata costruita nel 1515. Inizialmente dedicata al patrono degli zattieri, la chiesa ha subito diverse ricostruzioni a causa delle piene del torrente Boite e divenne parrocchiale solo nel 1857.
La prima ricostruzione avvenne nel 1862, ma fu demolita nel 1897 a causa di gravi lesioni strutturali provocate dalle inondazioni. I tentativi di costruire una nuova chiesa in muratura furono ostacolati dal cedimento delle fondazioni.
Chiesa di San Rocco
La chiesa di San Rocco è un importante luogo tizianesco, in quanto è legata all'opera di Francesco Vecellio, fratello maggiore del famoso pittore Tiziano. Qui si trova una pala attribuita a lui, che rappresenta la Madonna con Bambino tra i santi Rocco e Sebastiano, risalente alla prima metà del XVI secolo.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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- Zalèpòcafe
- Locanda ai Dogirestaurant
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- Bel Sitrestaurant
- Trattoria Ski Barrestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Perarolo di Cadorerailway station
- Pronto Soccorso Ospedale del Cadore "Giovanni Paolo II"hospital
Attività sportive e ricreative
- Tennis Club Tizianosports centre
- Climbing hallsports centre