Comune di Sassari
Mores
CAP: 07013 · ISTAT: 90042

- CAP
- 07013
- Codice ISTAT
- 90042
- Popolazione
- 1720
- Superficie
- 94.86 km²
- Altitudine
- 366 m s.l.m.
- Provincia
- Sassari (SS)
- Regione
- Sardegna
- Coordinate
- 40.5481, 8.8328
Introduzione
Mores è un affascinante comune italiano situato nella città metropolitana di Sassari, in Sardegna, che conta circa 1.670 abitanti. Questo incantevole paese è avvolto da una storia millenaria, le cui origini sono testimoniati da rinvenimenti archeologici che indicano la presenza umana sin dal 3000 a.C. Le misteriose domus de janas, conosciute come "case delle fate", insieme a diversi dolmen, tra cui spicca il celebre dolmen di Sa Coveccada, raccontano di un territorio ricco di cultura e di spiritualità. Nel corso dei secoli, Mores ha visto il passaggio di diverse civiltà, a partire dall'epoca nuragica, evidenziata dalla presenza di alcuni nuraghi sparsi nel territorio. La sua storia continua a intrecciarsi con le epoche puniche e romane, come dimostrano le necropoli che punteggiano la zona, testimoniando un passato vibrante e dinamico. Nel medioevo, Mores si trovava sotto il Giudicato di Torres e faceva parte della Curatoria di Meilogu. Con la caduta del giudicato nel 1259, il comune passò sotto il dominio della potente famiglia genovese dei Doria, prima di essere conquistato dagli aragonesi intorno al 1350. Durante la guerra del 1478, Mores si schierò a favore del marchese di Oristano, Leonardo Alagon, offrendo rifugio a lui e ai suoi alleati, tra cui Giovanni De Sena, visconte di Sanluri. Tuttavia, dopo la sconfitta del marchese, il paese tornò sotto il controllo aragonese. Un altro capitolo significativo della storia di Mores si apre nel 1614, quando il paese fu incorporato nel marchesato omonimo, concesso in feudo ad Antonio Manca, sposo di Caterina Virde. Le tensioni sociali giunsero al culmine nel 1795, quando Mores partecipò a un'insurrezione contro i feudatari, culminando nella distruzione del palazzo dei nobili locali. Finalmente, nel 1839, il paese fu riscattato dagli ultimi signori con la soppressione del sistema feudale. Oggi, il comune è un luogo che conserva gelosamente il suo patrimonio storico e culturale. Al centro del paese si erge la chiesa parrocchiale di Santa Caterina, caratterizzata da un imponente campanile progettato dal talentuoso architetto morese Salvatore Calvia Unali, padre del noto poeta sassarese Pompeo Calvia. Questo monumento rappresenta non solo un importante punto di riferimento religioso, ma anche un simbolo della ricca tradizione architettonica e artistica di Mores. Culturalmente, Mores si distingue per la variante del sardo parlato, che è quella logudorese settentrionale, testimoniando così un legame profondo con le radici linguistiche e culturali della Sardegna. Questa identità locale si riflette nella vita quotidiana degli abitanti, che continuano a tramandare tradizioni e usanze uniche. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Enrico Euclide Virdis, eletto il 11 ottobre 2021 con una lista civica, un segno della vivacità e dell’impegno della comunità verso il futuro. Mores, con la sua ricca storia, i suoi monumenti suggestivi e la sua cultura vibrante, è una tappa imperdibile per chi desidera scoprire le profondità della Sardegna e il suo patrimonio unico. Un luogo dove il passato e il presente si incontrano, creando un'esperienza autentica per ogni visitatore.
Cosa vedere a Mores
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Mores è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che risalgono a tempi antichi. Le sue bellezze architettoniche e i resti archeologici offrono un'affascinante panoramica sulla vita nel passato.
Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina
Al centro del paese si trova la chiesa parrocchiale di Santa Caterina, caratterizzata da un imponente campanile progettato dall'architetto morese Salvatore Calvia Unali. Questa chiesa rappresenta una delle più belle realtà del Neoclassicismo sardo, con la sua torre campanaria che, con i suoi 47 metri di altezza, è la più alta dell'isola.
Convento dei Frati Cappuccini e Chiesa di Sant'Antonio
Un altro luogo di interesse è il convento settecentesco dei frati cappuccini, che si trova nelle vicinanze della chiesa di Sant'Antonio. Questo complesso rappresenta un'importante testimonianza della vita religiosa e culturale del comune nel XVIII secolo.
Domus de Janas e Dolmen
Nei dintorni di Mores si possono trovare importanti rinvenimenti archeologici, tra cui le domus de janas, conosciute come "case delle fate", e diversi dolmen. Tra questi, spicca il dolmen di Sa Coveccada, che testimonia la presenza umana fin dal 3000 a.C. e l'importanza storica dell'area nel corso dei secoli.
Nuraghi e Necropoli
Il territorio di Mores è inoltre arricchito dalla presenza di nuraghi, risalenti all'epoca nuragica, e da alcune necropoli che evidenziano l'abitato anche in epoca punica e romana. Questi siti archeologici offrono uno spaccato prezioso della storia antica della Sardegna.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Necropoli di Corona Moltanahistoric archaeological site
- San Pio da Pietrelcinahistoric memorial
- Museo Casa Calviamuseum
- Grotta SU PUTTU PORCHINUnatural cave entrance
- Monte Lachesosnatural peak
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Mores - Ittireddurailway station