Comune di Pistoia

Montale

CAP: 51037 · ISTAT: 47010

Stemma di Montale
Montale
CAP
51037
Codice ISTAT
47010
Popolazione
10.519
Superficie
32.17 km²
Altitudine
85 m s.l.m.
Provincia
Pistoia (PT)
Regione
Toscana
Coordinate
43.9333, 11.0167

Introduzione

Eugenio Montale, nato a Genova il 12 ottobre 1896, rimane una figura fondamentale della poesia italiana del Novecento. Ultimo di sei figli di Domenico Montale e Giuseppina Ricci, la sua infanzia trascorse in un palazzo situato nell’attuale corso Dogali, nei pressi del Castello d'Albertis, riflettendo le sfumature della borghesia genovese dell’epoca. La sua carriera si sviluppò in un contesto culturale ricco e vibrante, che influenzò profondamente la sua poetica e il suo pensiero. Montale è ricordato come uno dei massimi poeti italiani, nonché scrittore, traduttore, critico musicale e letterario, e persino pittore. La sua prima raccolta, "Ossi di seppia", pubblicata nel 1925, segna l'inizio di un percorso poetico rivoluzionario, caratterizzato dalla "poetica del negativo". Qui, l’autore esplora il "male di vivere", un tema che si manifesta attraverso la corrosione dell'Io lirico tradizionale e del suo linguaggio. Questa introspezione si approfondisce ulteriormente nella successiva raccolta "Occasioni" del 1939, dove la riflessione sul dolore esistenziale si arricchisce di una poetica dell'oggetto. Montale cattura immagini e oggetti ben definiti, spesso evocati dal ricordo, rappresentando rivelazioni momentanee destinate a svanire, ma cariche di significato. La sua opera successiva, "La bufera e altro" (1956), raccoglie un insieme di poesie scritte durante gli anni turbolenti della guerra e nei periodi immediatamente successivi. Dopo questo intenso periodo creativo, Montale si dedica per un decennio alla critica musicale, teatrale e letteraria, mettendo temporaneamente da parte la poesia. Tuttavia, la morte della moglie nel 1963 segna una svolta nella sua vita e nel suo lavoro. Questa perdita profonda riaccende in lui il desiderio di scrivere, dando avvio a una nuova fase creativa in cui affronta temi inediti e sperimenta stili diversi. Le opere "Satura" (1971), "Diario del ’71 e del ’72" (1973) e "Quaderno di quattro anni" (1977) testimoniano questa rinascita artistica. La carriera di Montale non si limita alla poesia. Tra il 13 giugno 1967 e il 12 settembre 1981, serve come senatore a vita, con una nomina presidenziale di Giuseppe Saragat. Durante questo mandato, si distingue per il suo impegno nel gruppo parlamentare Misto e successivamente nel Partito Liberale Italiano, prima di passare nuovamente al Misto e infine al Partito Repubblicano. La sua attività politica riflette il profondo legame tra la sua arte e il contesto sociale e politico dell'epoca. Montale ha pubblicato relativamente poco, ma ogni sua opera è intrisa di un'attenzione meticolosa verso il mondo che lo circonda e la sua esperienza interiore. Il suo pensiero è in perfetta sintonia con le esperienze formative degli anni giovanili, che hanno plasmato la sua visione del mondo. La pubblicazione delle sue lettere, che prosegue ancora oggi, arricchisce ulteriormente il panorama della sua opera, rivelando il dialogo intimo tra l'autore e i suoi contemporanei, in particolare con figure come Giuseppe De Robertis. Il riconoscimento internazionale di Montale culmina nel 1975, quando riceve il premio Nobel per la letteratura, un onore che celebra la sua straordinaria capacità di dare voce a sentimenti e realtà complesse attraverso un linguaggio innovativo e incisivo. La sua eredità letteraria continua a influenzare generazioni di lettori e scrittori, rendendolo un pilastro della cultura italiana e un faro per chi cerca di esplorare le profondità dell'esistenza umana. In sintesi, Eugenio Montale non è solo un poeta, ma un testimone di un'epoca, un pensatore che ha saputo tradurre le sfide della vita in versi indimenticabili. La sua opera rimane un invito a riflettere, a esplorare il proprio "male di vivere" e a scoprire la bellezza effimera che ci circonda.

Cosa vedere a Montale

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Il comune di Eugenio Montale, nato a Genova, offre diversi luoghi di interesse legati alla vita e all'opera del celebre poeta. Tra i principali si possono trovare luoghi significativi della sua biografia e della sua formazione culturale.

Corso Dogali

Corso Dogali è il luogo di nascita di Eugenio Montale, dove visse i suoi primi anni. Qui si trova un palazzo che rappresenta le radici della sua vita familiare, appartenente alla borghesia genovese.

Questa area è storicamente significativa per comprendere le origini del poeta e il contesto sociale in cui crebbe.

Castello d'Albertis

Situato nelle vicinanze del luogo di nascita di Montale, il Castello d'Albertis è un'importante attrazione turistica che offre una vista panoramica sulla città di Genova. Questo castello è ricco di storia e cultura.

La sua vicinanza al corso Dogali rende il castello un punto di partenza ideale per esplorare la vita e l'opera di Montale.

Istituto "Vittorino Da Feltre"

Questo istituto, dove Montale iniziò i suoi studi, è un luogo significativo per comprendere la sua formazione. Gestito dai Barnabiti, ha rappresentato un'importante tappa nel percorso educativo del poeta.

La scelta di frequentare un istituto tecnico commerciale invece di uno classico, a causa della sua salute, riflette le sfide che Montale affrontò nella sua giovinezza.

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