Comune di Biella
Miagliano
CAP: 13816 · ISTAT: 96034

- CAP
- 13816
- Codice ISTAT
- 96034
- Popolazione
- 532
- Superficie
- 0.67 km²
- Altitudine
- 520 m s.l.m.
- Provincia
- Biella (BI)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 45.6186, 8.0436
Introduzione
Situato nel cuore delle incantevoli colline piemontesi, Miagliano (Miajàn in piemontese) è un gemma nascosta della provincia di Biella, che vanta una popolazione di soli 542 abitanti. Questo piccolo comune è il più ridotto per superficie nell'Italia settentrionale e il secondo in assoluto nel paese, rendendolo un luogo affascinante per chi cerca un'esperienza autentica e lontana dalla frenesia delle mete turistiche più affollate. Il territorio di Miagliano si estende sulla destra idrografica del torrente Cervo, un ambiente naturale che offre scenari suggestivi e tranquillità. Qui, sulla riva del torrente, si toccano le quote più basse del comune, che si attestano poco sotto i 520 metri sul livello del mare, mentre le alture raggiungono appena oltre i 600 metri. La modesta estensione di Miagliano è accentuata dalla sua peculiarità di non includere frazioni montane nelle zone di pascolo dell'alta valle, a differenza di altri centri del Biellese. La storia di Miagliano è affascinante e ricca di eventi significativi. Il comune ottenne l'autonomia amministrativa già a metà del XIII secolo, un traguardo che lo distingue rispetto agli altri centri locali, i quali acquisirono prima la parrocchia e poi l'autonomia. Infatti, Miagliano divenne parrocchia solo nel 1779, un'eccezione che racconta la sua singolare evoluzione storica. Un episodio particolarmente drammatico nelle cronache del comune si verificò il 17 agosto 1471, quando nei pressi di Miagliano venne bruciata sul rogo Giovanna de Monduro, in seguito a una sentenza del primo processo per stregoneria in Piemonte. Questo processo, avviato il 13 febbraio 1470 a Salussola, ha lasciato una traccia indelebile nella memoria storica del luogo, con i relativi atti conservati presso l'archivio storico della città di Biella. Le testimonianze dei compaesani furono fondamentali per l'esito del processo, rivelando un lato più oscuro della vita comunitaria dell'epoca. Miagliano non è solo storia e geografia, ma anche un luogo dove le piccole comunità si intrecciano con culture diverse. Al 31 dicembre 2010, il comune contava 32 stranieri residenti, provenienti da diverse nazionalità, che arricchiscono il tessuto sociale del paese. Questo aspetto multiculturale contribuisce alla vivacità della comunità, creando un ambiente accogliente e dinamico. Attualmente, Miagliano è guidato dal sindaco Alessandro Mognaz, in carica dal 26 maggio 2014, rappresentante di una lista civica che si impegna a valorizzare le tradizioni locali e a promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio. Visitarlo significa immergersi in un'atmosfera di tranquillità e scoperta, dove la storia si fonde con la bellezza naturale. Ogni angolo di Miagliano racconta una storia, e passeggiando per le sue strade si può percepire l'eco di un passato ricco di cultura e tradizione. Un luogo che, nonostante le sue dimensioni contenute, sa affascinare e sorprendere, rendendolo una meta ideale per chi desidera esplorare il Piemonte autentico.
Cosa vedere a Miagliano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Miagliano, il comune più piccolo dell'Italia settentrionale, offre un'interessante combinazione di storia e cultura. Tra le sue attrazioni principali si trovano luoghi che raccontano la sua storia unica e le tradizioni locali.
Processo di Giovanna de Monduro
Nei pressi di Miagliano, nel 1471, si svolse il primo processo per stregoneria del Piemonte, che portò alla condanna di Giovanna de Monduro, bruciata sul rogo. Questo evento segna un capitolo oscuro della storia locale e rappresenta un'importante testimonianza delle pratiche giuridiche dell'epoca.
Attività industriali dei Fratelli Poma
Nel XIX secolo, i Fratelli Poma avviarono attività industriali nel settore tessile a Miagliano, contribuendo significativamente all'economia locale. Oltre alla loro impresa, costruirono un villaggio operaio e svilupparono servizi per la manodopera, evidenziando l'importanza del settore tessile nella storia del comune.
Autonomia amministrativa
Miagliano ottenne l'autonomia amministrativa a metà del XIII secolo, rappresentando un'eccezione rispetto ad altri comuni della zona. Questa caratteristica storica è un aspetto fondamentale della sua identità, poiché il comune mantenne la propria autonomia anche durante il periodo fascista, riottenendo la libertà nel 1946.
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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Attività sportive e ricreative
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