Comune di Chieti

Pennadomo

CAP: 66040 · ISTAT: 69063

Stemma di Pennadomo
Pennadomo
CAP
66040
Codice ISTAT
69063
Popolazione
211
Superficie
11.02 km²
Altitudine
460 m s.l.m.
Provincia
Chieti (CH)
Regione
Abruzzo
Coordinate
42.0000, 14.3167

Introduzione

Nel cuore dell'Abruzzo, tra le dolci colline e i monti che abbracciano la provincia di Chieti, si trova Pennadomo, un suggestivo comune di soli 200 abitanti. Conosciuto in dialetto abruzzese come La Pènne, questo incantevole borgo fa parte della Comunità montana Aventino-Medio Sangro, un territorio ricco di storia e tradizioni. Il nome Pennadomo ha radici profonde, derivando dall’espressione "Penna in Domo". La parola "penna", che significa masso affiorante dal terreno, si unisce a "domus", non nel senso di abitazione, ma per riferirsi ai feudi esistenti nel X secolo. In questo contesto, Pennadomo si colloca tra i feudi storici di Torricella Peligna, Palena, Lama dei Peligni, Taranta Peligna e Pizzoferrato, con Juvanum che emerge come la capitale della regione romana. La storia di Pennadomo è affascinante e ricca di testimonianze umane che risalgono fin all'Eneolitico, come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel suo territorio. Nel XII secolo, il castello di Pennadomo era posizionato a 12 miglia da Roccamontepiano, evidenziando l'importanza strategica del luogo. Nel 1114, il borgo viene menzionato come Domo in pinna, quando il vescovo di Chieti, Roberto, concede a un certo Alessandro dell'eremo di San Salvatore a Maiella le decime dei morti e dei vivi di Gissi, Pennadomo e Altino. La storia continuò a scriversi anche nel XIV secolo, con citazioni riguardanti le decime dovute da diversi clerici negli anni 1308, 1324 e 1326. Pennadomo ha vissuto diverse dominazioni nel corso dei secoli. Nella prima metà del XV secolo, il borgo fu feudo di Raimondo d'Annecchino, mentre nel XVII secolo passò sotto il controllo dei Malvini-Malvezzi, duchi di Santa Candida, originari di Bologna e imparentati con la celebre famiglia dei Medici di Firenze. Queste influenze storiche hanno arricchito il patrimonio culturale del luogo e contribuito a formare l'identità di Pennadomo. Un simbolo della comunità è il suo stemma comunale e il gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 19 gennaio 1983. Il gonfalone, un drappo partito di bianco e d'azzurro, rappresenta l'orgoglio e la storia di questo piccolo ma significativo comune. Tra i luoghi d'interesse, spicca una fonte storica con abbeveratoio per usi domestici, situata in via Roma. Questa fonte, ricostruita nel XX secolo utilizzando materiali precedenti, presenta tre cannelle e due vasche esagonali concentriche, testimoniando l’ingegnosità architettonica e il valore delle risorse idriche del territorio. Oggi, Pennadomo è guidato dal sindaco Nicola Frattura, eletto il 12 giugno 2022 con una lista civica denominata "Pennadomo Rinasce". Questo piccolo comune, pur nella sua dimensione, è un luogo dove storia, natura e comunità si intrecciano, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e un'opportunità per scoprire un Abruzzo meno conosciuto, ma ricco di bellezze da esplorare. Pennadomo rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nella cultura e nelle tradizioni di questa straordinaria regione italiana.

Cosa vedere a Pennadomo

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Pennadomo, un affascinante comune abruzzese, offre ai visitatori diverse attrazioni storiche e culturali. Tra queste, spiccano una fonte storica, una chiesa recentemente ristrutturata e un importante monumento religioso, tutti testimoni di una storia ricca e variegata.

Fonte con Abbeveratoio

Situata in via Roma, questa fonte è dotata di un abbeveratoio per usi domestici con tre cannelle. Ricostruita nel XX secolo utilizzando materiali precedenti, la struttura è composta da due vasche esagonali concentriche, con la vasca superiore che raccoglie l'acqua e ha un maggiore sviluppo in altezza rispetto alla vasca inferiore. Il tutto è realizzato in blocchi di pietra appositamente modellati e presenta una parte retrostante dipinta.

Chiesa di San Nicola

La chiesa, situata in via di San Nicola, è stata costruita nel XVI secolo, ma ha subito rimaneggiamenti nel corso degli anni. La facciata principale è preceduta da una scalinata d'accesso e presenta un prospetto laterale suddiviso in tre campate. La navata principale è anch'essa divisa in tre campate, con le prime due dotate di volta a botte e lunette, mentre la terza è coperta da una cupola.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Monte Cannone
    natural peak
  • Colle dell'Irco
    natural peak
  • placche dell'oasi
    natural cliff
  • Gole di Pennadomo
    natural gorge
  • Monte Moresco
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  • Monte Pizzuto
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  • Colle del Vento
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  • Monumento ai Martiri di Montelapiano
    historic memorial
  • Monte Vecchio
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  • Buonanotte
    historic ruins
  • Monte Rezzano
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  • Colle Castiglione
    natural peak

Bar, ristoranti e caffè

  • Chiringuito Blue
    bar

Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Bomba
    railway station

Link utili