Comune di Campobasso

Montemitro

CAP: 86030 · ISTAT: 70045

Montemitro
CAP
86030
Codice ISTAT
70045
Popolazione
291
Superficie
16.3 km²
Altitudine
508 m s.l.m.
Provincia
Campobasso (CB)
Regione
Molise
Coordinate
41.8833, 14.6500

Introduzione

Montemitro, conosciuto nel dialetto locale come Mundimitar, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Campobasso, in Molise, che conta circa 281 abitanti. Questo piccolo centro non è solo un luogo da visitare, ma un vero e proprio custode di una cultura unica e affascinante, in quanto uno dei tre comuni del Molise dove si parla ancora la lingua e si vive la cultura croata. Qui, l'idioma slavo-croato (štokava-ikava) è una parte vivente della quotidianità dei suoi abitanti, i quali sono fieri discendenti delle popolazioni slavo-croate giunte in Italia tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI secolo. Queste comunità, probabilmente provenienti dalla valle della Narenta, nell'attuale Bosnia ed Erzegovina e Croazia, si insediarono in queste terre in un periodo di grande mobilità e cambiamento. Montemitro si distingue come uno degli insediamenti slavi in Italia, insieme ad Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise, costituendo una colonia croata fondata da profughi dalmati. Questo legame con le tradizioni croate è un tesoro culturale che si riflette non solo nella lingua, ma anche nelle usanze e nelle festività locali, rendendo il comune un punto d'incontro tra diverse culture e tradizioni. La storia di Montemitro risale a epoche ben più antiche. Le prime menzioni documentate del comune risalgono al 1024, quando i benedettini, nella loro Chronica Monasterii Casinensis, fanno riferimento alla Marenda del Castello de Monte Metulo. Nel corso dei secoli, il nome del paese ha subito diverse trasformazioni, passando da Mons Mitulus (1150-1278) a Mons Mileto (1328), per poi evolvere in Monte Mitulo, Monte Mirto, fino a giungere all'attuale denominazione di Montemitro. Ogni variazione del nome racconta una parte della storia di questo luogo, testimoniando la sua evoluzione e i cambiamenti che ha attraversato. L'economia di Montemitro si basa su attività tradizionali che, sebbene non siano più così diffuse come in passato, continuano a mantenere viva l’artigianalità del territorio. Tra queste, spicca l'arte della tessitura a mano, una pratica che affonda le radici nella tradizione locale e che rappresenta un importante patrimonio culturale. Questo legame con l’artigianato non solo contribuisce all’economia del comune, ma è anche un mezzo attraverso il quale gli abitanti possono esprimere la loro identità culturale e le loro abilità. Attualmente, Montemitro è amministrato da Sergio Sammartino, sindaco dal 6 maggio 2012, che sta portando avanti il suo terzo mandato dal 12 giugno 2022. La sua amministrazione si impegna a preservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico del comune, garantendo al contempo il benessere della comunità. Visitar Montemitro significa immergersi in un ambiente ricco di storia e tradizioni, dove il passato e il presente si intrecciano in un affascinante mosaico culturale. Qui, tra viuzze strette e scorci panoramici, si può percepire l'eco delle storie di un tempo, mentre i colori e i suoni della vita quotidiana raccontano di un popolo orgoglioso delle proprie radici. Montemitro non è solo una meta turistica, ma un'esperienza che invita a scoprire e apprezzare la ricchezza di una cultura che ha saputo resistere e prosperare nel corso dei secoli.

Cosa vedere a Montemitro

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Montemitro è un comune ricco di storia e cultura, rappresentando una delle colonie slavo-croate in Italia. Le sue attrazioni principali riflettono l'eredità culturale dei suoi abitanti, discendenti di profughi dalmati, e la storia del territorio.

Storia di Montemitro

Montemitro, noto nel dialetto locale come Mundimitar, è uno degli insediamenti slavi in Italia. La sua esistenza è documentata fin dal 1024, quando i benedettini menzionarono la Marenda del Castello de Monte Metulo. L'area ha visto diverse denominazioni nel corso dei secoli, passando da Mons Mitulus a Monte Mirto, fino ad arrivare all'attuale nome.

Nel XV secolo, i profughi croati giunsero in questa regione per sfuggire all'invasione ottomana e ripopolare le terre devastate, contribuendo così a formare una comunità unica che conserva ancora oggi la lingua e la cultura croata.

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Bar, ristoranti e caffè

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Link utili