Comune di Cagliari

Ortacesus

CAP: 09040 · ISTAT: 92044

CAP
09040
Codice ISTAT
92044
Popolazione
873
Superficie
23.63 km²
Altitudine
161 m s.l.m.
Provincia
Cagliari (CA)
Regione
Sardegna
Coordinate
39.5385, 9.0841

Introduzione

Nel cuore della Sardegna, immerso nella storica regione della Trexenta, si trova il suggestivo comune di Ortacesus, un affascinante angolo d'Italia con una popolazione di 866 abitanti. Questo piccolo paese, parte della città metropolitana di Cagliari, è un vero e proprio scrigno di storia e cultura, testimone di un passato che affonda le radici in epoche lontane. Ortacesus è un luogo che narra storie antiche, risalenti all'epoca nuragica e romana, come dimostrano le numerose testimonianze archeologiche disseminate nel territorio. Questi reperti non solo richiamano l'attenzione degli appassionati di storia, ma offrono anche un affascinante spaccato di come vivevano le popolazioni che abitavano questa terra millenaria. Durante il Medioevo, Ortacesus si trovava sotto l'egida del Giudicato di Cagliari, un'importante suddivisione territoriale dell'epoca. In questo periodo, il comune fece parte della curatoria della Trexenta, un'entità amministrativa che ha influenzato profondamente la sua storia. Con la caduta del giudicato nel 1258, il territorio passò brevemente al Giudicato di Arborea, ma già nel 1295 il giudice Mariano II decise di trasferire i territori dell'ex Giudicato di Cagliari alla Repubblica di Pisa, affidando il feudo ai Visconti. L'arrivo degli Aragonesi nel 1324 segnò un altro fondamentale capitolo nella storia di Ortacesus, che, insieme a tutti i centri delle ex curatorie di Trexenta e di Gippi, entrò a far parte di un nuovo regime. Nel 1421, il villaggio fu amministrato da Giacomo de Besora, il quale nel 1434 ottenne la concessione feudale, mentre nel 1497 Ortacesus si unì alla contea di Villasor, sotto il dominio di Giacomo de Alagón. Nel 1594, la contea si trasformò in marchesato, segno della crescente importanza del territorio. Il feudo di Ortacesus continuò a subire variazioni di proprietà fino al 1703, quando Artale de Alagón lo donò alla figlia Isabella, sposa di Giuseppe da Silva. La famiglia Da Silva - Alagon mantenne il controllo fino al 1839, anno in cui il sistema feudale fu abolito e il territorio venne riscattato. Un altro momento significativo per Ortacesus si ebbe tra il 1928 e il 1946, quando il comune fu aggregato a Guamaggiore nel comune di Selegas, un periodo che ha certamente influenzato la sua evoluzione. Oggi, Ortacesus non solo è un luogo ricco di storia, ma è anche un comune che ha saputo conservare le sue tradizioni culturali. La variante di sardo parlata qui è il campidanese occidentale, un segno della forte identità linguistica e culturale della comunità. Questi elementi contribuiscono a un'atmosfera unica, che accoglie i visitatori con calore e autenticità. La storia di Ortacesus è anche testimoniata dal suo stemma e gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 29 gennaio 2003, simboli di un comune che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato. Sotto la guida del sindaco Maria Carmela Lecca, in carica dal 26 ottobre 2020, Ortacesus continua a svilupparsi, mantenendo viva la memoria delle sue radici storiche e culturali. Per chi decide di visitare questo incantevole comune, le sue bellezze storiche e naturali rappresentano un invito a scoprire un angolo di Sardegna autentico e affascinante, dove il tempo sembra essersi fermato, permettendo di immergersi in una storia che è parte integrante dell'identità dell'isola. Ortacesus è, senza dubbio, un luogo da esplorare, un viaggio nel tempo che arricchisce l'anima e il cuore di chi vi si avventura.

Cosa vedere a Ortacesus

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Ortacesus offre ai visitatori un affascinante viaggio attraverso la storia, con importanti testimonianze archeologiche che risalgono all'epoca nuragica e romana. Il comune, situato nel territorio della Trexenta, è ricco di storia medievale e monumenti che raccontano il suo passato.

Testimonianze Archeologiche

L'area di Ortacesus è nota per la presenza di diverse testimonianze archeologiche, risalenti all'epoca nuragica e romana. Questi reperti rappresentano un'importante finestra sulla vita e le culture che hanno abitato la regione nel corso dei secoli.

Storia Medievale

Durante il medioevo, Ortacesus appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria della Trexenta. Dopo la caduta del giudicato nel 1258, il territorio passò per breve tempo al giudicato di Arborea, prima di essere ereditato dalla repubblica di Pisa nel 1295.

Giacomo de Besora e il Marchesato

Nel 1421, il villaggio fu dato in amministrazione a Giacomo de Besora, che nel 1434 ottenne la concessione feudale. Nel 1497, Ortacesus si unì alla contea di Villasor, trasformata in marchesato nel 1594, arricchendo ulteriormente il suo patrimonio storico.

Stemma e Gonfalone

Lo stemma e il gonfalone di Ortacesus furono concessi con decreto del presidente della Repubblica il 29 gennaio 2003. Il gonfalone municipale è un drappo di giallo, simbolo della comunità locale.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Domus de Janas di Corongiu I
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Bar, ristoranti e caffè

  • Bar Centrale
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  • Agriturismo di Guasila
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  • La Beveria
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  • L‘Osteria
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  • Da Severino Il Vecchio di Luciano
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  • Pizzeria La Conchiglia
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Sundas
    pharmacy
  • Senorbì
    railway station

Link utili