Comune di Campobasso
Montecilfone
CAP: 86032 · ISTAT: 70042
- CAP
- 86032
- Codice ISTAT
- 70042
- Popolazione
- 1187
- Superficie
- 22.92 km²
- Altitudine
- 405 m s.l.m.
- Provincia
- Campobasso (CB)
- Regione
- Molise
- Coordinate
- 41.9000, 14.8333
Introduzione
Montecilfone, conosciuto in arbëreshë come Munxhufuni, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Campobasso, in Molise, con una popolazione di 1.226 abitanti. Questo incantevole borgo, arroccato su una collina a 405 metri sopra il livello del mare, offre una vista mozzafiato sul mare Adriatico e sul fiume Biferno, rendendolo una destinazione ideale per gli amanti della natura e della cultura. Montecilfone è uno dei quattro comuni arbëreshë della provincia di Campobasso, insieme a Campomarino, Portocannone e Ururi. Questa comunità conserva gelosamente la sua lingua e tradizioni arbëreshë, testimoniando un patrimonio culturale unico che affonda le radici in secoli di storia. Il clima temperato della zona favorisce una vegetazione rigogliosa, e sul colle Corundoli si estendono 80 ettari di bosco, offrendo rifugio a una varietà di flora e fauna locali. Dalla sua posizione privilegiata, gli abitanti e i visitatori possono ammirare panorami straordinari che abbracciano le catene degli Appennini abruzzesi, il promontorio del Gargano, le dolci colline molisane, il Mar Adriatico e, nei giorni sereni, anche le Isole Tremiti, visibili a occhio nudo. Questo scenario naturale, unito alla storia e alla cultura del luogo, rende Montecilfone un vero gioiello da scoprire. Le origini del paese sono avvolte nella storia, con le prime menzioni risalenti al 1102, quando era noto come Mons Gilliani. Nel corso dei secoli, il comune ha cambiato nome più volte, passando per Castrum Gylphoni nel 1309, Mons Filfonis nel 1325 e Moncelfoni nel 1328, fino a raggiungere l'attuale denominazione nel 1608. Questi cambiamenti riflettono la ricca storia del territorio e il suo sviluppo nel corso dei secoli. L'archeologia del luogo racconta storie antiche: nei dintorni di Montecilfone sono stati rinvenuti reperti risalenti all'epoca romana, tra cui monete dell'era di Caligola, una lapide pentagonale, statuette di bronzo, numerose tombe e vasi di terracotta. Questi tesori testimoniano l'importanza storica della zona e il suo legame con le civiltà passate. Durante il Medioevo, Montecilfone è citato nell'epoca angioina per l'esistenza di una grangia nel bosco Corundoli, risalente al 1276, che serviva a difendere i possedimenti dell'ordine cavalleresco di Malta. Tuttavia, il fortino fu distrutto e, con l'avvento degli Aragonesi nel 1442, il possedimento passò nelle mani dei feudatari di Alfonso I, dando inizio a una nuova era di dominazione e cambiamento per il borgo. Oggi, Montecilfone è guidato dal sindaco Giorgio Manes, in carica dal 27 maggio 2019. Sotto la sua amministrazione, il comune continua a valorizzare la sua eredità culturale e a promuovere il turismo, attratto dalla bellezza naturale e dalla storia di questo luogo affascinante. In conclusione, Montecilfone rappresenta un punto di incontro tra natura, storia e cultura, un luogo dove il passato si intreccia con il presente in un contesto di straordinaria bellezza. Che si tratti di esplorare i boschi del colle Corundoli, di scoprire le tradizioni arbëreshë o di ammirare i panorami che si estendono fino al mare, ogni visitatore troverà in questo comune molisano un'esperienza indimenticabile.
Cosa vedere a Montecilfone
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Montecilfone è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che riflettono il suo passato arbëreshë e la sua evoluzione nel corso dei secoli. Le testimonianze storiche, i monumenti architettonici e la bellezza naturale della zona lo rendono un luogo affascinante da visitare.
Reperti Romani
Nei dintorni di Montecilfone sono stati rinvenuti numerosi reperti d'epoca romana, tra cui monete dell'era di Caligola, una lapide pentagonale, statuette di bronzo, tombe e vasi di terracotta. Questi reperti offrono uno sguardo interessante sulla vita quotidiana e le pratiche funerarie dell'epoca.
Chiesa di Montecilfone
La Chiesa di Montecilfone è il principale edificio di culto del comune e il suo monumento architettonico più rappresentativo. Documentata dal 1618, si presume che la sua fondazione risalga a un secolo prima, durante la colonizzazione croato-albanese. La chiesa ha affrontato rischi di crollo nel corso degli anni e ospita due altari laterali dedicati al Rosario e a Sant'Antonio abate.
Storia Medievale
Nel Medioevo, Montecilfone era noto per la sua grangia nel bosco Corundoli, citata nel 1276. Il borgo passò sotto il controllo dei feudatari aragonesi nel 1442 e, dopo diverse vicissitudini, divenne comune nel 1806, segnando un’importante svolta nella sua storia.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Monumento ai Cadutihistoric memorial
- Colle del Terminenatural peak
- Colle Camaranatural peak
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Montecilfone è un riflesso della tradizione arbëreshë, caratterizzata da piatti ricchi e saporiti. La produzione di ingredienti freschi e locali, come cereali, olio d'oliva e vino, rende i piatti ancora più autentici.
Piatti Tipici
- Droqe al ragù di agnello: Pasta fatta in casa simile ai fusilli, condita con un saporito ragù di agnello.
- Ventricina: Un salume tipico, noto per il suo sapore intenso e speziato.
- Soppressata: Un salume tradizionale, preparato con carni selezionate e aromatizzato con spezie locali.
- Salsiccia rossa al finocchio: Salsiccia caratterizzata dall'aggiunta di semi di finocchio, che conferiscono un gusto distintivo.
La tradizione culinaria di Montecilfone si distingue per l'uso di ingredienti freschi e per la preparazione artigianale dei piatti, mantenendo vive le antiche usanze arbëreshë.
Bar, ristoranti e caffè
- Bar Pintibar
- S. Michaelion Bar Paninotecabar
- Bar El Ranchocafe
- Al Vecchio Frantoiorestaurant
- Pizzeriarestaurant
- Bar da Ginobar
- Caffetteria Ranellicafe
- Bar dello Sportbar
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Ricotta Riccipharmacy