Comune di Foggia
Motta Montecorvino
CAP: 71030 · ISTAT: 71034
- CAP
- 71030
- Codice ISTAT
- 71034
- Popolazione
- 651
- Superficie
- 19.94 km²
- Altitudine
- 662 m s.l.m.
- Provincia
- Foggia (FG)
- Regione
- Puglia
- Coordinate
- 41.5000, 15.1167
Introduzione
Immerso nel cuore della Puglia, tra le suggestive vette dei monti della Daunia, si trova Motta Montecorvino, un affascinante comune di circa 594 abitanti nella provincia di Foggia. Situato a 662 metri sul livello del mare, il paese si erge maestoso sulla sommità di una collina, di fronte al maestoso monte Sambuco. La sua posizione privilegiata offre panorami mozzafiato, rendendolo un luogo ideale per chi cerca tranquillità e bellezza naturale. La storia di Motta Montecorvino è intrisa di eventi significativi e trasformazioni. Questo pittoresco insediamento è sorto dalle ceneri dell'antico abitato di Montecorvino, che, nel XIV secolo, cadde in rovina e fu abbandonato attorno al 1375. Gli abitanti disperdendosi sulle colline circostanti, fondarono nuovi centri abitati, tra cui Volturino e Pietramontecorvino. Il nome "Motta" potrebbe derivare da un termine che significa "roccia" o "scoscendimenti del terreno", evocando l'immagine di un territorio caratterizzato da un paesaggio collinare e roccioso. Con il passare del tempo, Motta si affermò come un'università, un centro abitato autonomo dotato di mura difensive. Tuttavia, la sua storia non è stata priva di sfide. Nel 1627, un violento terremoto colpì la regione, causando ingenti danni alle costruzioni e mettendo a dura prova la comunità. Circa trent'anni dopo, la peste bubbonica devastò la popolazione, portando via due terzi degli abitanti. Le epidemie continuarono a tormentare il paese fino al tardo Ottocento, con il colera che colpì nel 1865 e la difterite nel 1880. Nel corso dell'Ottocento, un numero significativo di mottesi si unì alle bande di briganti che imperversavano nelle colline dell'Italia meridionale. Questa scelta, sebbene rischiosa, contribuì a preservare il paese dai saccheggi e dalle spoliazioni che afflissero altri centri vicini, creando una sorta di resistenza alla violenza esterna. Un altro capitolo cruciale nella storia di Motta Montecorvino si svolse durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal 1 al 3 ottobre 1943, il paese divenne il teatro del primo scontro tra le truppe canadesi, parte dell'VIII armata comandata dal generale Bernard Law Montgomery, e le forze tedesche. Questo evento segnò un momento significativo nella storia locale, sottolineando il ruolo strategico di Motta durante un periodo turbolento. Oggi, il centro storico di Motta Montecorvino conserva in parte l'aspetto medievale, invitando i visitatori a perdersi tra le sue stradine suggestive e a scoprire i suoi tesori architettonici. La chiesa arcipretale di San Giovanni Battista, risalente al XV secolo, si distingue per il suo magnifico campanile gotico, datato 1447, che rappresenta una probabile trasformazione di una struttura preesistente. Questo monumento è solo uno dei tanti che raccontano la storia di questo affascinante comune pugliese. Motta Montecorvino, con il suo patrimonio storico e culturale, è un angolo di Puglia dove il passato si intreccia con il presente, offrendo ai visitatori l'opportunità di esplorare un territorio ricco di storie e tradizioni. Sotto la guida del sindaco Domenico Iavagnilio, in carica dal 7 maggio 2012, il comune continua a preservare e valorizzare la sua identità, mantenendo viva la memoria di un passato che, nonostante le sue sfide, ha forgiato un comunità resiliente e accogliente.
Cosa vedere a Motta Montecorvino
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Motta Montecorvino offre ai visitatori un affascinante viaggio attraverso la storia e la cultura pugliese, con il suo centro storico che conserva tracce del periodo medievale. Le principali attrazioni includono chiese storiche e monumenti naturali che raccontano la vita del passato e le tradizioni locali.
Chiesa Arcipretale di San Giovanni Battista
La chiesa arcipretale di San Giovanni Battista, risalente al XV secolo, è uno dei principali luoghi di culto del comune. Il suo campanile gotico, costruito nel 1447, è stato probabilmente ricavato da una delle torri dell'antica cinta muraria e durante la seconda guerra mondiale è stato utilizzato come fortezza dai militari tedeschi.
Quercia Secolare di San Luca
La quercia secolare di San Luca rappresenta un importante simbolo naturale del comune. Questa maestosa pianta, testimone di secoli di storia, è un luogo di interesse per chi ama la natura e desidera immergersi nella bellezza del paesaggio circostante.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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