Comune di Oristano
Neoneli
CAP: 09080 · ISTAT: 95032

- CAP
- 09080
- Codice ISTAT
- 95032
- Popolazione
- 607
- Superficie
- 48.01 km²
- Altitudine
- 554 m s.l.m.
- Provincia
- Oristano (OR)
- Regione
- Sardegna
- Coordinate
- 40.0653, 8.9469
Introduzione
Immerso nella splendida cornice della Sardegna, Neoneli (Neunele in sardo) è un affascinante comune italiano che conta circa 590 abitanti, situato nella provincia di Oristano, al confine con quella di Nuoro. Questa località fa parte della storica regione del Barigadu, un'area ricca di tradizioni e storia, che ha visto insediamenti fin dall'epoca prenuragica e nuragica. Testimonianze di queste antiche civiltà si trovano nel territorio, dove è possibile ammirare alcune domus de janas e nuraghi, simboli di un passato affascinante e misterioso. Nel corso della sua storia, Neoneli ha avuto un'importante evoluzione politica e sociale. Durante il Medioevo, il comune appartenne al Giudicato di Arborea, partecipando attivamente alla vita della curatoria di Parte Barigadu. Con la caduta del giudicato nel 1420, Neoneli passò sotto il dominio aragonese, un cambiamento che segnò l'inizio di un nuovo capitolo nella sua storia. Il comune fu concesso in feudo alla famiglia De Jana fino al 1462, per poi passare a quella dei Da Silva, che lo possedettero con il titolo di conti di Montesanto fino al XVIII secolo. Nel 1774, durante il periodo sabaudo, Neoneli ottenne lo status di marchesato, concesso in feudo a Pietro Ripoll. Questo legame con la famiglia Ripoll durò fino al 1837, anno in cui il marchesato passò ai Sanjust, grazie al matrimonio tra Maria Angela Ripoll e Carlo Enrico Sanjust, barone di Teulada. Tuttavia, il paese vide la fine del sistema feudale nel 1839, quando fu riscattato dagli ultimi feudatari, segnando un'importante svolta nella sua storia. Il simbolo di Neoneli è rappresentato dal suo stemma e gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 12 aprile 2001. La lettera "N" nell'emblema rappresenta l'iniziale del nome del comune, mentre il leone simboleggia le antiche leggende locali, che narrano di un tempo in cui Neoneli era terra di uomini coraggiosi. Le spighe di grano richiamano l'economia agro-pastorale, che è stata e continua a essere la principale fonte di reddito per la comunità, mentre la clessidra d'oro su campo rosso era l'emblema della famiglia Sanjust, marchesi di Neoneli. Culturalmente, Neoneli è un luogo dove le tradizioni sarde sono vive e sentite. La variante del sardo parlata in questo comune è la versione nuorese, che rappresenta un legame profondo con la lingua e le radici della Sardegna. Ogni anno, nel mese di agosto, il paese si anima con una festa che dura quattro giorni, celebrata in località S'Angelu. Durante questo evento, gli abitanti di Neoneli e i visitatori si uniscono in una gioiosa celebrazione di cultura, musica e tradizioni locali. Anche il periodo di Carnevale è un momento di grande fermento, in cui vengono organizzate manifestazioni che coinvolgono tutta la comunità, offrendo un'ulteriore opportunità per immergersi nella vita del paese. Oggi, Neoneli è guidato dal sindaco Salvatore Cau, in carica dal 30 maggio 2010, e attualmente al suo terzo mandato dal 26 ottobre 2020. Sotto la sua guida, il comune continua a valorizzare la sua storia e le sue tradizioni, mantenendo vivo il legame con il passato mentre si proietta verso il futuro. Neoneli è, dunque, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo a chiunque vi si avventuri l'opportunità di scoprire non solo un comune ricco di storia, ma anche una comunità vibrante e ospitale, pronta a condividere le sue tradizioni e la sua cultura. Che si tratti di esplorare le antiche vestigia nuragiche, partecipare a festeggiamenti locali o semplicemente godere della bellezza del paesaggio circostante, Neoneli è una meta imperdibile per chi desidera vivere un'esperienza autentica in Sardegna.
Cosa vedere a Neoneli
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Neoneli è un comune ricco di storia e cultura, testimoniata da numerose attrazioni che risalgono a epoche antiche. Dalle domus de janas ai nuraghi, fino agli affascinanti legami con il passato medievale, ogni angolo di questo paese racconta una storia.
Domus de Janas
Le domus de janas sono antiche tombe scavate nella roccia, risalenti all'epoca prenuragica. Queste strutture rappresentano un importante esempio di architettura funeraria preistorica e sono testimoni di un passato remoto e misterioso.
Nuraghi
I nuraghi sono antiche costruzioni tipiche della Sardegna, e Neoneli ospita alcuni di questi monumenti megalitici. Risalenti all'epoca nuragica, i nuraghi sono simboli della civiltà sarda e delle sue tradizioni architettoniche.
Storia Medievale
Durante il medioevo, Neoneli fece parte del Giudicato di Arborea, una delle entità politiche più importanti della Sardegna. Il comune rientrava nella curatoria di Parte Barigadu e, dopo la caduta del giudicato nel 1420, passò sotto il dominio aragonese.
Feudo di De Jana
Neoneli fu dato in feudo alla famiglia De Jana fino al 1462, seguita da Da Silva, che lo possedettero con il titolo di conti di Montesanto fino al XVIII secolo. Questa storia feudale ha lasciato un'impronta significativa sul patrimonio culturale del paese.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi nel 2001 e raccontano storie locali attraverso simboli significativi. La lettera "N" rappresenta il nome del comune, mentre il leone richiama le antiche leggende e le spighe di grano simboleggiano l'economia agro-pastorale, fondamentale per Neoneli.
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