Comune di Trento
Pelugo
CAP: 38079 · ISTAT: 22138

- CAP
- 38079
- Codice ISTAT
- 22138
- Popolazione
- 408
- Superficie
- 22.98 km²
- Altitudine
- 675 m s.l.m.
- Provincia
- Trento (TN)
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Coordinate
- 46.0880, 10.7232
Introduzione
Nel cuore della Val Rendena, tra le maestose vette alpine, si trova Pelugo, un affascinante comune italiano che conta 383 abitanti e appartiene alla provincia autonoma di Trento. Questo incantevole paese, noto anche con il suo nome dialettale "Pilùch", si erge vicino all'imbocco della Valle di Borzago, un percorso che conduce al ghiacciaio del Carè Alto. La sua posizione privilegiata lo colloca a breve distanza dalla Val Genova e dal ghiacciaio del Lares, rendendolo un punto di partenza ideale per esplorare la bellezza incontaminata delle Alpi. Pelugo non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma anche un sito ricco di storia e cultura. Dominato dal castelliere preistorico di San Zeno, il paese è testimone di un passato affascinante che affonda le radici nel tempo. I casolari di Arena, già menzionati nel 1364, si trovavano su un piano a sud-est, ma purtroppo furono distrutti da un'alluvione, lasciando una traccia di mistero nella storia locale. La comunità, resiliente e operosa, ha affrontato e superato le avversità, ricostruendo il paese dopo l'incendio del 4 marzo 1922, un evento che segnò profondamente la vita degli abitanti. Negli anni, Pelugo ha vissuto diverse vicissitudini amministrative. Nel 1928, durante il regime fascista, il comune fu soppresso e aggregato a quello di Vigo Rendena insieme a Darè. Tuttavia, la determinazione della sua gente ha prevalso: nel 1946, Pelugo, insieme agli altri comuni, riacquistò la sua autonomia, riportando il paese alla sua identità originaria. Oggi, Pelugo è un luogo dove tradizione e modernità si intrecciano armoniosamente. L'economia locale si basa su attività tradizionali, tra cui l'industria del legname e della seta, l'artigianato del ferro battuto, con le storiche fucine sul Bedù, e la torchiatura dell'olio di noce, un prodotto tipico della zona. Queste pratiche non solo contribuiscono al sostentamento degli abitanti, ma rappresentano anche un legame profondo con la cultura e le radici del territorio. Il comune di Pelugo è guidato dalla sindaca Paola Chiodega, eletta nel maggio 2025, che continua a promuovere un senso di comunità e sviluppo sostenibile. Con il suo stemma e gonfalone approvati nel 1984, Pelugo si presenta come un comune fiero delle proprie origini e del patrimonio culturale che custodisce. In conclusione, Pelugo è un gioiello nascosto nel panorama trentino, dove la bellezza naturale si fonde con una storia ricca e affascinante. Che tu sia un appassionato di escursioni, un amante della storia o semplicemente in cerca di un luogo tranquillo per ricaricare le energie, Pelugo è una destinazione che saprà sorprenderti e lasciarti un ricordo indelebile.
Cosa vedere a Pelugo
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Pelugo è un comune ricco di storia e bellezze naturali, immerso in un territorio alpino di particolare interesse ambientale. Tra le sue principali attrazioni spiccano il castelliere preistorico di San Zeno e i resti dei casolari di Arena, che raccontano la storia antica di questa località.
Castelliere di San Zeno
Il castelliere di San Zeno è un antico sito preistorico che domina il paese di Pelugo. Questo luogo rappresenta un'importante testimonianza della storia antica della zona, con evidenze di insediamenti risalenti a epoche remote.
Casolari di Arena
I casolari di Arena, menzionati nel 1364, si trovavano nel piano a sud-est di Pelugo. Questi edifici storici sono probabilmente stati distrutti da un'alluvione, ma la loro memoria rimane viva nella storia locale, testimoniando l'importanza agricola e abitativa della zona nel passato.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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- Bicigrill Crosettacafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Dott. Cattanipharmacy
- Piazza Emanuele Simoniparking
Attività sportive e ricreative
- Body Villagefitness centre