Comune di Pavia
Nicorvo
CAP: 27020 · ISTAT: 18103

- CAP
- 27020
- Codice ISTAT
- 18103
- Popolazione
- 277
- Superficie
- 8.08 km²
- Altitudine
- 115 m s.l.m.
- Provincia
- Pavia (PV)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.2833, 8.6667
Introduzione
Nel cuore della Lomellina settentrionale, tra le province di Pavia e Novara, si trova Nicorvo, un affascinante comune di soli 292 abitanti, il cui charm rustico è incorniciato dalla verdeggiante riva sinistra del torrente Agogna. Questo piccolo gioiello della Lombardia, che porta il nome dialettale di Nicòrav, non è solo un luogo di pace e tranquillità, ma custodisce una storia ricca e affascinante che si snoda attraverso i secoli. La storia di Nicorvo affonda le radici nel lontano 960, quando Berengario II, re d'Italia, emise un decreto per combattere i lupi che infestavano il territorio. Questo documento segna l'inizio di un percorso storico che ha visto il paese trasformarsi e svilupparsi sotto diverse dominazioni. Nicorvo fece parte del comitato di Lomello, un'area strategica sotto il dominio dei conti palatini. Nel 1164, l'imperatore Federico I lo incluse sotto la giurisdizione di Pavia, pur mantenendo la signoria locale dei conti palatini, un ramo dei quali assunse il nome di Nicorvo. Nel 1250, la località viene citata nell'elenco delle terre soggette a Pavia come Nicorvium, evidenziando l'importanza storica della zona. I conti palatini Giacomo, Tommaso e Manfredo di Nicorvo governavano il luogo nel 1311, seguiti da Filippone alla fine del secolo; la casata, però, si estinse nei decenni successivi. Nel 1477, Pietro Gallarati fu investito come Signore di Nicorvo, ma la sua signoria non durò a lungo. Con il passare degli anni, nel 1532, Nicorvo si staccò da Pavia per entrare a far parte del Contado di Vigevano, un cambiamento che segnò un nuovo capitolo nella sua storia. Nei secoli successivi, il territorio passò sotto il controllo di diversi feudatari, tra cui i De Colli, i Settala e, dal 1640, i Càrcano, che ne mantennero la signoria fino a tempi recenti. Nel 1743, Nicorvo fu infine inclusa nei domini dei Savoia, sottolineando ulteriormente il suo significato nel contesto storico della regione. Passando agli aspetti culturali, la chiesa di Nicorvo merita una menzione speciale. Sebbene venga ricordata fin dal XIV secolo, l'attuale costruzione, consacrata nel 1620, è un esempio affascinante di architettura religiosa. All'interno, i visitatori possono ammirare cinque altari splendidamente decorati e affrescati nel 1925 dai talentuosi pittori Luigi Barni e Giacomo, che hanno contribuito a dare vita a un ambiente di grande spiritualità e bellezza. L'economia di Nicorvo è profondamente radicata nell'agricoltura, con il riso che rappresenta il prodotto principale coltivato. Questo cereale, simbolo di tradizione e cultura lomellina, è affiancato da mais e pioppeti, rendendo il paesaggio circostante un vero e proprio mosaico di colori e profumi tipici della campagna lombarda. Il sindaco attuale, Michele Ratti, in carica dall'11 giugno 2018, guida questa comunità con passione e dedizione, cercando di mantenere vivo il legame tra passato e presente. Nicorvo, con la sua storia affascinante, i suoi monumenti storici e la sua economia agricola, rappresenta un angolo autentico della Lombardia, invitando i visitatori a scoprire le sue bellezze e a immergersi nella sua atmosfera serene. Un viaggio a Nicorvo è una occasione unica per esplorare un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo un'opportunità per riflettere sulla storia e sulle tradizioni di un'Italia meno conosciuta ma incredibilmente affascinante.
Cosa vedere a Nicorvo
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Nicorvo è un comune ricco di storia e cultura, caratterizzato da monumenti che raccontano il suo passato affascinante. Tra le principali attrazioni si distingue la chiesa locale, un esempio di arte e architettura del XVII secolo.
Chiesa di Nicorvo
La chiesa di Nicorvo, menzionata fin dal XIV secolo, è stata consacrata nel 1620. L'interno è adornato da cinque altari e decorato nel 1925 dai pittori Luigi Barni e Giacomo Ricci. Tra le opere d'arte, si trova una tela che rappresenta la Vergine con Bambino fra i Santi Domenico e Terenziano, attribuita alla scuola di Bernardino Lanino del XVI secolo.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
- Ristorante Cascina Bovilerestaurant
- Caffeteria Dell'Orlicacafe
- Ristorante Villa Sant'Espeditorestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia SP Farma s.n.c.pharmacy
- Carabinieri forestalipolice
- Nicorvorailway station