Comune di Belluno
Ospitale di Cadore
CAP: 32010 · ISTAT: 25035

- CAP
- 32010
- Codice ISTAT
- 25035
- Popolazione
- 261
- Superficie
- 39.78 km²
- Altitudine
- 490 m s.l.m.
- Provincia
- Belluno (BL)
- Regione
- Veneto
- Coordinate
- 46.3292, 12.3242
Introduzione
Ospitale di Cadore, conosciuto localmente come Ospedàl in ladino, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Belluno, nel cuore del Veneto, con una popolazione di 265 abitanti. Questo incantevole borgo, adagiato a un’altitudine di 537 metri sul livello del mare, si erge sulla destra orografica del fiume Piave, offrendo scenari naturali di straordinaria bellezza. La storia di Ospitale di Cadore affonda le radici nell'anno Mille, grazie alla presenza di un ospizio, le cui tracce sono ancora visibili nel tessuto urbano. Fondato nel X secolo, questo luogo di sosta era dedicato ai numerosi viandanti che transitavano lungo la valle del Piave, segnando l'inizio di una comunità che si è evoluta nel corso dei secoli. A partire dal XIV secolo, l'economia del paese si legò indissolubilmente ai traffici legati alla fluitazione del legname lungo il fiume, un’attività che beneficiò non solo Ospitale, ma anche le sue frazioni, Davestra e Termine. Nel 1511, Ospitale di Cadore visse un momento drammatico quando, durante la guerra della Lega di Cambrai, la valle fu invasa dalle truppe di Massimiliano I d'Austria, che miravano al castello della Gardona. Nonostante l'ospedale fosse stato incendiato, la sua funzione di accoglienza non venne mai meno, rimanendo attivo fino alla seconda metà del Seicento. Sotto il dominio della Repubblica di Venezia, Ospitale conobbe un'epoca di grande innovazione. Intorno al 1600, fu introdotta la prima sega ad acqua, nota come “alla veneziana”, che rivoluzionò le tecniche di segagione dell'epoca. Questa innovazione contribuì a un significativo incremento della produttività nella lavorazione del legno, un'attività che continuò a prosperare fino al ventesimo secolo. Il XIX secolo segnò un ulteriore sviluppo economico per Ospitale, quando Candido Coletti fondò uno stabilimento per la lavorazione del legname, conosciuto come Candidopoli. Questo periodo di fiorente attività industriale vide la presenza di ben 30 segherie dislocate lungo il Piave, di cui sei a Rivalgo e quattordici a Termine, a dimostrazione dell'importanza economica della zona. Ospitale di Cadore è suddiviso in due nuclei principali: Ospitale di Sopra, il più antico, e Ospitale di Sotto, o Sottospitale. Ogni angolo di questo paese racconta una storia, mentre il paesaggio circostante offre un richiamo irresistibile per gli amanti della natura e del trekking. Non lontano dal centro abitato, un monumento di grande valore storico si erge presso un tornante, testimone silenzioso del passato del luogo. L'edificio originario, che risale al Duecento, ha subito numerosi rimaneggiamenti nel corso del tempo, ma continua a rappresentare un importante segmento del patrimonio culturale locale. Il comune è attualmente guidato dal sindaco Roberto Santin, che dal 27 maggio 2019, con il suo secondo mandato in corso dal 10 giugno 2024, si impegna a preservare e valorizzare questa gemma del Cadore, contribuendo a mantenere viva la tradizione e la storia di Ospitale. Ospitale di Cadore è, quindi, non solo un luogo da visitare, ma un'esperienza da vivere, dove la storia, la tradizione e la bellezza naturale si intrecciano in un affresco affascinante che invita ogni visitatore a scoprire le sue meraviglie. Che si tratti di una passeggiata tra i sentieri boschivi o di un'immersione nella storia locale, Ospitale promette di lasciare un'impressione indelebile nel cuore di chi lo visita.
Cosa vedere a Ospitale di Cadore
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Ospitale di Cadore è un comune ricco di storia e tradizioni, con attrazioni che riflettono il suo passato affascinante. Dalle tracce dell'antico ospizio alle importanti testimonianze della lavorazione del legname, il comune offre un viaggio nel tempo.
Ospizio di Ospitale
Fondato nel X secolo, l'ospizio di Ospitale di Cadore serviva come rifugio per i viandanti che percorrevano la valle del Piave. Sebbene sia stato danneggiato durante la guerra della Lega di Cambrai nel 1511, l'ospizio continuò a funzionare fino al Seicento, testimoniando l'importanza storica del luogo.
Monumenti e Architettura Religiosa
Tra i monumenti di Ospitale, uno dei più significativi è un edificio che risale al Duecento, caratterizzato da numerosi rifacimenti nel corso dei secoli. Gli interventi più recenti risalgono al 1878 e al 1938, anno in cui fu rifatto l'altare maggiore in pietra di Castellavazzo. L'interno custodisce una pala di un artista anonimo che rappresenta la Santissima Trinità, San Barnaba e San Nicolò.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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Attività sportive e ricreative
- Climbingsport climbing