Comune di Cuneo
Marmora
CAP: 12020 · ISTAT: 4119

- CAP
- 12020
- Codice ISTAT
- 4119
- Popolazione
- 54
- Superficie
- 41.13 km²
- Altitudine
- 1225 m s.l.m.
- Provincia
- Cuneo (CN)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 44.4667, 7.1000
Introduzione
Nel cuore delle maestose Alpi piemontesi, si trova Marmora, un comune italiano sparso della provincia di Cuneo che affascina per la sua storia e la sua bellezza paesaggistica. Con una popolazione di soli 57 abitanti, Marmora, conosciuta come "La Marmo" in piemontese e "La Marmol" in occitano, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, permettendo ai visitatori di immergersi in un'atmosfera di autentica tranquillità montana. Il comune di Marmora vanta un simbolo di orgoglio e identità: il suo stemma e il gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 7 giugno 2011. Questi emblemi racchiudono la storia locale, con il secondo quarto che rappresenta un'aquila e il quarto quarto un leone, entrambi ripresi dallo stemma della nobile famiglia La Marmora. Il gonfalone, un drappo partito di bianco e rosso, contribuisce a rendere il comune immediatamente riconoscibile e affascinante. Un tesoro da non perdere è la cappella situata nella frazione di San Sebastiano. Questo antico luogo di culto, oggi visitabile, custodisce affreschi risalenti al 1450 circa, opera del talentuoso pittore Giovanni (o Jean) Baleison, originario di Demonte, un altro comune cuneese. Gli affreschi, che adornano le pareti della cappella, raccontano episodi della vita di Gesù e di san Sebastiano, offrendo una preziosa testimonianza della devozione religiosa e dell'arte del tempo. Tra le singolarità di questo luogo, spicca il fatto che l'abside era originariamente rivolta verso est, in conformità con le tradizioni liturgiche di un tempo. Inoltre, gli affreschi includono scene che attingono a Vangeli apocrifi, come la figura della levatrice di Gesù, Zachele, e un miracolo non presente nei Vangeli canonici: la crescita del grano durante la fuga in Egitto, un episodio che arricchisce ulteriormente il racconto visivo. Tuttavia, la storia di Marmora non è priva di sfide. Lo spopolamento dei territori montani ha colpito duramente la comunità, portando, nel corso di un secolo, a una drammatica riduzione della popolazione, che ha visto una perdita del 92% rispetto ai dati del 1921. Questa tendenza ha reso il comune un esempio emblematico delle difficoltà che affrontano le piccole comunità alpine, ma ha anche contribuito a preservare la loro autenticità e il loro fascino. Marmora fa parte della comunità montana Valli Grana e Maira, un territorio che offre panorami mozzafiato e opportunità per gli amanti della natura e del trekking. Il sindaco, Giorgio Reviglio, in carica dal 26 maggio 2019, guida gli sforzi per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale di questa piccola gemma del Piemonte, incoraggiando iniziative che possano attrarre visitatori e far riscoprire il legame tra uomo e montagna. In conclusione, Marmora rappresenta un incanto autentico per chi desidera esplorare le tradizioni e la cultura delle Alpi piemontesi. Che si tratti di ammirare gli affreschi della cappella di San Sebastiano o di passeggiare attraverso i suggestivi sentieri montani, ogni angolo di questo comune racconta storie di fede, arte e resilienza. Una visita a Marmora è un viaggio nel tempo, un'opportunità di connessione con la natura e una celebrazione della bellezza semplice e profonda delle terre montane.
Cosa vedere a Marmora
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Marmora è un piccolo comune piemontese ricco di storia e cultura, noto per le sue attrazioni artistiche. Tra queste spicca una cappella storica che conserva affreschi di grande valore.
Cappella di San Sebastiano
Situata nella frazione di San Sebastiano, questa antica cappella è oggi visitabile e presenta affreschi databili al 1450 circa, opera del pittore Giovanni (o Jean) Baleison, originario di Demonte. Le opere murali rappresentano principalmente episodi della vita di Gesù e di san Sebastiano.
Un elemento interessante della cappella è che l'abside era inizialmente rivolta verso est, in conformità con antiche tradizioni. Gli affreschi includono anche episodi tratti da Vangeli apocrifi, come la levatrice di Gesù e il miracolo della crescita del grano, avvenuto durante la fuga in Egitto.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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