Comune di Salerno
Ottati
CAP: 84020 · ISTAT: 65086

- CAP
- 84020
- Codice ISTAT
- 65086
- Popolazione
- 606
- Superficie
- 53.61 km²
- Altitudine
- 529 m s.l.m.
- Provincia
- Salerno (SA)
- Regione
- Campania
- Coordinate
- 40.4667, 15.3167
Introduzione
Ottati, conosciuto localmente come Uttàtë, è un affascinante comune italiano della provincia di Salerno, situato nel cuore pulsante della Campania. Con una popolazione di soli 564 abitanti, questo piccolo borgo si presenta come un rifugio incantevole, immerso nel contesto naturalistico del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Abbarbicato alle pendici meridionali dei Monti Alburni, Ottati si trova a 530 metri sul livello del mare, offrendo panorami mozzafiato che abbracciano la bellezza incontaminata della sua terra. La sua posizione strategica lungo la strada provinciale n. 12 collega Ottati a Castelcivita e Corleto Monforte, rendendolo facilmente accessibile e un punto di partenza ideale per esplorare la ricca biodiversità e il patrimonio culturale del Cilento. I comuni limitrofi, come Sant'Angelo a Fasanella, Aquara e Castelcivita, contribuiscono a creare un'atmosfera di comunità e tradizione, tipica di questa parte della Campania. Ottati è un luogo ricco di storia, le cui origini affondano le radici nel lontano 1195, come attestato da un documento del notaio Vincenzo Fasano, molto noto nel XVIII secolo nei paesi circostanti. Secondo le ipotesi storiche, le prime abitazioni del centro potrebbero risalire intorno all'anno 1000, quando gruppi di pastori e mandriani, attratti dalla ricchezza di pascoli, iniziarono a costruire rifugi in questa fertile area. Da questo background deriva anche il nome di Ottati, che trae origine dal latino "optatus", un termine che esprime l’idea di “scelto” o “desiderato”. La geografia fisica di Ottati è caratterizzata da un paesaggio montano affascinante, dominato a nord da una rupe che offre riparo dai rigori dell'inverno. Questa rupe è anche sede di antiche grotte, un tempo abitate dai monaci basiliani, che in seguito furono utilizzate come ricoveri per greggi e pastori. Tra queste, spicca la famosa Grotta di S. Croce, oggi completamente abbandonata, ma che porta con sé il fascino di storie passate e di un tempo in cui la vita comunitaria si intrecciava con le pratiche religiose e pastorali. Il comune di Ottati non è solo un luogo di bellezze naturali e storiche, ma anche di sfide sociali. A partire dagli anni sessanta, infatti, il comune ha visto un’emigrazione continua verso Salerno e i grandi poli industriali del nord Italia. Questo fenomeno ha portato a un calo demografico che continua a influenzare la comunità, rendendo Ottati un simbolo delle trasformazioni sociali che interessano molte aree interne della Campania. Sotto la guida dell’attuale sindaco Elio Guadagno, in carica dal 27 maggio 2019, Ottati sta cercando di mantenere viva la sua identità culturale e le tradizioni locali, promuovendo iniziative che valorizzano il patrimonio storico e naturale del territorio. La comunità è fortemente legata alle sue radici, con una popolazione che, nonostante le difficoltà, continua a coltivare la propria storia e a lavorare per il futuro del proprio comune. In sintesi, Ottati è un tesoro nascosto nel Cilento, un luogo dove la natura, la storia e la cultura si fondono in un'esperienza unica. Che si tratti di passeggiate tra i sentieri del Parco Nazionale, di esplorazioni delle sue antiche grotte, o di un’immersione nelle tradizioni locali, Ottati offre a ogni visitatore l’opportunità di scoprire un angolo autentico e affascinante della Campania, dove il tempo sembra essersi fermato e la bellezza della vita rurale continua a prosperare.
Cosa vedere a Ottati
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Ottati è un comune affascinante situato nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le sue attrazioni principali comprendono siti storici e naturalistici che raccontano la storia e la cultura della zona.
Grotta di S. Croce
La Grotta di S. Croce è una delle grotte più conosciute nel territorio di Ottati. Un tempo abitata dai monaci basiliani, la grotta è stata successivamente utilizzata come ricovero per greggi e pastori. Oggi è completamente abbandonata, ma rimane un importante simbolo della storia pastorale della regione.
Centro Storico di Ottati
Il centro storico di Ottati offre un'affascinante testimonianza della sua storia medievale, con origini che risalgono al XIII secolo. Fondato probabilmente attorno all'anno 1000, il paese ha visto numerosi cambiamenti nel corso dei secoli, inclusi periodi di feudalità e distruzioni, come quella causata da Federico II di Svevia.
Monti Alburni
Ottati è situato alle pendici meridionali dei Monti Alburni, un'area montuosa ricca di bellezze naturali e biodiversità. Questi monti non solo offrono panorami mozzafiato, ma sono anche una risorsa importante per la pastorizia, da cui deriva il nome stesso del comune, che significa "luogo scelto dai pastori".
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Grava II del Vuccolo della Caritànatural cave entrance
- Grava I del Vuccolo della Caritànatural cave entrance
- Timpa della Cisternanatural peak
- Grava II Sarrautonatural cave entrance
- Grava Sarrautonatural cave entrance
- Timpa Sarrautonatural peak
- Grava di Cesarenatural cave entrance
- Grava di Giovanninonatural cave entrance
- Voragine di Piano delle Nocinatural cave entrance
- Timpa del Monaconatural peak
- Grava di Matteonatural cave entrance
- Pozzo sopra Rupistellenatural cave entrance
Bar, ristoranti e caffè
- Il CIRCOLOrestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Stazione Carabinieripolice
- Stazione Carabinieri "Parco"police