Comune di Torino

Pavarolo

CAP: 10020 · ISTAT: 1180

Pavarolo
CAP
10020
Codice ISTAT
1180
Popolazione
1172
Superficie
4.41 km²
Altitudine
363 m s.l.m.
Provincia
Torino (TO)
Regione
Piemonte
Coordinate
45.0725, 7.8347

Introduzione

Immerso nel verde delle colline del Po, Pavarolo è un affascinante comune piemontese che incanta i visitatori con la sua storia millenaria e il suo paesaggio suggestivo. Situato nella città metropolitana di Torino, questo piccolo gioiello conta circa 1.175 abitanti ed è caratterizzato da un territorio prevalentemente boscoso, attraversato da torrenti come Bossola, Boie e Morto, che, sebbene spesso in secca per diversi mesi all'anno, contribuiscono a ricreare un'atmosfera serena e naturale. Il nome Pavarolo, che in piemontese si traduce in Pavareul, ha origini intriganti. Viene documentato sotto diverse forme, come Pavairolus, Pavairolius e Pavarolius. Alcuni studiosi ritengono che derivi dal termine dialettale "paver", che significa "giunco", sebbene l'uso di questa parola non sia stato storicamente attestato in Piemonte. La storia di Pavarolo è ricca di eventi significativi. La prima menzione del luogo risale al 1047, in un diploma imperiale di Enrico III, in cui l'imperatore confermava ai canonici torinesi di San Salvatore i possedimenti situati in terra chierese, fra cui spiccavano il castello e la Cappella di San Secondo. Questo castello, che troneggia sulla collina, rappresenta un simbolo della sua storia, essendo stato costruito nel XIV secolo e successivamente trasformato da fortificazione a residenza privata. Nel corso dei secoli, ha subito numerosi interventi, ma continua a dominare il paesaggio, testimone delle vicissitudini storiche di questa comunità. Pavarolo ha sempre mantenuto legami con le vicine Chieri e Monferrato. Nel 1164, Federico Barbarossa assegnò il comune ai Marchesi del Monferrato, mentre nel 1235 Chieri riconobbe i suoi signori come "cittadini e confederati", consolidando ulteriormente l'importanza strategica della zona. Nonostante le turbolenze del periodo, Pavarolo seguì le sorti di Chieri quando nel 1347 si sottomise ai Savoia, segnando un altro capitolo della sua evoluzione storica. Le tensioni tra Savoia e Monferrato culminarono verso la fine del XIV secolo, quando il comune fu assediato e conquistato dalle milizie di Facino Cane. Solo nel maggio del 1400, le forze chieresi riuscirono a liberare Pavarolo, riportando la pace nella regione. Oggi, Pavarolo è un luogo dove storia, cultura e natura si intrecciano in un affascinante equilibrio. Non solo offre opportunità per passeggiate immerse nel verde, ma è anche un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze del Piemonte. Sotto la guida del sindaco Laura Martini, in carica dal 11 giugno 2017 con la lista civica "Pavarolo sei tu", la comunità continua a valorizzare il proprio patrimonio storico e naturale, rendendo Pavarolo un luogo accogliente e ricco di fascino per turisti e residenti. In sintesi, Pavarolo non è solo una meta turistica, ma una storia che si racconta attraverso le sue pietre, i suoi boschi e i suoi torrenti, invitando tutti a scoprire la bellezza e la ricchezza della tradizione piemontese.

Cosa vedere a Pavarolo

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Pavarolo è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Tra i luoghi di interesse spiccano il castello e la torre, simboli del paese che offrono una vista panoramica sulla zona circostante.

Castello di Pavarolo

Il Castello di Pavarolo, risalente al XIV secolo, si erge maestoso sulla collina del paese. Originariamente concepito come fortificazione, è stato trasformato nel corso dei secoli in una residenza. Le merlature originali sono state rimosse e le aperture ad arco acuto sono state sostituite da finestre rettangolari, ma il castello conserva ancora elementi storici, come la torretta pensile a forma di cilindro con feritoie.

Torre di Pavarolo

Ai piedi del castello si trova la Torre di Pavarolo, che è diventata il simbolo del comune e appare anche nel suo stemma. L'edificio è caratterizzato da un'apertura alla base che conduce a una scalinata e ha suscitato diverse ipotesi riguardo alla sua origine e funzione nel corso della storia.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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Bar, ristoranti e caffè

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  • Ristorante dell'allegria Da Maria
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Oberto
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  • Farmacia San Rocco
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Attività sportive e ricreative

  • Circolo polisportivo montaldese
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Link utili