Comune di Agrigento
Montallegro
CAP: 92010 · ISTAT: 84024

- CAP
- 92010
- Codice ISTAT
- 84024
- Popolazione
- 2377
- Superficie
- 27.41 km²
- Altitudine
- 100 m s.l.m.
- Provincia
- Agrigento (AG)
- Regione
- Sicilia
- Coordinate
- 37.3939, 13.3517
Introduzione
Montallegro, affascinante comune del libero consorzio comunale di Agrigento, si trova nel cuore della Sicilia e accoglie una popolazione di 2.339 abitanti. Noto per la sua storia ricca e le sue tradizioni, Montallegro è un luogo dove il passato si intreccia con il presente, regalando ai visitatori un'esperienza autentica e coinvolgente. Le origini del borgo risalgono a tempi antichi, quando sorgeva maestoso sul monte Suso. Questo sito strategico, scelto per la sua posizione difensiva, serviva a proteggere gli abitanti dalle incursioni nemiche provenienti dal mare. Le torri di segnalazione, erette per avvistare le navi nemiche, raccontano di un tempo in cui il fumo dei fuochi accesi avvisava i contadini e richiamava la comunità a difendersi. Oggi, sul monte Suso, si possono ancora osservare i resti di questo antico borgo, testimoni silenziosi di una storia che ha plasmato l’identità di Montallegro. Il declino del vecchio sito avvenne nel XVII secolo, quando il borgo fu abbandonato. Se un tempo l'accesso avveniva attraverso una strada ripida sul lato est, oggi il percorso per raggiungere i resti è più agevole dal lato ovest. Nel 1610, Montallegro era un feudo di Nicolò Montaperto, il quale, a causa di debiti contratti nel 1619, fu costretto a vendere la baronia al principe di Castiglione. Successivamente, il feudo passò nelle mani della famiglia Gioeni, i principi della Petrulla. È proprio un discendente di questa nobile famiglia a fondare il borgo prima del 1630, ottenendo, grazie a un privilegio concesso da Filippo III, il titolo di duca d'Angiò. Il comune di Montallegro vanta uno stemma concesso per regio decreto il 19 luglio 1929, e il suo gonfalone, un drappo partito di rosso e di bianco, rappresenta la ricca eredità culturale della comunità. La vita religiosa e le tradizioni locali sono anch'esse parte integrante dell'identità di Montallegro. Il santo patrono, San Leonardo, viene festeggiato con grande fervore il 6 novembre, creando un'opportunità per la comunità di unirsi e celebrare le proprie radici. Dal punto di vista economico, l'agricoltura rappresenta il settore principale per Montallegro, un territorio fertile dove si producono pregiati oli d'oliva e agrumi. La stazione meteorologica di Lago Gorgo, situata nel comune, contribuisce a monitorare le condizioni climatiche, un elemento fondamentale per il successo delle attività agricole locali. Sotto la guida del sindaco Giovanni Cirillo, in carica dal 12 ottobre 2021, Montallegro si presenta come un luogo ricco di storia e cultura, pronto ad accogliere visitatori curiosi di scoprire le sue meraviglie. Che si tratti di esplorare i resti del vecchio borgo su monte Suso, di partecipare alle festeggiamenti in onore di San Leonardo o di gustare i sapori autentici della sua cucina, Montallegro promette un'esperienza indimenticabile per chiunque desideri immergersi nella bellezza e nella tradizione siciliana.
Cosa vedere a Montallegro
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Montallegro è un comune ricco di storia e cultura, situato in una posizione strategica che offre affascinanti resti del passato. Tra le sue principali attrazioni troviamo i resti del borgo antico e le torri di segnalazione, che raccontano storie di difesa e avvistamento.
Resti del Borgo Antico
Il borgo di Montallegro sorgeva anticamente sul monte Suso, in una posizione difensiva contro le incursioni dal mare. I resti del borgo, oggi visibili, testimoniano un'importante storia di avvistamento e difesa, con torri costruite per segnalare l'arrivo di navi nemiche.
Torri di Segnalazione
Le torri di segnalazione erano una componente fondamentale della strategia difensiva del borgo. Quando venivano avvistate navi, i fuochi accesi sulle torri avvertivano i contadini di rientrare in paese per prepararsi alla difesa.
Monte Suso
Il monte Suso rappresenta il sito originale del borgo, abbandonato nel XVII secolo. Oggi, l'accesso è possibile solo dal lato ovest, poiché il percorso che portava in vetta sul lato est non è più praticabile.
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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