Comune di Reggio Calabria
Melicuccà
CAP: 89020 · ISTAT: 80048

- CAP
- 89020
- Codice ISTAT
- 80048
- Popolazione
- 832
- Superficie
- 17.4 km²
- Altitudine
- 273 m s.l.m.
- Provincia
- Reggio Calabria (RC)
- Regione
- Calabria
- Coordinate
- 38.3031, 15.8815
Introduzione
Nel cuore della Calabria, incastonato tra le maestose pendici settentrionali dell'Aspromonte, sorge Melicuccà, un affascinante comune italiano che conta circa 792 abitanti. Questo piccolo centro, il cui nome in greco è Μελικοκκᾶς e in greco-calabro Melikukià, custodisce storie antiche e tradizioni che affondano le radici in un passato lontano. Le origini storiche di Melicuccà sono avvolte da un velo di mistero, con scarse notizie disponibili. Padre Fiore lo descrive come una “terra non molto antica, sicché non oltrepassa di là del Mille”, mentre gli storici Taccone-Gallucci ipotizzano che sia stata fondata verso il X secolo. Questa località, ricca di fascino e cultura, si affaccia su una valle che rappresenta un crocevia di storie e culture, testimoniando l'importanza strategica del territorio nel corso dei secoli. Uno dei tesori archeologici più significativi di Melicuccà è senza dubbio il complesso delle grotte di S. Elia speleota, che conserva i resti di un cenobio basiliano e delle strutture annesse, come cantine, mulini e necropoli, risalenti anch'esse al X secolo. Questi luoghi rappresentano importanti testimonianze della presenza della grecità bizantina nella Calabria meridionale, offrendo uno sguardo prezioso sulla vita religiosa e comunitaria di un'epoca passata. Le origini del paese potrebbero essere legate all'alta densità di insediamenti basiliani che caratterizzavano il territorio durante l'epoca bizantina, quando Melicuccà si trovava al centro della Turma delle Saline. Le biografie dei Santi Italo-greci menzionano un centro commerciale, l'emporion di Sicri, oggi una contrada disabitata nei pressi di Melicuccà. Si narra che dopo la distruzione di Sicri, probabilmente ad opera dei Saraceni durante le scorrerie dell'emiro Hasan tra il 950 e il 952, i profughi scampati si rifugiarono nella fertile valle di Melicuccà, un luogo ricco di sorgenti e vegetazione, in particolare il bagolare, conosciuto in greco come melikokkos. La vita religiosa a Melicuccà è predominata dal cattolicesimo di rito romano, una fede che pervade le tradizioni e la cultura locale. Il comune appartiene alla diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e al vicariato di Palmi, riflettendo una comunità profondamente legata alle sue radici spirituali. Tra le chiese che un tempo svettavano nel territorio, si ricorda la chiesa dell'Assunta (o della Motta), sede della confraternita dell'Assunta, sebbene priva di un oratorio dedicato. I confratelli erano dunque costretti a svolgere le loro pratiche religiose in altri luoghi, aggiungendo un ulteriore strato di complessità alla vita spirituale della comunità. Attualmente, Melicuccà è amministrato dal sindaco Vincenzo Oliverio, in carica dal 5 ottobre 2021, che guida il comune verso un futuro che cerca di armonizzare tradizione e modernità, preservando l’identità culturale di questo angolo di Calabria. Con la sua storia ricca e variegata, Melicuccà rappresenta un microcosmo della Calabria, un luogo dove la bellezza naturale si intreccia con un patrimonio culturale inestimabile, rendendolo una meta affascinante per chi desidera esplorare le radici di questa straordinaria regione italiana.
Cosa vedere a Melicuccà
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Melicuccà, comune situato tra le pendici dell'Aspromonte, offre interessanti attrazioni storiche e culturali. Il territorio conserva testimonianze delle origini bizantine e monumenti che raccontano la sua storia attraverso i secoli.
Grotte di S. Elia
Il complesso delle grotte di S. Elia rappresenta una delle più significative testimonianze archeologiche della grecità bizantina nella Calabria meridionale. Risalenti al X secolo, le grotte sono associate a un cenobio basiliano e comprendono strutture come una cantina, un mulino e una necropoli, offrendo uno spaccato della vita monastica di epoca bizantina.
Chiesa dell'Assunta (o della Motta)
La chiesa dell'Assunta, conosciuta anche come Santa Maria della Motta, era la sede della confraternita dell'Assunta. Distrutta dal terremoto del 1783, i suoi resti si trovano in contrada Motta. Non avendo un proprio oratorio, i confratelli erano costretti a svolgere le loro pratiche spirituali nella vicina chiesa di Santa Maria di Loreto.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Grotta Sant'Elia Speleotanatural cave entrance
- Sorgente Olmonatural spring
- Piccolo museo della civiltà contadinamuseum
- Fontana del Toccohistoric yes
- Monumento ai caduti per la Patriahistoric monument
- Monumento a Lorenzo Calogerohistoric memorial
Bar, ristoranti e caffè
- Costantinorestaurant
- La Collinarestaurant
- La Chianinarestaurant
- Pizzeria & Rosticceriafast food
- Bar Zirinocafe
- Nancy Barcafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Cianci Gaetanopharmacy
- Farmacia Dottor Carmelo Ciancipharmacy
- Farmacia Laganàpharmacy